Il ciclo d’incontri “Il pensiero quale risposta al dramma della vita. Un viaggio attraverso il tragico e il comico”  nasce dal forte desiderio di condividere alcune riflessioni ritenute fondamentali per la comprensione del motivo che spinge a fare filosofia.

L’intento è quello di affrontare, da diverse prospettive il dramma della vita, attraverso le categorie del tragico e del comico – essenziali per la comprensione di questo- per tentare di afferrare come il nostro pensiero nasca proprio in risposta a questo factum.

Lo scopo ultimo di questo evento è ridestare l’interesse per i temi in gioco, trasmettendo la loro urgenza e concretezza, tipiche delle evidenza oltre-storica: che è sempre presente, oltre le configurazioni storico-civili che di volta in volta si affermano.

martedì 11 ottobre, ore 16.00, "Tragedia, Commedia e ironia filosofica", relatori: prof. Giuseppe Girgenti e prof. Francesco Valagussa.

mercoledì 26 ottobre, ore 14.00, "La fede tra tragedia e commedia", relatori: Filippo Moretti e dott. Vito Limone

“L’ottimismo tragico: Agostino, Florenskij, Bonhoeffer”

La relazione si propone di far rivivere quel particolar modo di vedere il mondo chiamato “ottimismo tragico”,che si è profilato con forza nel pensiero teologico del 1900 soprattutto in Florenskij e Bonhoeffer e alle origini in Agostino. Alla lucida accettazione  del drama vitae si avvicina l’esigenza di non poter non sperare per fidem in un Oltre che garantisca il superamento di questa condizione tragica, un Oltre sostanzialmente fondato su un’esigenza insopprimibile che abita in ogni uomo. La risposta alla vita che viene a profilarsi è dunque un “ottimismo tragico”, un essere consapevoli del dramma in cui abitiamo nella certezza che non sia la meta a cui siamo destinati.

 

“Il riso di Cristo”

La relazione si propone di soffermarsi su un’attenta lettura di alcuni passi tratti dai vangeli gnostici al fine di delineare un nuovo profilo della figura di Cristo, cercando di tracciarne un volto nuovo rispetto a quello che emergerebbe dai testi canonici, su cui possa comparire anche il sorriso quale compiuta attestazione della natura umana di Cristo. Il percorso si conclude con un’interessante ipotesi di lettura di Origene, dove sembrerebbe emergere lo stesso tema anche se con toni differenti.

mercoledì 9 novembre, ore 14.00, "Il comico e la fantasia", relatori: Tommaso Romolotti e prof. Massimo Donà

“Il mondo quale immaginazione e immaginazione”L’intervento si propone di soffermarsi sul senso del riso partendo dalle riflessioni che Bergson ha sviluppato nei suoi studi in merito, cercando di delineare il senso del comico e la sua profonda attualità, per poi soffermarsi sul rapporto che il riso ha con l’immaginazione considerando in particolare l’opera di J.Barry. La conclusione della relazione è una riflessone profonda sull’individualità di ciascuno di noi che va recuperata e salvaguardata a cui il binomio riso-fantasia sembra averci condotto.

“Shakespeare. Lo specchio risanatore della conoscenza”

La relazione si concentrerà sulla lettura e sul confronto dell’Antigone di Sofocle e del Re Lear di Shakespeare. Tale sforzo mirerà a sottolineare l’aporeticità profonda del rapporto tra l’Uno e i molti che, a partire da una certa lettura, risulta chiara nelle due opere suddette. La verità risulta essere stabilmente incontrovertibile pur cadendo, in uno, simul, nel suo inevitabile naufragio: di tale portata saranno le conseguenze cui tale discorso tende ad arrivare nell’esposizione di uno dei punti fondamentali del pensiero del Professor Donà.

lunedì 21 novembre, ore 11:00, "L'umanesimo tragico", relatore: prof. Massimo Cacciari

Introducono Filippo Moretti e Domenico Andrea Virgallita

“L’umanesimo tragico”

L’incontro sarà l’opportunità per presentare l’ultimo libro del professor Massimo Cacciari “Umanisti italiani” e per discutere alcune delle numerose tematiche affrontate nel saggio iniziale.

 

mercoledì 30 novembre, ore 14.00, "Tragedia ed Ebraismo", relatori: Domenico Andrea Virgallita e dott. Giacomo Petrarca

“Il dramma dell’agire: dran, philopsychia, parola”

L’intervento si aprirà con una riflessione mirata ad approfondire i modi in cui si determina l’agire nelle tre voci della Tragedia greca, passando in rassegna tre opere fondamentali: I Persiani di Eschilo, Edipo Re di Sofocle e Baccanti di Euripide. Si passerà poi a considerare il modo in cui il senso tragico dell’agire sia stato ripreso e testimoniato dal giovane filosofo italiano Carlo Michelstaedter, con particolare attenzione al modo in cui egli intenda il linguaggio. Ciò cui si tende in questo intervento è sottolineare l’estrema concretezza del pensiero e del suo compito.

“Giobbe e il pensiero tragico”

L’intervento si concentrerà sulla figura di Giobbe, sul suo straordinario fascino e sulla sua complessità teologica. Tale approfondimento sarà finalizzato a far scorgere i rapporti che legano la tradizione ebraica e il grande pensiero tragico, cifra della Grecità.

venerdì 16 dicembre, ore 15.00, "La religione e il tragico", relatore: prof. Vincenzo Vitiello

Introduce Domenico Andrea Virgallita

La relazione si concentrerà su un’opera, le Baccanti di Euripide, soffermandosi sulla figura di Dioniso. Tale opera sarà vista come la testimonianza di un rapporto del tutto particolare e, come si vedrà, fondativo, con l’ambito del religioso.

mercoledì 15 marzo, orE 9.00, "Il pensiero e la vita", relatore: Mons. prof. Bruno Forte

È una sentenza nota ­di Platone: la passio­ne del filosofo è la ­meraviglia. Se questa­ sentenza è vera e pr­ofonda, allora la fil­osofia, invece di ess­ere limitata a ciò ch­e deve essere compres­o come necessario, se­ntirà piuttosto la te­ndenza a trapassare d­a ciò che essa deve r­iguardare come necess­ario, che pertanto no­n provoca nessuna mer­aviglia, a ciò che st­a fuori e al di sopra­ di ogni esame e cono­scenza necessari; ess­a non troverà nessuna­ pace, prima di esser­e arrivata a qualcosa­ che sia degno di una­ assoluta meraviglia»­. Queste parole di Sc­helling mostrano come­ chi pensa veramente ­sappia di avere a che­ fare con il “novum”,­ l’ignoto, con la pur­a e forte alterità de­ll’Altro. Questa sfid­a dell’Altro esige ch­e la condizione fonda­mentale della fecondi­tà del pensiero sia l­’ascolto, nutrito ins­eparabilmente di stup­ore e interrogazione.­ Solo dove si esperis­ce la meraviglia cosc­ientizzata la vita de­l pensiero nasce e si­ sviluppa. Solo il pe­nsiero della vita con­ le sue interruzioni ­e le sue sfide, le su­e luci e i suoi silen­zi, nutre la vita del­ pensiero e la apre a­lle sorprese dell’irr­iducibile Trascendenz­a…

mercoledì 10 maggio, ore 14.00, lectio magistralis del prof. Carlo Sini

introducono Domenico Andrea Virgallita e Filippo Moretti

Massimo Cacciari

Massimo Cacciari è nato a Venezia nel 1944 ed è autore di numerosi volumi; tra di essi, quelli che più ne hanno segnato la ricerca sono Krisis, Feltrinelli, Milano 1976; Drama y Duelo, Tecnos, Madrid, 1989: Dran. Meridiens de la decision, L’Eclat, Paris, 1992; Dallo Steinhof (1980), Icone della Legge (1985), L’Angelo necessario (1986), Geofilosofia dell’Europa (1994), l’Arcipelago (1997), Dell’Inizio (1990), Della cosa ultima (2004), Labirinto filosofico (2013) per Adelphi. E’ stato Preside della Facoltà di Filosofia ,da lui fondata, Vita-Salute San Raffaele di Milano, attualmente è professore emerito presso il medesimo Ateneo. Tra le altre cose si ricorda la sua passione per la politica e il suo mandato triplice di sindaco a Venezia.

Massimo Donà

Massimo Donà (nato a Venezia il 29 ottobre 1957), oltre che musicista, è professore ordinario di Filosofia Teoretica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano. Nello specifico, insegna METAFISICA per il corso di laurea triennale e ONTOLOGIA DELLARTE per il corso di laurea specialistica.

Dopo essersi laureato nel 1981 con Emanuele Severino, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Venezia, inizia a pubblicare diversi saggi per riviste e volumi collettanei, partecipando, lungo il corso degli anni Ottanta, a diversi Convegni e Seminari in varie città italiane. A partire dalla fine degli anni Ottanta, collabora con Massimo Cacciari, in qualità di cultore per la materia, presso la Cattedra di Estetica dello IUAV (Venezia) e coordina per alcuni anni i Seminari dellIstituto Italiano per gli Studi Filosofici (sede di Venezia).

Negli anni Novanta fonda, con Massimo Cacciari e Romano Gasparotti, la rivista PARADOSSO. Sempre negli anni Novanta diventa docente di ruolo di Estetica e insegna presso lAccademia di Belle Arti di Venezia; sino a quando viene incardinato come Professore Ordinario di Teoretica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano.

È inoltre curatore, sempre con Romano Gasparotti e Massimo Cacciari, dellopera postuma di Andrea Emo.

Bruno Forte

Bruno Forte, nato a Napoli il 1. 8. 1949, sacerdote dal 1973, dottore in teologia e in filosofia a Napoli e “doctor honoris causa” di varie Università, europee e di altri continenti, è dal 2004 Arcivescovo di Chieti-Vasto. È membro del Pontificio Consiglio per la Cultura, di quello per l’Unità dei Cristiani e di quello per la Nuova Evangelizzazione. Fa parte della Commissione Mista Internazionale Cattolico-Ortodossa e di quella fra la Chiesa Cattolica e il Gran Rabbinato d’Israele. Papa Francesco lo ha nominato Segretario Speciale sia dell’Assemblea Straordinaria del Sinodo dei Vescovi dell’ottobre 2014 sui temi della famiglia, che di quella ordinaria dell’ottobre 2015. Delle sue opere (molte delle quali tradotte nelle più diffuse lingue europee e in numerose altre) le principali sono la Simbolica Ecclesiale (Edizioni San Paolo, Milano) in otto volumi e la Dialogica (Morcelliana, Brescia) in quattro volumi. Larga diffusione e molte traduzioni hanno avuto le tre Piccole Introduzioni edite dalla San Paolo: alla fede (20076), ai sacramenti (1994), alla vita cristiana (20122). Tra le sue pubblicazioni più recenti: il libro intervista Una teologia per la vita, a cura di Marco Roncalli (La Scuola 2011); Dialogo e annuncio (Edizioni San Paolo 2012); Perché il Vangelo può salvare l’Italia (Rizzoli 20122), La trasmissione della fede (Queriniana 20142), Lettere dalla collina (Mondadori 2015), Il libro del viandante e dell’amore divino. Opera poetica (Morcelliana 2016). I corsi di esercizi per tutti, da lui tenuti annualmente in diocesi, sono pubblicati dalle Edizioni San Paolo: Esercizi spirituali per tutti (2005), Le quattro notti della salvezza (2006), I gradi dell’amore. Nel Cantico dei Cantici (2007), Sotto il sole di Dio. L’Apocalisse e il senso della storia (2008), Alla scuola di Paolo per vivere di Cristo. Esercizi spirituali sulla Lettera ai Romani (2009), I Salmi delle ascensioni. Un cammino spirituale (2010), La lettera dell’amore. Esercizi spirituali sulla 1a Giovanni (2011), Ma voi, chi dite che io sia? In cammino con Gesù nel Vangelo di Marco, (2012), Camminando nella fede con Abramo, Maria e Pietro (2013), Seguire Gesù con San Francesco. Un itinerario spirituale (2014), L’amore che salva nel quarto Vangelo (2015), Il viaggio di Gesù e il nostro. Esercizi spirituali sul Vangelo di Luca (2016).

Giuseppe Girgenti

Giuseppe Girgenti (Palermo, 1967) si è formato presso l’Università Cattolica di Milano, ove si è laureato in filosofia nel 1989 sotto la direzione di Giovanni Reale, con una tesi dal titolo Platonismo e Cristianesimo in San Giustino Martire. I suoi studi si sono indirizzati sin da subito alla storia del platonismo pagano e cristiano, in un terreno di confine tra Antichità e Medioevo, tra filosofia e teologia.

Nel 1990 ha vinto un dottorato di ricerca in filosofia, che lo ha portato a studiare in Germania, presso la Ludwig-Maximillians Universität di Monaco di Baviera, ove è stato allievo di Werner Beierwaltes (di cui ha tradotto in italiano gli studi su Agostino); poi si è trasferito in Francia, presso il Collège de France di Parigi, ove è stato allievo di Pierre Hadot (di cui ha tradotto in italiano lo studio su Porfirio e Mario Vittorino). Nel 1994 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca con una dissertazione dal titolo Porfirio tra henologia e ontologia.

Negli anni 1994-1996, con una borsa di studio post-dottorale, ha lavorato presso il Centro di Ricerche di Metafisica dell’Università Cattolica di Milano, come segretario delle collane “Temi metafisici e problemi del pensiero antico” e “Platonismo e filosofia patristica” dell’editore Vita e Pensiero, e “Testi a fronte” dell’editore Rusconi.

Negli anni 1997-2000 è stato professore a contratto di Storia della Filosofia presso l’Accademia Internazionale di Filosofia nel Principato del Liechtenstein. In questo triennio ha allargato i suoi interessi alla fenomenologia realista, traducendo in italiano opere di Jan Patocka, di Karol Wojtyla, di Adolf Reinach e di Josef Seifert. In parallelo, ha cercato di combinare l’approccio teoretico dei fenomenologi con l’approccio storico-ermeneutico di Hans-Georg Gadamer, che ha frequentato personalmente nell’ultima parte della sua vita (dal 1996 al 2002).

Ha partecipato a numerosi convegni nazionali e internazionali e ha tenuto corsi anche in Sicilia, a Monreale (Palermo) presso il Liceo Classico Basile, e a Siracusa presso l’Istituto Universitario di Studi Universitari. A Siracusa ha organizzato numerosi eventi filosofici a cui hanno preso parte fra gli altri Hans-Georg Gadamer, Gianni Vattimo, Giovanni Reale, Imre Toth, Massimo Cacciari e Hans Küng.

È segretario delle collane di filosofia “Il Pensiero occidentale” e “Testi a fronte” dell’editore Bompiani di Milano, nonché membro del comitato scientifico della collana “Studi Bompiani. Filosofia” del medesimo editore.

È stato chiamato a insegnare alla Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano fin dalla sua fondazione nel 2002.

Vito Limone

Vito Limone, nato ad Avellino il 09-06-1990, ha studiato presso il liceo classico ‘Pietro Colletta’, presso il quale si è diplomato nell’anno scolastico 2008-2009 conseguendo la valutazione di 100/100 e lode. Nell’a. a. 2009-2010 si è iscritto al corso di Laurea Triennale in Filosofia presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e si è laureato nell’a. a. 2010-2011 in Filosofia, con un anno di anticipo rispetto al normale corso di studi triennale, discutendo una tesi sul Commento al Vangelo di Giovanni di Origene di Alessandria, con Giuseppe Girgenti (relatore) e Massimo Cacciari (correlatore), dal titolo: Il Logos e l’Abisso. Il Commento di Origene a Giovanni, conseguendo la valutazione di 110/110 e lode. Nell’a. a. 2011-2012 si è iscritto al corso di Laurea Magistrale in Scienze Filosofiche presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e si è laureato nell’a. a. 2012-2013 in Scienze Filosofiche, discutendo una tesi sulla presenza del neoplatonismo cristiano e pagano nell’ultimo Schelling e, in particolare, nella Filosofia della Rivelazione, con Massimo Cacciari (relatore) e Giuseppe Girgenti (correlatore), conseguendo la valutazione di 110/110 e lode e dignità di pubblicazione. Nel primo semestre dell’a. a. 2012-2013 ha studiato anche presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano e nel secondo semestre dell’a. a. 2012-2013 ha studiato anche presso l’Istituto Patristico ‘Augustinianum’ della Pontificia Università Lateranense di Roma. È segretario della collana ‘Atene e Gerusalemme. Filosofia tardo-antica e proto-cristiana’ della casa editrice Aracne di Roma (direttore: Giuseppe Girgenti), redattore della rivista ‘Nuovo Meridionalismo’ e membro della Società Filosofica Italiana (sezione di Avellino). Dal febbraio 2011 è giornalista pubblicista, autore di numerosi articoli su quotidiani locali e riviste nazionali. Ha partecipato come relatore al convegno sullo Spirito Santo, tenutosi ad Avellino il 25-05-2012, intervenendo sul tema: Lo Spirito Santo in Origene; ha partecipato, inoltre, come relatore al primo convegno di Studi Patristici dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, tenutosi il 13-03-2013, intervenendo sul tema: Il Logos nel Commento a Giovanni di Origene. Dal settembre 2013 è membro del ‘Gruppo Italiano di Ricerca su Origene e la Tradizione Alessandrina’ (Girota); la sua tesi di Laurea Magistrale ha ricevuto la Menzione Speciale ‘Miglior Tesi di Laurea’ – Premio di Filosofia ‘Viaggio a Siracusa’ 2013. Dal febbraio 2014 è Dottorando in Storia delle Idee del Corso di Dottorato in Filosofia e Scienze della Mente dell’Università Vita-Salute San Raffaele, seguito da Massimo Cacciari e da Giuseppe Girgenti. Si occupa di storia del platonismo pagano e cristiano e lavora, in particolare, sui rapporti tra Origene e il medioplatonismo e sul tardo Schelling.

Filippo Moretti

Filippo Moretti (1995) studia a Pavia dove consegue la maturità classica nell’anno scolastico 2013/2014, attualmente studia Filosofia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Appassionato del pensiero dei Padri e della teologia medievale, frequenta inoltre la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale. È autore di “In dialogo con Agostino.L’esperienza di un’anima dubbiosa”, Bonomi editore, 2016

Giacomo Petrarca

Giacomo Petrarca (1986) è dottore di ricerca in filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele. Si occupa dei rapporti tra la filosofia e l’ebraismo, e di questioni di teologia politica. Nel 2015 ha pubblicato per Jaca Book il suo primo libro “Nel vuoto del tempo. Rosenzweig, Hegel e lo shabbàt”.

Tommaso Romolotti

TOMMASO ROMOLOTTI. Na­sce nel 1995  a Reggi­o Emilia, dove compie i suoi studi.  Cons­egue la maturità scientifica nell’anno scolastico 2013/2014 presso il liceo A.Moro. Appassionato di cinema e musica, attualment­e studia filosofia al­l’Università San Raff­aele.

Carlo Sini

Carlo Sini ha studiato all’Università degli Studi di Milano con Giovanni Emanuele Barié ed Enzo Paci, con il quale si è laureato in Filosofia, diventandone in seguito assistente. Dopo aver conseguito la libera docenza in Filosofia teoretica, ha insegnato Filosofia della storia e Storia della filosofia presso l’Università degli Studi dell’Aquila. Nel 1976 è stato chiamato a ricoprire la cattedra di Filosofia teoretica della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Milano, dove ha anche svolto per un triennio la funzione di Preside di Facoltà. Membro per molti anni del Collegium Phaenomenologicum di Perugia, del Direttivo Nazionale della Società Filosofica Italiana e dell’Institut International de Philosophie di Parigi, è socio corrispondente dell’Accademia Nazionale dei Lincei, dell’Istituto lombardo di scienze e lettere e dell’Archivio Husserl di Lovanio. Insignito nel 1985 per una sua opera del Premio della Presidenza del Consiglio dello Stato italiano, ha ricevuto nel 2002 la Croce d’onore di I Classe per la Scienza e l’Arte dallo Stato austriaco.
Ha tenuto corsi, seminari e conferenze negli Stati Uniti, in Canada, Argentina, Spagna, Svizzera e altri paesi europei. Ha collaborato per oltre un decennio alle pagine culturali del Corriere della Sera e collabora tuttora con la Rai, con la Radiotelevisione svizzera, con vari settimanali e testate giornalistiche. Dirige per AlboVersorio la collana “Pragmata” ed è membro del comitato scientifico del festival La Festa della Filosofia. Il 7 dicembre 2014 viene premiato dal Comune di Milano con l’Ambrogino d’oro

Domenico Andrea Virgallita

Domenico Andrea Virgallita (1996) compie i suoi primi studi a Senise (PZ) per poi trasferirsi a Milano, ove si diploma presso l’Educandato Statale E. Setti Carraro nell’anno 2013/2014. Attualmente studia presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele. Appassionato del pensiero greco e della Tragedia greca, si concentra inoltre sul pensiero di Nietzsche e Heidegger. 

Vincenzo Vitiello

Vincenzo Vitiello (1935) è stato professore ordinario di Filosofia teoretica all’Università di Salerno. Studioso di Vico, dell’idealismo tedesco e del pensiero di Friedrich Nietzsche e Martin Heidegger in rapporto con la filosofia greca e la tradizione cristiana, ha elaborato una teoria ermeneutica, la “Topologia”, fondata su una reinterpretazione del concetto di spazio come orizzonte trascendentale dell’operare umano. Gli sviluppi recenti della topologia riguardano in particolare la genealogia del linguaggio e del tempo. Ha affrontato più volte il tema della fede, da un punto di vista laico, collaborando con teologi quali Bruno Forte e Piero Coda.

Ha fondato la rivista di filosofia Paradosso (1990-2002); di cui è stato condirettore con Massimo CacciariUmberto CuriSergio GivoneCarlo Sini e Giacomo Marramao. Collabora all’annuario Filosofia, edito da Laterza, e a numerose altre riviste specialistiche del settore filosofico, tra cui aut aut. Dirige la rivista di filosofia Il pensiero. Ha collaborato all’Annuario Filosofia, curato da Gianni Vattimo, e all’Annuario Europeo sulla Religione, curato da Jacques Derrida e Gianni Vattimo. Scrive su Teoria, Celan-Jahrbuch(Heidelberg), ER. Revista de Filosofía (Barcellona), Revista de Occidente (Madrid), Sileno (Madrid), Criterio (Buenos Aires) ed altre ancora. Ha svolto un’intensa attività pubblicistica su quotidiani e periodici italiani.

Ha tenuto cicli di conferenze e seminari in Europa (Germania, Francia, Spagna, Croazia), negli USA (New York, Chicago), e in America latina (Messico, Argentina). Suoi scritti sono stati tradotti in tedesco, francese, inglese e spagnolo.

Francesco Valagussa

Francesco Valagussa (1983) è allievo di Massimo Cacciari, laureatosi alla Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano nell’a.a. 2004/2005, con una tesi sul sublime come pietra angolare del criticismo kantiano. Successivamente ha conseguito la laurea magistrale nell’a.a. 2006/2007 con una tesi relativa al rapporto tra sistema filosofico e redenzione nel pensiero di Kant e di Hegel. E’ attualmente professore associato di Estetica presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Membro della Società Italiana di Estetica (SIE), coordinatore scientifico del Master in Retorica per le Imprese, la Politica e Professioni presso l’Università Vita-Salute San Raffaele e vice direttore del Centro di Ricerca in Metafisica e Filosofia delle arti – DIAPOREIN.