Il fisioterapista cura le patologie della funzione motoria e le sintomatologie dolorose dell’apparato locomotore attraverso l’esercizio terapeutico, l’applicazione di mezzi fisici e le tecniche manuali.

I due termini che caratterizzano la professione sono quindi cura e funzione. Il fisioterapista ha come obiettivo innanzitutto la cura della funzione motoria. La crescita dell’età media della popolazione e la sopravvivenza di pazienti che, dopo gravi malattie, hanno esiti alla funzione motoria, rende sempre più importante la cura delle disabilità, cioè delle limitazioni nel compiere le normali attività.

Il senso generale del lavoro del fisioterapista è proprio quello di migliorare la qualità della vita dei soggetti con invalidità motorie, diminuendone il più possibile la disabilità. La professione richiede ampie competenze tecnico-scientifiche che consentono di attuare la valutazione funzionale, il trattamento fisioterapico e la valutazione dell’efficacia del trattamento stesso. La formazione prevede lo studio delle scienze di base e di quelle cliniche, con una particolare attenzione a fisiologia, fisiopatologia e movimento, oltre che lo studio delle tecniche di riabilitazione.

Preside della Facoltà: Prof. Massimo Clementi

Presidente del Corso di Laurea: Prof. Massimo Filippi

La professione del fisioterapista ha molteplici sbocchi professionali sia in strutture pubbliche che private, in regime di dipendenza o libero-professionale. I fisioterapisti neo-laureati possono trovare occupazione: in strutture sanitarie pubbliche o private accreditate dal Sistema Sanitario Nazionale che erogano prestazioni di riabilitazione. Tra queste le principali sono: Ospedali e Aziende Sanitarie (presso Unità Operative e Servizi Specialistici dedicati alla riabilitazione), Distretti Socio-Sanitari, Residenze Sanitarie Assistenziali, Servizi di Assistenza Domiciliare Integrata.
Altre opportunità occupazionali sono costituite dalla libera professione erogata ad enti pubblici e privati, a Società sportive, etc.

Il Corso si propone l’eccellenza nella formazione dei fisioterapisti e, a questo fine, integra una solida cultura scientifica di base, ottime capacità tecnico-manuali, rigore metodologico tipico delle discipline scientifiche e competenze bioetiche necessarie a orientare le scelte professionali. Gli insegnamenti proposti sviluppano le competenze negli ambiti della fisioterapia ortopedica, neurologica, respiratoria e cardiologica dei soggetti adulti.

Il corso ha sviluppato collaborazioni scientifiche con alcuni laboratori di ricerca dell’Istituto Scientifico San Raffaele. Il Corso prevede altre attività di formazione quali: tirocini clinici, seminari, presentazione da parte degli studenti di articoli tratti dalla letteratura internazionale, presentazione di casi clinici, esercitazioni presso un’aula attrezzata, utilizzo di banche dati biomediche per l’aggiornamento professionale e attività didattica e scientifica presso il Laboratorio di Analisi Strumentale del Movimento.

Il tirocinio clinico si svolge prevalentemente presso le Unità Operative di Riabilitazione dell’Ospedale San Raffaele, anche se sono previsti tirocini presso altre strutture sanitarie appositamente convenzionate.

Il fisioterapista cura le patologie della funzione motoria e le sintomatologie dolorose dell’apparato locomotore attraverso l’esercizio terapeutico, l’applicazione di mezzi fisici e le tecniche manuali. In questa definizione ricorrono le due parole che caratterizzano la professione: cura e funzione.

Cura

Rivolgendosi a pazienti con esiti motori a volte inguaribili e preoccupandosi di diminuirne la disabilità, il fisioterapista, più che la guarigione di una malattia, ha come obiettivo innanzitutto la cura di una funzione: quella motoria.

Il modello biomedico verso cui si sono indirizzate le principali risorse scientifiche ed economiche – nonché quello solitamente identificato dai principali mezzi di informazione – è quello che si occupa di guarire le malattie. In questo campo sono stati raggiunti grandiosi successi che garantiscono l’innalzamento dell’età media della popolazione e la sopravvivenza di pazienti anche con gravi malattie. Come conseguenza di questi successi biomedici ha assunto sempre più importanza anche la professione di chi cura la disabilità, aiutando un numero sempre più grande di soggetti ad ottenere una migliore qualità di vita pur nella permanenza di patologie motorie complesse.

Funzione

L’altra parola è funzione: preoccuparsi della funzione motoria significa svincolarsi dalla malattia che ha causato l’invalidità. Due pazienti con la stessa malattia possono avere manifestazioni motorie diverse e quindi vengono curati dal fisioterapista in maniera differente. L’interesse della fisioterapia si rivolge agli esiti delle malattie e non alle loro cause.

La professione del fisioterapista richiede ampie competenze tecnico-scientifiche che gli consentono di attuare:

  • la valutazione funzionale – Ovvero la fase del trattamento fisioterapico in cui si cerca di comprendere il comportamento motorio del paziente su cui si deve agire, individuandone il disturbo (o i disturbi) di movimento, le potenzialità residue e le eventuali strategie di compenso, ossia l’utilizzo di posture o movimenti che permettono di ovviare a un deficit motorio nell’obiettivo di svolgere un compito funzionale. Per fare questo il terapista utilizza diversi mezzi che in vario modo raccolgono informazioni sia globali che analitiche: colloquio col paziente, osservazione, esame articolare, esame muscolare, esame della sensibilità superficiale e profonda, esame delle capacità di equilibrio e prove funzionali (cammino, scale, gestualità). Un aiuto molto importante in questa fase è anche dato dall’analisi strumentale, che fornisce informazioni aggiuntive sulla meccanica e la neurofisiologia del movimento.
  • il trattamento fisioterapico – Grazie alle informazioni raccolte attraverso la valutazione funzionale è possibile impostare un piano di trattamento, cioè una strategia di cura che innanzitutto fissa degli obiettivi di riabilitazione e quindi, a seconda degli obiettivi prefissati, definisce, pianifica e applica tecniche fisioterapiche diverse: esercizio terapeutico, mobilizzazione passiva, stretching, terapie manuali, addestramento all’utilizzo di ausili e/o protesi, educazione motoria e posturale.
  • la valutazione dell’efficacia del trattamento – Come in ogni altro processo di problem solving, anche per il trattamento fisioterapico occorre verificare il raggiungimento degli obiettivi prefissati. La valutazione dell’efficacia del trattamento si basa sia sui giudizi del fisioterapista  e del paziente  sia su strumenti di misurazione obiettiva dei risultati.  Il fisioterapista valuterà i risultati riabilitativi della terapia applicata ed il paziente esprimerà il livello di miglioramento della propria qualità di vita.  I principali strumenti di misurazione obiettiva dei risultati comprendono i test psicometrici che indagano le attività funzionali  e le misurazioni strumentali inerenti alle variabili motorie.

Riferimenti normativi

I fisioterapisti sono, ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 2, comma 1, operatori delle professioni sanitarie dell’area della riabilitazione che svolgono con titolarità e autonomia professionale, nei confronti dei singoli individui e della collettività, attività dirette alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione e a procedure di valutazione funzionale, al fine di espletare le competenze proprie previste dal relativo profilo professionale.

Il profilo professionale definisce i fisioterapisti come coloro che svolgono, in via autonoma o in collaborazione con altre figure sanitarie, gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori, e di quelle viscerali conseguenti a eventi patologici, a varia eziologia, congenita od acquisita. I laureati in fisioterapia, in riferimento alla diagnosi ed alle prescrizioni del medico, nell’ambito delle loro competenze, elaborano, anche in équipe multidisciplinare, la definizione del programma di riabilitazione volto all’individuazione ed al superamento del bisogno di salute del disabile; praticano autonomamente attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive utilizzando terapie fisiche, manuali, massoterapiche e occupazionali; propongono l’adozione di protesi ed ausili, ne addestrano all’uso e ne verificano l’efficacia; verificano le rispondenze della metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi di recupero funzionale; svolgono attività di studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le loro competenze professionali; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale.

Tirocinio clinico

Con la fine del periodo delle lezioni del primo semestre comincia il tirocinio clinico, svolto sotto la guida o la supervisione di un tutore assistente al tirocinio, presso strutture sanitarie convenzionate con l’Università.
Gli obiettivi del tirocinio clinico sono:
familiarizzare con l’inserimento nel mondo del lavoro
conoscere ruoli e competenze del personale sanitario
imparare a rapportarsi con i pazienti e il personale sanitario
imparare ad eseguire la valutazione funzionale del paziente
imparare a definire il piano riabilitativo fisioterapico

Relazioni

Durante il primo e secondo anno gli studenti devono relazionare settimanalmente una tra le esperienze di tirocinio, preparando una scheda con le seguenti informazioni:
diagnosi motoria del paziente
valutazione funzionale
obiettivi del trattamento
piano di trattamento
indicatori di efficacia del trattamento

Tutori di tirocinio

Le attività di tirocinio pratico all’interno dell’Ospedale S.Raffaele sono guidate dai fisioterapisti dell’Ospedale.

Albini Tina Locatelli Matteo
Arosio Maddalena Maggi Erica
Balestri Angela Maiocchi Serena
Bogetti Carlotta Mattarelli Claudia
Castelli Elena Nicastro Francesca
Cervi Paola Olper Luigi
Corbetta Davide Pelachin Mattia
Corti Gustavo Pisano Giulia
Faccendini Simone Riboldi Elisa
Ferrario Elisa Russo Salvatore
Fumagalli Silvia Sarasso Elisabetta
Gemma Mariano Sirtori Valeria
Grazioli Valentina Tafi Ilaria
Gulino Francesca Tettamanti Andrea
Lambiase Simone Verga Ombretta
Lanzi Dario Viganò Luca
Lapini Michele

Unità operative

Le attività di tirocinio si svolgono principalmente presso l’Unità Operativa di Recupero e Rieducazione Funzionale dell’Ospedale San Raffaele di Milano, dove gli studenti frequentano le seguenti strutture: la palestra, la piscina, i piani di degenza riabilitativa, e diverse Unità Operative come l’Ortopedia, la Neurochirurgia, la Cardiochirurgia, e le Terapie Intensive. Inoltre sono state stipulate delle convenzioni con altre strutture, anche al fine di coprire quegli ambiti riabilitativi non presenti al San Raffaele come la riabilitazione dell’ustionato, la riabilitazione delle lesioni midollari, la riabilitazione in età evolutiva e la riabilitazione sportiva.

Le attività di tirocinio pratico che si svolgono in strutture esterne all’Ospedale San Raffaele sono coordinate in collaborazione con un fisioterapista referente della struttura di tirocinio.

Centro Clinico NEMO Dott. FT  M. Gualandris
Centro Isokinetic di Milano Dott. FT F. Danelon- Dott. S. Comi
Fondazione Maugeri di Lissone Dott. FT R. Brunati
Istituto Auxologico di Milano Dott.ssa FT A. Merlo
Istituto Clinico Humanitas Prof. R. Gatti
Istituto Neurologico Besta Dott.ssa FT B. Reggiori
Istituto Ortopedico Galeazzi Dott. FT F. Marcato
Gruppo Multimedica Dott.ssa FT S. Vecchi (Sesto S. G.)

Dott.ssa FT M Ramella (Castellanza)

Ass.ne La Nostra Famiglia (Sesto S.G.) Dott.ssa FT P. Zanola
ASST Grande Ospedale metropolitano Niguarda – Unità spianale Unipolare Dott.ssa FT T. Bianconi

Dott.ssa FT D. Pometto

ASST Grande Ospedale metropolitano Niguarda – Centro Ustioni Dott. FT P. Lucchini

Dott.ssa FT P. Sgabussi

Ore annuali di tirocinio

1° anno 2° anno 3° anno Totale
275 550 525 1350

Il corso di Laurea in Fisioterapia utilizza per la didattica moderne strutture che permettono di svolgere vari tipi di attività formativa, sia teorica che pratica, anche grazie all’integrazione con l’Ospedale San Raffaele di Milano.

Oltre alle aule per le lezioni frontali, provviste di sussidi didattici per l’insegnamento, alla Biblioteca Biomedica e alle aule informatiche dell’Università Vita-Salute San Raffaele a disposizione degli studenti del corso per lo studio, la consultazione, lo svolgimento di ricerche anche online e la composizione degli elaborati previsti dal corso, gli studenti hanno a disposizione anche altri tipi di strutture che contribuiscono ad ottimizzare l’apprendimento di alcuni specifici insegnamenti.

Le strutture di tirocinio

Le palestre

Comprendono tre diversi spazi:

  • un’ampia palestra provvista di attrezzature specifiche per la rieducazione motoria;
  • un locale per la rieducazione funzionale dell’arto superiore;
  • un locale per il trattamento delle patologie della spalla e della colonna vertebrale.

La piscina 

Grazie ad alcuni accorgimenti tecnici (temperatura più elevata, camminamento laterale per il terapista, sollevatore elettrico, corrimano) la piscina è idonea per svolgere attività fisioterapica con persone affette da diverse patologie motorie.

I reparti di degenza riabilitativa

Le stanze di degenza riabilitativa, interne al Dipartimento di Medicina Riabilitativa dell’Ospedale San Raffaele (Dimer), comprendono un totale di circa 90 letti suddivisi nelle due Unità Operative di Rieducazione Funzionale e di Neuroriabilitazione.

Le unità operative

Oltre alle strutture sopra citate, i fisioterapisti sono presenti in alcune Unità Operative dell’Ospedale San Raffaele dove svolgono anche attività didattica di tirocinio con gli studenti del corso: U.O. di ortopedia, neurochirurgia, chirurgia toracica e cardiochirurgia, e Terapie Intensive della cardiochirurgia e neurochirurgia.

I laboratori

Il laboratorio di analisi del movimento

Tramite l’utilizzo di apparecchiature tecnologicamente avanzate, viene effettuata un’analisi strumentale del movimento nelle sue diverse caratteristiche (cinematica, dinamica e attività elettrica dei muscoli). Questa analisi è eseguita sia con soggetti sani che in presenza di patologie della funzione motoria. L’utilizzo è indirizzato sia all’attività scientifica (studi sulla coordinazione motoria) che all’attività didattica nel contesto dell’insegnamento di cinesiologia. Numerosi elaborati di tesi sono stati svolti grazie alle possibilità di analisi offerte da tale sistema di acquisizione dati.

Il coordinatore delle attività di tutorato è il dott. Andrea Tettamanti, che si avvale del supporto del dott. Davide Corbetta. Nelle attività di tutorato sono coinvolti i fisioterapisti dell’Ospedale San Raffaele di Milano.

Le attività di tutorato prevedono due tipi di intervento:

  1. riunioni di classe: tali incontri hanno come obiettivo la raccolta di informazioni legate ad esigenze di gruppo o la presentazione di particolari iniziative didattiche;
  2. Incontri individuali: tali incontri hanno come obiettivo la risoluzione di problematiche individuali o possono avere una valenza conoscitiva.