Responsabile di Curriculum: Prof. Massimo Reichlin

L’Università Vita-Salute San Raffaele è una comunità scientifica che vanta programmi e risultati di punta nei campi oggi più decisivi per lo studio della persona umana. In questo contesto, sono oggetto di didattica e ricerca le dimensioni della mente, della corporeità e dell’azione individuale e sociale. I contributi a questa indagine convergono qui da ambiti diversi: dalla ricerca biomedica e biotecnologica, dalle neuroscienze, dagli sviluppi più avanzati della psicologia e della psichiatria, da una radicata tradizione di studi di etica applicata e pubblica, dalle nuove prospettive di ricerca in tutti i settori oggi più dinamici della ricerca filosofica e psicologica.

In tale contesto, la concentrazione degli studi intorno alla persona e alle sue dimensioni vitali, fra cui centrale è l’azione morale e politica, è uno sviluppo naturale. Il curriculum in Etica e Filosofia della persona intende pertanto formare giovani studiosi di altissima qualificazione, capaci di influire nel dibattito nazionale e internazionale e di interagire con le istituzioni, il mondo produttivo e la società civile sulle questioni che riguardano la persona umana, la sua natura, i suoi valori e le sue relazioni sociali e politiche.

Le premesse scientifiche della ricerca sulla persona sono costituite dai canoni del ragionamento rigoroso, del confronto serrato con i risultati dell’indagine sperimentale sul comportamento e la mente umana, dall’analisi del discorso e delle pratiche morali e politiche e dall’accurata riflessione normativa.

Gli obiettivi formativi comuni si specificano nel presente curriculum nello svolgimento di ricerche che vertono, da un lato, su aspetti teorico-fondamentali di filosofia della persona, dall’altro su questioni sia fondamentali sia applicate di carattere morale e politico.

Dal primo punto di vista gli ambiti attorno ai quali far convergere le ricerche potranno essere i seguenti:

  • L’indagine sulla nozione di persona come cifra costitutiva dell’umano, anzitutto attraverso la ricerca sulle dimensioni essenziali della corporeità, della libertà, della comunicazione e della relazione
  • La vita delle mente: sentire, volere, pensare, comunicare
  • La cognizione sociale, gli atti sociali, l’ontologia delle istituzioni e degli artefatti
  • La teorie della normatività, dei valori e dell’identità personale
  • La natura delle decisioni, la libertà del volere e la libertà politica
  • Le teorie della razionalità pratica e gli studi sullo sviluppo morale
  • Le teorie della responsabilità, anche in riferimento alle ricerche neuroscientifiche
  • I fondamenti dell’etica: teorie filosofiche e teorie scientifiche sulla natura dell’esperienza morale
  • L’intreccio di questioni morali, politiche e culturali nei movimenti sociali, politici e artistici.
  • La natura dei valori e le teorie della conoscenza morale
  • La possibilità di giustificare norme morali e le diverse teorie normative
  • I nuovi domini della riflessione etica, nel campo della vita, dello studio della psiche, della mente, dell’economia, dell’am­biente, del diritto e della politica
  • Il senso che oggi, nel necessario rinnovamento di tutte le nostre conoscenze di base, può assumere l’eredità culturale e spirituale della tradizione anche religiosa europea
  • L’ambito delle decisioni pubbliche nei contesti contrassegnati da alto rischio di esclusione sociale e di marginalizzazione politica, onde valutare la praticabilità delle teorie della giustizia.
  • La riflessione etico-politica nel suo intreccio con gli studi di genere.
L’indagine sulle attività proprie della vita personale, dalla percezione alla cognizione, al ragionamento e soprattutto all’azione, si svolge in uno stretto confronto fra ricerca comportamentale e analisi filosofica. Le ricerche sul ruolo del cervello come organo non solo cognitivo ma anche, se non soprattutto, decisionale sono un presupposto ineludibile di qualunque indagine sui vissuti e sulle strutture dell’universo personale. Anche nell’area dell’etica normativa e della politica non è possibile scindere gli apporti della filosofia da quelli della psicologia più avanzata, in particolare per quanto riguarda la dinamica del giudizio morale, la relazione fra emozioni e ragionevolezza nelle scelte morali, l’articolazione di una teoria normativa che sia compatibile con il reale funzionamento del cervello nei compiti di valutazione e decisione morale. In tal senso, le ricerche dei dottorandi saranno caratterizzate dal confronto ravvicinato fra l’analisi del contenuto concettuale dell’esperienza morale (valori, principi, virtù) e i risultati della ricerca sullo sviluppo morale, sulle competenze relazionali e sulle basi neuronali e genetiche della socialità, e dalla lettura dei dati di realtà sociale resi disponibili dallo studio di casi. In particolare, quanto alle ricerche condotte nell’area politico-normativa, si impone un’attenta presa di coscienza dei vincoli di realizzabilità degli ideali normativi di giustizia: ciò significa non poter prescindere dalla considerazione della realtà degli effetti discriminatori riconducibili a specifiche condizioni sociali o ad appartenenze di cultura o di genere. In tal senso, un ambito specifico di ricerca è rivolto a (a) individuare le forme di marginalizzazione sociale e politica nello spazio urbano; (b) valutare differenti modelli di partecipazione volti a contrastare la marginalizzazione urbana alla luce della cornice normativa dell’eguale rispetto; (c) proporre un modello di partecipazione nel processo decisionale per la formulazione di politiche pubbliche.