Responsabile del Curriculum : Prof. Francesco Valagussa

L’indirizzo in Metafisica ed Estetica si propone di formare giovani studiosi in grado di orientarsi nella tradizione filosofica che ha trattato delle grandi questioni dell’essere, della verità e del bello, a partire dai classici della filosofia greca sino alle grandi prospettive teoretiche novecentesche, che hanno segnato nel profondo la riflessione dell’Occidente.

L’originalità della proposta consiste in un’impostazione del problema metafisico in termini di attualità, quindi in un rapporto costruttivo con gli altri campi del sapere filosofico e scientifico. In tale prospettiva, non è escluso anche l’ambito della teologia, che per sua natura ha sempre caratterizzato ogni domanda metafisica, cioè ogni indagine sul senso e sul fondamento ultimo dell’essere, del mondo e dell’uomo. In questo modo, la tradizione metafisica, sia nel suo esito teologico, sia in altre prospettive che pure dal suo interno sono nate, continua a essere l’interlocutore più forte dei saperi specialistici, in un mondo dominato dalla tecnica e dal nichilismo ad essa sotteso.

Il presente indirizzo ha pertanto la pretesa di far comprendere in che senso ogni determinazione della cultura contemporanea sia intrisa e animata da una prospettiva metafisica – anche se spesso in modo inconsapevole. E dunque si propone di far conseguire ai giovani studiosi una solida preparazione, che si ritiene imprescindibile ai fini di un’adeguata presa di coscienza dell’estrema attualità dei grandi temi metafisici ed estetici del pensiero occidentale, per riuscire a riconoscere le trame spesso implicite che tengono insieme e sorreggono la “moltitudine” degli specialismi e delle pratiche dominanti.

Questo indirizzo di ricerca cercherà di promuovere una riflessione teoretica che renda il giovane studioso capace di riflessione autonoma e rigorosa intorno agli eterni temi della filosofia. Un modo per formare giovani competenti in una pratica filosofica che intende il concetto di metafisica non come indicazione di un passato di cui avere nostalgia, ma come strumento di indagine rigoroso e ‘libero’ che dovrebbe consentirci di rintracciare le venature più profonde che alimentano e vivificano, sia pur sotterraneamente, tutti quei territori di cui i saperi specialistici del nostro tempo finiscono troppo spesso per restituire la semplice mappatura esteriore.

Gli ambiti attorno ai quali vertono le ricerche del presente indirizzo sono i seguenti:

  • L’ontologia fondamentale come cuore della metafisica classica e medioevale, i suoi cardini concettuali (essere, verità, temporalità, ecc.), il suo statuto di “filosofia prima” e la sua crisi nella modernità.
  • Prospettive storico-ermeneutiche innovative sulle grandi metafisiche occidentali nel successivo sviluppo del pensiero occidentale e nella teologia moderna e contemporanea.
  • I problemi posti dal nichilismo contemporaneo in connessione con lo sviluppo della scienza e della tecnica.
  • La teologia razionale come possibile esito dell’ontologia, i limiti di una “onto-teologia” e altri paradigmi teologici alternativi (teologia negativa, henologia, misticismo, teologia simbolica, ecc.).
  • Lo scetticismo come presupposto di ogni indagine metafisica e il suo ruolo di pars destruens di ogni dogmatismo, la necessità e il possibile oltrepassamento del “pensiero debole”.
  • La rilevanza metafisica delle grandi questioni sul mondo e sull’uomo e la possibilità di una “cosmologia” e di una “antropologia” puramente filosofiche alla luce dell’attuale avanzamento delle scienze.
  • La metafisica sottesa alle forme del presente, comprese nella loro genealogia, e le grandi questioni della post-modernità.
  • Concetti metafisici fondamentali: la nozione di sostanza e di soggetto; il concetto di verità, di libertà e di tempo; la costituzione dell’ente, dell’io e del fondamento; il rapporto tra possibilità, realtà e necessità; il tema dello scetticismo e delle costruzioni aporetiche.
  • Estetica platonica e aristotelica, più in generale la riflessione classica attorno all’estetica e alle forme del fare; i diversi filoni e concezioni dell’estetica nel Medioevo, estetica rinascimentale e riscoperta dei classici; estetica moderna, il problema del gusto, il “Laocoonte delle arti”; estetica vichiana; gli sviluppi dell’estetica moderna con particolare riferimento a quella kantiana e alla filosofia dell’arte dell’idealismo e del romanticismo tedesco; principali concezioni novecentesche del bello e dell’arte.
  • Estetica del sacro, la nozione di oggetto artistico, filosofia del sublime; estetica del brutto; filosofia del tragico; filosofia del comico; morte dell’arte; teoria del romanzo; “filosofia della moda” (a partire dalle riflessioni di Simmel, Benjamin, Barthes).