• L’ontologia fondamentale come cuore della metafisica classica e medioevale, i suoi cardini concettuale essere, verità, temporalità, ecc.), il suo statuto di “filosofia prima” e la sua crisi nella modernità.
  • L’ermeneutica e la storia delle Idee come approccio privilegiato alla storia della filosofia, in particolare studio delle grandi tradizioni metafisiche greche (pitagorismo, platonismo, aristotelismo, stoicismo) nella loro storia degli effetti nel pensiero cristiano e nella fusione con la cultura ebraica.
  • La teologia razionale come possibile esito dell’ontologia, i limiti di una “onto-teologia” e altri paradigmi teologici alternativi (teologia negativa, henologia, misticismo, teologia simbolica, ecc.).
  • I problemi posti dal nichilismo contemporaneo in connessione con lo sviluppo della scienza e della tecnica.
  • Lo scetticismo come presupposto di ogni indagine metafisica e il suo ruolo di pars destruens di ogni dogmatismo, la necessità e il possibile oltrepassamento del “pensiero debole”.
  • Presenza costante e rinascita dell’approccio dei Padri nei grandi periodi di crisi e di svolta dell’Occidente, con particolare attenzione al Rinascimento italiano, all’Idealismo tedesco e al Romanticismo anglo-americano.
  • Rapporto tra fede monoteistica e ragione “ellenica”, e tra Logos e Nomos, come luogo di confronto con la filosofia araba medievale e con il mondo islamico contemporaneo.
  • Metafisica classica e medioevale, ontologia fondamentale, lo statuto di “philosophia prima”, i suoi sviluppi moderni come la filosofia trascendentale, la filosofia dialettica, il tema della crisi della metafisica, il problema del nichilismo, filosofia della tecnica.
  • Teologia razionale, onto-teologia, teologia negativa, henologia, teologia mistica e simbolica, patristica, scolastica, spiritualismo.
  • Concetti metafisici fondamentali: la nozione di sostanza e di soggetto; il concetto di verità, di libertà e di tempo; la costituzione dell’ente, dell’io e del fondamento; il rapporto tra possibilità, realtà e necessità; il tema dello scetticismo e delle costruzioni aporetiche.
  • Estetica platonica e aristotelica, più in generale la riflessione classica attorno all’estetica e alle forme del fare; i diversi filoni e concezioni dell’estetica nel Medioevo, estetica rinascimentale e riscoperta dei classici; estetica moderna, il problema del gusto, il “Laocoonte delle arti”; estetica vichiana; gli sviluppi dell’estetica moderna con particolare riferimento a quella kantiana e alla filosofia dell’arte dell’idealismo e del romanticismo tedesco; principali concezioni novecentesche del bello e dell’arte.
  • Estetica del sacro, la nozione di oggetto artistico, filosofia del sublime; estetica del brutto; filosofia del tragico; filosofia del comico; morte dell’arte; teoria del romanzo; “filosofia della moda” (a partire dalle riflessioni di Simmel, Benjamin, Barthes).
  • Prospettive storico-ermeneutiche innovative sulle grandi metafisiche occidentali nel successivo sviluppo del pensiero occidentale e nella teologia moderna e contemporanea.

Il Curriculum in Storia delle idee, Metafisica ed Estetica si propone di formare giovani studiosi in grado di orientarsi nella tradizione filosofica che ha trattato delle grandi questioni dell’essere, della verità e del bello, a partire dai classici della filosofia greca sino alle grandi prospettive teoretiche novecentesche, che hanno segnato nel profondo la riflessione dell’Occidente.

L’originalità della proposta consiste in un’impostazione del problema filosofico in termini di attualità, quindi non soltanto in termini di semplice storiografia filosofica, ma al contrario in un rapporto costruttivo con gli altri campi del sapere filosofico e scientifico. In tale prospettiva, non è escluso anche l’ambito della teologia, che per sua natura ha sempre caratterizzato ogni domanda metafisica, cioè ogni indagine sul senso e sul fondamento ultimo dell’essere, del mondo e dell’uomo.

Al tempo stesso, la ricerca nel campo della Storia delle idee costituisce lo strumento ermeneutico principe di un approccio storico-teoretico che riattualizza le grandi questioni attraverso la ricognizione dell’evoluzione dei temi, dei concetti e dei linguaggi che hanno espresso tali questioni nella tradizione filosofica.

Il presente Curriculum ha pertanto la pretesa di far comprendere in che senso ogni determinazione della cultura contemporanea sia intrisa e animata da una prospettiva metafisica e da una densità genealogica della quale è necessario avere piena consapevolezza.

Si propone dunque di far conseguire ai giovani studiosi una solida preparazione anche storica, che si ritiene imprescindibile ai fini di un’adeguata presa di coscienza dell’estrema attualità dei grandi temi metafisici ed estetici del pensiero occidentale.

Questo Curriculum di ricerca mira a promuovere in chiave storico-ermeneutica uno studio attento e preciso dei grandi classici, sia per riproporre alcuni testi dimenticati sia per proporne altri mai indagati o addirittura mai tradotti in una lingua moderna; cercherà inoltre di promuovere una riflessione teoretica che renda il giovane studioso capace di riflessione autonoma e rigorosa intorno agli eterni temi della filosofia.

Un modo per formare giovani competenti in una pratica filosofica che intende il concetto di metafisica non come indicazione di un passato di cui avere nostalgia, ma come strumento di indagine rigoroso e ‘libero’ che deve consentirci di rintracciare le venature più profonde che alimentano e vivificano, sia pur sotterraneamente, tutti quei territori di cui i saperi specialistici del nostro tempo finiscono troppo spesso per restituire la semplice mappatura esteriore.