> Lo sviluppo scientifico in campo biomedico ha subito un’accelerazione senza precedenti dalla scoperta della doppia elica del DNA, aprendo prospettive prima inimmaginabili in ambito clinico, diagnostico e farmaceutico.
> Il percorso di studi in biotecnologie mediche si propone di formare una figura di ricercatore biomedico dotato di elevata professionalità, in grado di coniugare le conoscenze scientifiche di base e specialistiche con quelle tecnologiche più avanzate.
> Il progetto didattico è inserito in un contesto scientifico di profilo internazionale, in grado di mettere a disposizione docenza altamente qualificata, infrastrutture all’avanguardia e realtà industriali partecipi alle finalità didattiche e disponibili a recepire studenti sia per attività formative sia per l’inserimento nel mondo del lavoro. La stretta integrazione del percorso con le strutture di ricerca del San Raffaele rappresenta un iter didattico specifico e unico nel panorama nazionale, in grado di garantire una formazione competitiva anche in ambito internazionale.
Obiettivi
Oltre alla preparazione finalizzata all’accesso alla laurea di secondo livello, il corso prepara laureati in grado di operare, con funzioni di elevata professionalità e responsabilità, nei seguenti ambiti: organismi di ricerca pubblici o privati, centri di servizi biotecnologici, imprese biotecnologiche e farmaceutiche. In particolare, il laureato acquisisce le competenze necessarie per svolgere attività lavorativa nei diversi settori delle biotecnologie applicate alla salute umana: ricerca di base e applicata (molecolare, farmacologica, genetica, immunologica, etc.), manipolazione di cellule ed organismi animali, produzione di animali transgenici, disegno e produzione di vettori per terapia genica, disegno, produzione e controllo di farmaci biotecnologici, ormoni e vaccini, produzione e controllo di prodotti naturali bioattivi.
Perché studiare Biotecnologie in UniSR ?
> La laurea triennale prepara figure professionali in grado di inserirsi in modo competitivo nel mercato del lavoro, fornendo nel contempo una formazione di altissimo profilo per un accesso a successivi livelli di studio.
> Le conoscenze di base e avanzate dei sistemi biologici vengono integrate con attività applicative fortemente correlate: lo studente affronta in prima persona le principali tecniche preparative e analitiche nell’ambito di un progetto sperimentale che si svolge nel corso del triennio ed è assimilabile all’attività di ricerca svolta nella realtà lavorativa.
Questo innovativo percorso formativo consente di recepire appieno le esigenze espresse dal mondo della ricerca internazionale più avanzata.
Porre lo studente al centro del progetto formativo
Il numero ridotto di studenti consente di adottare approcci didattici innovativi (ad es. problem based learning, role playing) e di svolgere attività formative a piccoli gruppi, sotto l’assistenza di docenti con funzione tutoriale.
Coniugare la ricerca biomedica con le più moderne tecnologie
L’esplosiva crescita di banche dati biologiche, conseguente al completamento del Progetto Genoma Umano e di altre specie di interesse sperimentale, ha portato ad una progressiva trasformazione di aree della Biologia e Genetica Molecolare in “scienze dell’informazione biologica” con importanti e rivoluzionarie ricadute sulla scienza di base e sulla biomedicina.
Mantenere una stretta collaborazione con il mondo del lavoro
Il Corso di Laurea in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche, si propone di raccordare le esperienze della realtà accademica ed industriale proponendosi di soddisfare la crescente potenzialità di assorbimento di neolaureati con competenze di alto livello nel comparto della ricerca biotecnologica.
Guardiamo ai numeri
Tasso di impiego dei laureati in uscita
Decisamente soddisfatti dell’esperienza Universitaria
Iscritti alla Laurea Magistrale
Dicono di noi
Francesca Graziano
Post doc all’ Istituto Curie di Parigi, Francia
“La formazione ricevuta al San Raffaele rappresenta le fondamenta su cui ho costruito la mia attuale posizione.”
Alessandro Migliara
PhD student, SR-Tiget dell’Ospedale San Raffaele
“All’Università Vita-Salute San Raffaele ho trovato un ambiente molto ben focalizzato sull’applicazione in ambito terapeutico della biologia cellulare e molecolare, con uno sguardo rivolto al futuro.”
Lisa Restelli
Post doc, Basel University Hospital, Basel, Switzerland
“Il corso di Biotecnologie al San Raffaele prepara ricercatori competitivi a livello internazionale, preparando non solo sulle nozioni di biomedicina, ma anche su come presentarle in contesti scientifici.”
Elena Torlai Triglia
PhD student, BIMSB – MDC, Berlin, Germany
“I corsi di laurea mi hanno offerto la possibilitࠤi scoprire i diversi ambiti della biomedicina, interagendo con esperti durante attivit͊ didattiche (teoriche e pratiche) d’eccellenza.”
Responsabili del Corso

Preside della facoltà di Medicina:
Prof. Massimo Clementi

Contatti:

02 9175 1541

preside.medicina@unisr.it

Presidente del Corso di Laurea:
Prof. Giorgio Casari

Contatti

02 2643 3502

casari.giorgio@unisr.it

Da studente a ricercatore

L’offerta di programmi di formazione interdisciplinari in grado di coniugare un solido bagaglio culturale biomedico con la piena conoscenza delle più recenti applicazioni biotecnologiche rappresenta un elemento essenziale per poter partecipare alla pari di altri paesi europei al processo di rinnovamento culturale nell’ambito della ricerca scientifica.

La laurea triennale si propone di garantire un percorso didattico completo, in grado di formare figure professionali pronte a inserirsi nel mondo del lavoro ma, nel contempo, provvedere una preparazione di altissimo profilo per l’accesso a successivi livelli di studio che consentano la formazione della futura figura del ricercatore.

Presso la nostra Università, i laureati in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche hanno la possibilità di accedere al Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie Mediche Molecolari e Cellulari e, successivamente, ai programmi di dottorato internazionali attivi presso l’Ateneo (International Ph.D. Programs in Cellular and Molecular Biology e in Molecular Medicine).

Lo studente

Il Corso di Laurea in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche è aperto ad un numero limitato di studenti al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi formativi del triennio. Il Corso di Laurea si prefigge di fornire conoscenze di base ed avanzate dei sistemi biologici e competenze tecnologiche che permettano al laureato di esercitare attività di ricerca e sviluppo nei diversi settori biotecnologici, con specifica attenzione al settore medico, diagnostico e farmaceutico.

La formazione culturale comprende, oltre al classico insegnamento ex-cathedra, una intensa attività sperimentale, che si svolge in un laboratorio di ricerca appositamente attrezzato ed è assimilabile a quella svolta nella realtà del lavoro biotecnologico. Durante questo percorso formativo lo studente acquisisce conoscenze approfondite, teoriche e sperimentali, sulle applicazioni biotecnologiche più avanzate e di maggior interesse in ambito biologico, farmacologico, farmaceutico e di medicina molecolare.

Il laureato

La realizzazione di un insegnamento pienamente competitivo a livello internazionale e particolarmente finalizzato alla diretta esperienza degli studenti nella realtà della ricerca biotecnologica, di base, medica e industriale, è coerente con le prospettive di inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

Il laureato in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche deve aver acquisito le conoscenze indispensabili sia per poter accedere a successivi livelli di formazione universitaria, sia per svolgere lavoro di ricerca biotecnologica di base e/o applicata nell’ambito di:

– organismi di ricerca pubblici o privati;
– laboratori di ricerca e sviluppo in ambito biotecnologico
– centri di servizi biotecnologici;
– aziende ospedaliere e strutture del Sistema Sanitario Nazionale;
– industrie farmaceutiche.

Il laureato in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche è in grado di svolgere autonomamente o all’interno di un gruppo, analisi, ricerche e produzioni biotecnologiche nei seguenti settori:

– manipolazione di cellule ed organismi animali;
– farmacologia e tossicologia molecolare;
– disegno e produzione di vettori per terapia genica;
– diagnostica genetica e molecolare;
– medicina legale;
– disegno, produzione e controllo di farmaci biotecnologici e vaccini;
– produzione e controllo di prodotti naturali bioattivi.

“Biotechnology … is medical research today” è la semplice risposta data a questa domanda dal Prof. Robert Gallo, uno dei più famosi scienziati nello studio dell’HIV, in occasione dell’incontro avvenuto con i nostri studenti dopo il conferimento della Laurea honoris causa in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche.

La scoperta che le informazioni per lo sviluppo degli organismi viventi risiedono nella doppia elica del DNA e la comprensione dei meccanismi che permettono a queste informazioni di tradursi in funzioni cellulari ha rivoluzionato la ricerca biomedica aprendo prospettive prima inimmaginabili in ambito clinico, diagnostico e farmaceutico.

La ricerca più avanzata si avvale già appieno di approcci biotecnologici per la caratterizzazione molecolare dei processi fisiologici e patologici. Il sequenziamento del genoma umano e l’individuazione di geni alterati responsabili di un gran numero di malattie ha permesso lo sviluppo di strategie innovative di terapia genica e sostituzione cellulare (uso di cellule staminali). Inoltre, l’introduzione di approcci di ingegneria genetica ha consentito lo sviluppo di farmaci innovativi e specifici, tramite la messa a punto di saggi biologici finalizzati alla identificazione di composti chimici capaci di interferire con funzioni cellulari, e la produzione di molecole biologicamente attive che non possono essere preparate con processi chimici o biochimici tradizionali.

In ambito industriale

L’industria biotecnologica si è sviluppata principalmente negli Stati Uniti dove, nell’arco di un decennio, ha raddoppiato la sua dimensione, rappresentando attualmente uno dei settori economici con maggior capacità di assorbimento di posti di lavoro ad elevata qualificazione. Diversa è la situazione in Europa, dove alcune nazioni sono riuscite a stare al passo con lo sviluppo biotecnologico mentre altre, fra cui l’Italia, non hanno saputo sfruttare il proprio potenziale manifestando un evidente ritardo. Analisi di Unioncamera Lombardia e dell’Università Bocconi identificano tra le cause di questo ritardo la mancanza di uno stretto collegamento fra Università ed Impresa. In questa era, dove lo sviluppo delle idee e delle conoscenze rappresentano la forza trainante dell’economia moderna, la simbiosi fra ambiente accademico e industriale costituisce l’arma vincente per il progresso dell’intera società. Con la realizzazione del Corso di Laurea in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche e del Corso di Laurea Specialistica in Biotecnologie Mediche Molecolari e Cellulari si è voluto favorire questo rapporto ideale di reciprocità fra Accademia ed Industria, dove le idee e i risultati delle ricerche possano concretizzarsi in nuove imprese e dove le nuove tecnologie e strategie industriali vengano insegnate e discusse nelle aule.

Caratteristiche innovative del Corso di Laurea

La svolta epocale dell’introduzione di approcci biotecnologici nella ricerca biomedica ha trovato largamente impreparato il sistema universitario che ha molto spesso cercato di rispondere a queste nuove esigenze attraverso una semplice revisione di programmi di studio già esistenti. Il nostro Corso di Laurea in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche si è posto l’ambizioso traguardo di realizzare un percorso formativo innovativo in grado di recepire appieno le esigenze espresse dal mondo della ricerca internazionale più avanzata, preparando laureati culturalmente pronti ad accedere a livelli di formazione specialistica.

Il Corso di Laurea in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche non si propone quindi come una semplice aggiunta numerica alle realtà già esistenti in ambito nazionale ma intende offrire caratteristiche uniche attraverso le linee guida illustrate di seguito.

Porre lo studente al centro del processo formativo

Fornire strutture didattiche pienamente adeguate allo sviluppo educativo individuale
Il numero è commisurato alle postazioni individuali disponibili presso il laboratorio di ricerca dedicato agli studenti e compatibile con la possibilità di accesso alle grandi attrezzature disponibili presso i laboratori di servizio del Dibit.

Garantire un rapporto docenti/studenti ottimale
Il numero ridotto di studenti consente di adottare approcci didattici innovativi (ad es. problem based learning, role playing) e di svolgere attività formative a piccoli gruppi, sotto l’assistenza di docenti con funzione tutoriale.

Coinvolgere gli studenti nel disegno del processo formativo
Il percorso formativo, nato dall’esperienza dei ricercatori del San Raffaele e dal confronto con esponenti del mondo del lavoro, è soggetto a una revisione periodica in gran parte basata sui giudizi e le valutazioni espresse dagli studenti.

Garantire supporto individuale
Un sistema di monitoraggio della carriera degli studenti fornisce indicatori utili per individuare eventuali difficoltà di classe o di percorso formativo e rappresenta la base per interventi di tutorato a supporto e integrazione delle attività didattiche previste.
Un numero limitato di posti riflette la convinzione che gli obiettivi formativi possano essere raggiunti solo mantenendo un ruolo centrale dello studente ed è fondamentale per soddisfare le esigenze di seguito esplicitate.

Coniugare la ricerca biomedica con le moderne tecnologie dell’informazione

L’esplosiva crescita di banche dati biologiche, conseguente al completamento del Progetto Genoma Umano e di altre specie di interesse sperimentale, ha portato ad una progressiva trasformazione di aree della Biologia e Genetica Molecolare in “scienze dell’informazione biologica” con importanti e rivoluzionarie ricadute sulla scienza di base e sulla biomedicina. Questi sviluppi lasciano intravvedere l’esigenza di formare ricercatori in grado di affrontare la complessità e l’interdisciplinarietà delle problematiche della ricerca biomedica moderna. Una Università moderna non può quindi limitarsi a trasferire passivamente idee e conoscenze agli studenti ma deve fornire loro anche gli strumenti culturali necessari per un accesso e gestione delle conoscenze e delle informazioni in tempo reale e in modo interattivo. Questo strumento informatico permette di integrare l’insegnamento tradizionale con materiale didattico multimediale e programmi applicativi ma, soprattutto, consente allo studente di acquisire la capacità di elaborare in modo autonomo le informazioni disponibili nelle banche dati, applicandole alle attività di laboratorio mediante l’uso di software specifici.

Mantenere una stretta interazione con il mondo del lavoro

Il Corso di Laurea in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche, si propone di raccordare le esperienze della realtà accademica ed industriale proponendosi di soddisfare la crescente potenzialità di assorbimento di neolaureati con competenze di alto livello nel comparto della ricerca biotecnologica. In tal senso il Dibit – il Dipartimento di Biotecnologia dell’Istituto Scientifico San Raffaele che in un solo decennio si è attestato come centro di riferimento in ambito sia nazionale che internazionale – rappresenta la base strategica ed operativa ideale per il Corso di Laurea in virtù delle sue caratteristiche di eccellenza e della coesistenza in esso di:
laboratori di ricerca di base e clinica;
laboratori di ricerca in ambito diagnostico;
realtà dell’industria farmaceutica e biotecnologica
Il coinvolgimento diretto non solo di una realtà accademica di eccellenza ma anche della ricerca industriale maggiormente qualificata ha permesso di condividere la strategia del progetto oltre a fornire il know-how e le professionalità necessarie alla attivazione di corsi specifici e, in definitiva, al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Lo stretto collegamento con il mondo del lavoro, nelle diverse aree della ricerca biomedica, permette inoltre la realizzazione di stage, favorendo il successivo inserimento nel mondo del lavoro.

Il diploma di laurea viene ottenuto alla fine del triennio dopo il conseguimento di 180 crediti formativi universitari (CFU) e il superamento della prova finale.
Le attività formative, intese come monte ore complessivo necessario allo studente per il conseguimento della laurea, comprendono:

• attività didattiche formali (ex cathedra);
• attività di laboratorio;
• attività didattiche interattive volte all’analisi, alla discussione e alla soluzione di specifici problemi a livello individuale o di piccoli gruppi.
• apprendimento autonomo.

Attività formative obbligatorie

Il Corso di Laurea si articola in corsi mono-disciplinari e integrati, organizzati al fine di raggiungere gli obiettivi didattici indicati nelle singole aree. E’ richiesta la frequenza obbligatoria a tutte le attività formative previste dal piano di studi e i CFU corrispondenti a ciascuna attività sono acquisiti con il superamento dell’esame o di altra forma di verifica del profitto.

La ripartizione del monte ore tra le diverse attività formative tiene conto della necessità di fornire uno sviluppo progressivo delle conoscenze e il massimo livello di integrazione e coerenza fra i diversi momenti formativi (vedi piano degli studi). In quest’ottica i corsi possono essere regolamentati da un vincolo di propedeuticità. La pianificazione didattica dei laboratori tiene conto dello sviluppo delle conoscenze e rappresenta il momento di integrazione ed applicazione degli insegnamenti teorici.

Attività formative elettive

Il Consiglio di Corso di Laurea predispone annualmente un elenco di attività didattiche opzionali, finalizzate all’approfondimento di specifiche competenze o conoscenze corrispondenti alle personali inclinazioni dello studente. Esse consistono in corsi monografici e seminari, organicamente finalizzati al conseguimento di specifiche competenze, conoscenze o capacità professionali.

Le attività didattiche opzionali sono parte integrante del piano di studi e del curriculum formativo dello studente. La frequenza alle attività didattiche prescelte dallo studente deve essere certificata dai docenti e prevede un giudizio di idoneità sulla assiduità e motivazione dello studente. Tali attività possono essere selezionate a discrezione dello studente fino alla concorrenza dei crediti previsti nei 3 anni.

Tesi di laurea

Per essere ammesso a sostenere l’Esame di Laurea lo studente deve aver seguito tutti i Corsi previsti e le attività didattiche opzionali (per complessivi 180 crediti) ed aver superato i relativi esami. La prova finale consiste nell’accertamento della preparazione di base e delle capacità di analisi critica dello studente attraverso la discussione di un elaborato relativo ad un tema concordato con il relatore di tesi.

Laboratorio didattico

Sviluppo di un progetto di ricerca unitario
Un aspetto qualificante nella formazione del ricercatore è l’inserimento precoce in un contesto assimilabile a quello che troverà nel mondo del lavoro. In quest’ottica l’Ateneo ha allestito un laboratorio progettato per dare la possibilità al singolo studente di lavorare in modo indipendente, sotto la guida di docenti e tutori. Le attività svolte hanno la finalità specifica di portare lo studente ad apprendere le principali tecniche sperimentali (biochimiche, di biologia molecolare e di biologia cellulare) nell’ambito di un progetto di ricerca unitario che si sviluppa nell’arco del triennio. Questa impostazione è innovativa e si discosta dai tradizionali “laboratori”, dove singole attività vengono apprese nel contesto di diversi insegnamenti. Abbiamo voluto superare questa frammentazione delle conoscenze sperimentali, viste come puro esercizio didattico, inserendole nell’ambito di una attività di ricerca che porta lo studente ad affrontare in prima persona le principali tecniche preparative e analitiche, provvedendo a produrre in prima persona i reagenti necessari per completare un progetto sperimentale nell’arco del triennio. Al completamento di questo percorso formativo lo studente arriva a modificare il patrimonio genetico di una linea cellulare, mediante approcci di ingegneria genetica, e a valutare l’effetto che dette manipolazioni hanno avuto sul suo comportamento fisiologico attraverso saggi funzionali.

Acquisizione della metodologia scientifica

Ogni studente acquisisce abilità e competenza nelle principali tecniche sperimentali ma anche conoscenza delle basilari norme di sicurezza e organizzative. Le attività vengono svolte a livello individuale o di gruppo. Nel primo caso, intendono portare lo studente a elaborare un protocollo sperimentale e a verificare e analizzare i dati ottenuti in piena autonomia decisionale. Nel secondo caso, hanno lo scopo di portare lo studente ad accettare e valorizzare il confronto delle idee nell’ambito delle dinamiche di gruppo.
Attraverso l’attività di ricerca in laboratorio lo studente impara a padroneggiare il metodo sperimentale, l’analisi critica dei dati, la discussione e presentazione dei risultati.
In accordo con gli standard dei laboratori internazionali, l’attività svolta viene certificata attraverso il mantenimento di un Registro di Laboratorio sul quale ogni studente compila il report delle proprie attività quotidiane:
– scopo dell’esperimento
– descrizione delle attività svolte
– analisi e valutazioni dei risultati raggiunti
– esposizione delle conclusioni

Il laboratorio

Il laboratorio del Corso di Laurea è strutturato nel pieno rispetto delle norme vigenti di sicurezza, con spazi ampi e differenziati per favorire sia l’attività individuale o di gruppo che una stretta interattività tra studenti e docenti. È composto da una locale centrale in cui sono presenti le postazioni di lavoro, da una sala macchine, dove sono ospitate le strumentazioni comuni, e da un laboratorio dedicato alle colture cellulari.

Postazione individuale e strumentazione disponibile

Ogni studente ha una postazione di laboratorio corredata di tutto il necessario per lo svolgimento dell’attività sperimentale individuale (set di pipettatori, agitatori magnetici, materiale plastico e vetreria, etc.).
Oltre alle attrezzature base, sono presenti tutte le apparecchiature necessarie per la preparazione, separazione e caratterizzazione di DNA, RNA e proteine. Il laboratorio è inoltre attrezzato per la manipolazione di linee cellulari in sterilità e per la loro analisi funzionale. Sistemi di digitalizzazione delle immagini di gel e di analisi videomicroscopica consentono allo studente di trasferire e elaborare i dati ottenuti sul proprio computer.
Il laboratorio è attrezzato con un sistema di connessione a Internet che permette allo studente di interrogare le banche dati presenti in rete direttamente dal banco di lavoro.

Accesso ai laboratori di servizio presenti presso il Dibit

Alcuni approcci sperimentali richiedono attrezzature estremamente sofisticate e costose che, come in tutti i maggiori centri di ricerca internazionali, sono accentrate presso laboratori di servizio (facilities). Nell’ambito del progetto di ricerca previsto, gli studenti hanno modo di frequentare e svolgere attività presso le seguenti facilities presenti presso il Dibit-HSR :
Promifa (Protein Microsequencing Facility), dove viene effettuata la caratterizzazione molecolare di proteine tramite spettrometria di massa e approcci bioinformatici, permettendo studi avanzati di proteomica;
MCFB (Microarray Core Facility and Bioinformatics), un servizio per lo studio dei cDNA mediante la tecnologia dei microarray;
Alembic (Advanced Light and Electron Microscopy BioImaging Center), dove sono centralizzate le tecniche di microscopia ottica, elettronica e microanalitica più innovative attualmente disponibili;
Citofluorimetria, per la caratterizzazione e la separazione di popolazioni cellulari attraverso marcanti fluorescenti.