L’infermiere è il professionista della salute responsabile dell’assistenza infermieristica e come tale svolge funzioni di promozione della salute, assistenza ai malati di tutte le età ed educazione sanitaria e terapeutica rivolta a singoli, alla famiglia o alle collettività (D.M. n. 739/1994).

Tra tutte le professioni sanitarie quella dell’infermiere si caratterizza per la peculiare relazione che si instaura con il paziente.
L’assistenza infermieristica, infatti, è centrata sulla persona e non sulla malattia: se la medicina cura la malattia, l’infermiere si prende cura dell’uomo malato. Inoltre, la professione dell’infermiere non solo è la più richiesta, ma anche quella che offre una maggiore possibilità di sviluppo professionale in tutti i campi della medicina.

Il Corso di Laurea in Infermieristica offre allo studente un apprendimento strutturato orientato allo sviluppo del ragionamento clinico che lo porta ad identificare i problemi assistenziali della persona, a pianificare e gestire gli interventi infermieristici fondati su prove di efficacia e infine a valutare i risultati della cura prestata.

Preside della Facoltà: Prof. Massimo Clementi

Presidente del Corso di Laurea: Prof. Roberto Chiesa

Secondo i dati Almalaurea 2013, il tasso di occupazione per i laureati in infermieristica ad un anno dalla laurea è dell’87,7%.

Essi possono trovare occupazione:
negli ospedali in tutte le unità operative di degenza e nei servizi ambulatoriali;
nelle strutture per post acuti di lungo-degenza, residenze sanitarie assistite, centri di riabilitazione,
centri di assistenza per disabili, hospice;
nei servizi sanitari territoriali, domiciliari e ambulatoriali;
nei servizi di prevenzione e sanità pubblica.

La continuazione degli studi offre un’ampia scelta di Master di primo e secondo livello (area critica, woundcare, coordinamento, etc.), la Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche, il Dottorato di ricerca in Scienze Infermieristiche.

Il Corso di Laurea in Infermieristica (CLI) si propone...

Il Corso di Laurea in Infermieristica (CLI) si propone, al termine del percorso triennale, il conseguimento degli obiettivi formativi specifici e dei relativi risultati di apprendimento (Descrittori europei del titolo di studio) di seguito descritti.

  • Gestire con autonomia e responsabilità interventi preventivi e assistenziali rivolti alle persone assistite, alla famiglia e alla comunità
  • Gestire l’assistenza infermieristica a pazienti (età pediatrica, adulta ed anziana) con problemi respiratori acuti e cronici, problemi cardio-   vascolari, problemi metabolici e reumatologici, problemi renali acuti e cronici, problemi urologici, problemi gastro-intestinali acuti e cronici, problemi epatici, problemi neurologici, problemi oncologici, problemi infettivi, problemi ortopedici e traumatologici, problemi ostetrico-ginecologiche, patologie ematologiche, alterazioni comportamentali e cognitive, situazioni di disagio/disturbo psichico
  • Accertare e gestire l’assistenza infermieristica nei pazienti con problemi cronici e di disabilità;
  • Gestire l’assistenza infermieristica perioperatoria
  • Garantire la somministrazione sicura della terapia e sorvegliarne l’efficacia
  • Eseguire le tecniche infermieristiche definite dagli standard del Corso di Laurea
  • Attivare processi decisionali sulla base delle condizioni del paziente, dei fattori di rischio, dei valori alterati dei parametri, referti ed esami di laboratorio
  • Gestire percorsi diagnostici assicurando l’adeguata preparazione del paziente e la sorveglianza successiva alla procedura
  • Integrare l’assistenza infermieristica nel progetto di cure multidisciplinari
  • Accertare con tecniche e modalità strutturate e sistematiche i problemi dell’assistito attraverso l’individuazione delle alterazioni nei modelli funzionali (attività ed esercizio, percezione e mantenimento della salute, nutrizione e metabolismo, modello di eliminazione, riposo e sonno, cognizione e percezione, concetto di sé, ruolo e relazioni, coping e gestione stress, sessualità e riproduzione, valori e convinzioni)
  • Attivare e sostenere le capacità residue della persona per promuovere l’adattamento alle limitazioni e alterazioni prodotte dalla malattia e alla modifica degli stili di vita
  • Identificare i bisogni di assistenza infermieristica della persona e le sue reazioni correlate alla malattia, ai trattamenti in atto, all’istituzionalizzazione, alle modificazioni nelle attività di vita quotidiana, alla qualità di vita percepita
  • Definire le priorità degli interventi sulla base dei bisogni assistenziali, delle esigenze organizzative e dell’utilizzo ottimale delle risorse disponibili
  • Progettare e realizzare, collaborando con altri professionisti, interventi informativi ed educativi di controllo dei fattori di rischio rivolti al singolo e a gruppi
  • Valutare i risultati dell’assistenza erogata e riadattare la pianificazione infermieristica sulla base dell’evoluzione dei problemi del paziente
  • Gestire ed organizzare l’assistenza infermieristica di un gruppo di pazienti (anche notturna)
  • Distinguere i bisogni di assistenza da quelli di assistenza infermieristica differenziando il contributo degli operatori di supporto da quello degli infermieri
  • Attribuire e supervisionare le attività assistenziali al personale di supporto
  • Gestire i sistemi informativi cartacei ed informatici di supporto all’assistenza
  • Documentare l’assistenza infermieristica erogata in accordo ai principi legali, etici e deontologici
  • Assicurare le informazioni di sua competenza ai pazienti ed alle persone significative, in relazione ai dati rilevanti e aggiornati sul loro stato di salute
  • Predisporre le condizioni per la dimissione della persona assistita, in collaborazione con i componenti dell’equipe
  • Garantire  la continuità dell’assistenza tra turni diversi, tra servizi/strutture diversi
  • Utilizzare strumenti di integrazione professionale (riunioni, incontri di team, discussione di casi)
  • Lavorare in modo integrato nell’equipe rispettando gli spazi di competenza
  • Assicurare un ambiente fisico e psicosociale efficace per la sicurezza dei pazienti
  • Utilizzare le pratiche di protezione dal rischio fisico, chimico e biologico nei luoghi di lavoro
  • Adottare le precauzioni per la movimentazione manuale dei carichi
  • Adottare strategie di prevenzione del rischio infettivo (precauzioni standard) nelle strutture ospedaliere e di comunità
  • Vigilare e monitorare la situazione clinica e psicosociale dei pazienti, identificando precocemente segni di aggravamento del paziente
  • Attivare gli interventi necessari per gestire le situazioni acute e/o critiche
  • Individuare i fattori scatenanti la riacutizzazione nei pazienti cronici
  • Attivare e gestire una relazione di aiuto e terapeutica con l’utente, la sua famiglia e le persone significative
  • Gestire i processi assistenziali nel rispetto delle differenze culturali, etniche, generazionali e di genere
  • Sostenere, in collaborazione con l’équipe, l’assistito e la famiglia nella fase terminale e nel lutto
  • Attivare reti di assistenza informali per sostenere l’utente e la famiglia in progetti di cura a lungo termine

Il progetto formativo qui presentato è frutto di un ampio lavoro di consenso a livello nazionale che ha impegnato la nostra Università, tra le prime in Italia, nell’attivazione dei nuovi ordinamenti didattici (DM 19-02-2009).

Le logiche di fondo:
Progettazione del percorso didattico dello studente a partire dalle competenze attese: questo significa orientare ogni attività formativa al gold standard per l’esercizio professionale in Italia e all’estero.
Sviluppo dell’interdisciplinarietà a partire dai domini fondamentali dell’infermieristica: l’infermieristica fornisce all’infermiere i quadri teorici, le metodologie e gli strumenti tecnici per la diagnosi infermieristica, l’intervento assistenziale e la valutazione dell’outcome in termini di efficacia, efficienza e appropriatezza.
Apprendimento dall’esperienza e integrazione teoria-prassi, attraverso la riflessione sull’esperienza che si sviluppa nei laboratori, nei percorsi di tirocinio clinico strettamente coordinati con la formazione d’aula.
Partecipazione attiva dello studente per la responsabilizzazione al ruolo. Lo studente partecipa a esercitazioni, lavori di gruppo, seminari o esperienze all’estero nei programmi LLP/Erasmus o in progetti AISPO.
Conferma e ampliamento delle aree di eccellenza della formazione infermieristica del nostro Ateneo: le aree della ricerca infermieristica, del management sanitario e della presa in cura del paziente sono in primo piano, sia nella didattica sia nella ricerca.

L’infermiere e l’assistenza infermieristica

La figura dell’infermiere è definita dal Profilo professionale (D.M. 14 settembre 1994 n. 739), per il quale egli è responsabile dell’assistenza infermieristica e come tale svolge funzioni di prevenzione delle malattie, assistenza ai malati di tutte le età e educazione sanitaria rivolte a singoli, alla famiglia o alle collettività.

Le caratteristiche dell’assistenza infermieristica sono di natura tecnica, ad esempio la gestione della ventilazione invasiva o non invasiva dei pazienti con insufficienza respiratoria, di natura relazionale, come per esempio l’accompagnamento all’accettazione di una condizione cronica quale il diabete o le disabilità postraumatiche, e infine di natura educativa quando l’infermiere attua un progetto educativo per l’autocura in previsione della dimissione ad esempio di un paziente operato di bypass aortocoronarico.

Per svolgere tali funzioni, l’infermiere attua un ragionamento clinico che lo porta prima ad identificare i problemi assistenziali della persona, utilizzando anche strumenti di misurazione validati a livello internazionale, successivamente a pianificare e gestire gli interventi infermieristici per la loro risoluzione fondati sulle migliori prove di efficacia descritte in letteratura, ed infine a valutarne gli esiti.

Nel suo agire, l’infermiere è guidato dal Codice Deontologico degli infermieri italiani (17 gennaio 2009) nello sviluppo dell’identità professionale e nell’assunzione di un comportamento eticamente responsabile e la cui  inosservanza è sanzionata dal Collegio Professionale. Esso fornisce indicazioni sui seguenti temi: principi etici della professione, rapporti con la persona assistita, rapporti professionali con colleghi ed altri operatori e rapporti con le istituzioni.

L’Assistenza Infermieristica è focalizzata non sulla malattia ma sulla persona – o come diceva agli inizi del Novecento Beatrice Walter, se la medicina cura la malattia dell’uomo, “noi infermiere ci prendiamo cura dell’uomo malato”.

Il conseguimento della Laurea in infermieristica consente l’inserimento nel mondo del lavoro, in Italia, previa iscrizione al Collegio provinciale degli infermieri e al relativo Albo professionale.

Dove opera

La Laurea in infermieristica abilita all’esercizio della professione infermieristica in tutte le nazioni dell’U.E.

L’infermiere presta la propria opera:

    • negli ospedali sia pubblici che privati, in tutti i reparti di degenza (rianimazione, cardiologia, pediatria, medicina ecc.) e nei servizi (pronto soccorso, emergenza, sala operatoria, salute mentale, salute pubblica ecc.).
    • nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali quali i Servizi territoriali, gli ambulatori specialistici; i Servizi per anziani e disabili, gli Hospice ecc.
    • in libera professione, in studi associati o in strutture sanitarie tramite convenzioni.
    • in attività di ricerca e di docenza presso le Università e le strutture sanitarie.

Una volta conseguita la Laurea di primo livello, l’infermiere ha l’opportunità di entrare nel mondo del lavoro e/o di proseguire gli studi accademici con un’ampia offerta formativa post base, quali:

Le opportunità formative postbase

Una volta conseguita la Laurea di primo livello, l’infermiere ha l’opportunità di entrare nel mondo del lavoro e/o di proseguire gli studi accademici con un’ampia offerta formativa post base, quali:
•    Corso di Laurea Specialistica in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche
•    Corsi di Perfezionamento
•    Master Universitari di primo e secondo livello
•    Dottorato di ricerca

opprtunita-formativa

I possibili sviluppi di carriera

La formazione post laurea consente all’infermiere di sviluppare la propria carriera in più ambiti.

  • I master universitari di primo livello in ambito clinico consentono all’infermiere di acquisire competenze avanzate in un determinato settore dell’assistenza con possibili attribuzioni di incarichi aziendali, ad esempio nella produzione di protocolli clinico-assistenziali nei vari settori quali area critica, chirurgica, pediatrica, psichiatrica ecc.
  • I master universitari di primo livello per le funzioni di coordinamento e per la tutorship, permettono il primo di acquisire competenze nell’ambito organizzativo e gestionale con la possibilità di ottenere incarichi di coordinamento di Unità operative o Servizi, il secondo di acquisire competenze nell’ambito della tutorialità rivolta agli studenti o ai professionisti neo inseriti.
  • Il corso di Laurea Magistrale in Scienze infermieristiche ed ostetriche consente all’infermiere di completare la formazione accademica con il titolo quinquennale che apre le strade a ulteriori master di secondo livello o al dottorato di ricerca. Il laureato magistrale può concorrere a posizioni dirigenziali nell’ambito organizzativo, ad esempio Direttore infermieristico o generale di un’azienda sanitaria, oppure nell’ambito accademico, ad esempio Coordinatore nei Corsi di Laurea in infermieristica, oppure ancora intraprendere la carriera universitaria (ricercatore universitario, professore associato o ordinario).Ulteriori sviluppi di carriera possono essere intrapresi in ambiti particolari, ma molto in crescita, quali il settore della libera professione e della consulenza o ancora la collaborazione nella ricerca clinica, ad esempio nella sperimentazione di una nuova terapia farmacologica, oppure con lo sviluppo di progetti di ricerca infermieristica.

Le attività formative professionalizzanti si suddividono in esperienze dirette nelle Unità Operative e Servizi (tirocinio clinico) ed attività formative integrate quali:

1) attività di didattica tutoriale per l’apprendimento in contesti clinici finalizzati alla presa in carico del paziente
2) esercitazioni e simulazioni di laboratori finalizzati all’acquisizione di competenze assistenziali ed educative
3) attività di redazione di elaborati scritti su aspetti di assistenza, problem solving e organizzazione del lavoro

L’apprendimento clinico

L’apprendimento clinico come esperienza di contatto con i malati ed il personale sanitario è svolto nelle diverse realtà dell’Ospedale San Raffaele e nei Servizi extraospedalieri convenzionati.

Già dal primo anno di corso lo studente, attraverso il tirocinio, è in grado di verificare la corrispondenza tra le proprie aspettative e l’esercizio del ruolo professionale sperimentato. Pensate e organizzate a partire dai bisogni formativi dei singoli studenti, le esperienze di tirocinio offrono loro l’opportunità
di apprendere in modo “autentico” l’assistenza infermieristica alla persona malata con la guida e l’assistenza di un team multiprofessionale costituito da infermieri, da medici, da fisioterapisti e da altri professionisti della salute.

Gli assistenti di tirocinio

Nelle sedi tirocinio, lo studente è affiancato da infermieri esperti chiamati Assistenti di Tirocinio, appositamente formati sulle metodologie tutoriali necessarie ad assistere gli studenti lungo il percorso degli studi,  svolgendo attività di supervisione clinica facilitandone l’inserimento, assegnando con gradualità le attività e garantendo condizioni di sicurezza, sia per lo studente che per il malato, infine valutandone le performance e per questo sono formalmente incaricati dal Consiglio di Facoltà.


Elenco del personale infermieristico ed ostetrico a nomina di Assistente di Tirocinio  Anno Accademico 2013-2014

(Tirocinio Teorico-Pratico previsto dal 01/10/2013 al 30/09/2014

Aggiornamento al 14 Marzo 2014)

Attività di tutorato

Gli studenti del Corso di Laurea in Infermieristica hanno libero accesso all’attività di tutorato

Il Corso di Laurea in Infermieristica partecipa, con gli altri Corsi di Laurea delle Facoltà di Medicina e Chirurgia e di Scienze Psicologiche, ad un progetto ministeriale per lo sviluppo dei Servizi di Tutorato. Il coordinatore del progetto è il Prof. Antonio Secchi, mentre i professori Marco Braga, Angelo Manfredi e Giovanna Weber svolgono il ruolo di tutori dell’orientamento e della didattica.

Il tirocinio clinico

Il tirocinio clinico è un elemento fondamentale della formazione infermieristica che ha come obiettivo quello di far congiungere la ricchezza dei saperi teorici, appresi nei diversi corsi di insegnamento, con la pratica professionale.

Il Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università Vita-Salute San Raffaele offre un’ampia gamma di opportunità formative all’interno della struttura (alcuni esempi: area materno infantile, cardio-toracovascolare, internistica, chirurgica, riabilitativa, intensiva e di emergenza-urgenza) e all’esterno grazie alla stipula di diverse convenzioni con altre strutture quali:

  • Ospedale San Raffaele srl – Milano
  • Policlinico San Donato – San Donato Milanese (MI)
  • Fondazione Casa di Ricovero Santa Maria Ausiliatrice Onlus – Bergamo
  • Policlinico San Pietro di Istituti Ospedalieri Bergamaschi – Ponte San Pietro (BG)
  • Policlinico San Marco di Istituti Ospedalieri Bergamaschi – Zingonia-Osio Sotto (BG)
  • Fondazione Don Carlo Gnocchi-Hospice Santa Maria delle Grazie – Monza
  • Associazione Opera San Francesco per i poveri – Milano
  • Vivicare Cooperativa Sociale (Distretti delle ASL: Milano città, Milano 1, Milano 2, Monza e Brianza)

L’Università offre inoltre la possibilità agli studenti di effettuare esperienze di studio all’estero secondo in alcune tra le migliori Università Straniere quali:  Saimaa University of Applied Sciences – Lappeenranta (Finlandia)

  • Windesheim University of Applied Sciences – Zwolle (Olanda)
  • University of Business and Enterprise – Ostrowiec (Polonia)
  • Universidad Autonoma de Madrid Puerta de Hierro – Madrid (Spagna)
  • Universidad de Valladolid – Valladolid (Spagna)
  • Universitad Ramon Llull E.U.I. Blanquerna –  Barcellona (Spagna)


IL LABORATORIO

Attraverso la formazione nei laboratori, gli studenti, divisi in piccoli gruppi e con l’assistenza di tutor esperti, hanno l’opportunità di sviluppare competenze pratiche intellettive ed educative come preparazione all’assistenza ai pazienti. Nei laboratori, gli studenti, attraverso simulazioni di ruolo e l’utilizzo di presidi didattici (manichini dinamici, pezzi anatomici, ecc.) hanno l’opportunità di acquisire le competenze professionali in un clima protetto.
Esempi di laboratori progettati nel piano degli studi sono: la gestione delle terapie farmacologiche, delle emotrasfusioni, interventi di educazione terapeutica per una dimissione sicura, simulazioni per lo sviluppo di abilità di decision-making o problem solving ecc.

> Biblioteca Biomedica e alle Aule informatiche dell’Università Vita-Salute San Raffaele per lo studio, la consultazione dei testi, delle riviste e delle banche dati on-line, per lo svolgimento di ricerche e la composizione degli elaborati previsti dal corso.

> Programmi LLP-Erasmus Il tirocinio, inteso come apprendimento in laboratorio e come esperienza in ospedale e nei servizi territoriali, potrebbe essere definito come quella esperienza formativa svolta in uno spazio fisico e mentale in cui lo studente diventa il vero protagonista in una logica di apprendimento autodiretto e caratterizzato da processi di elaborazione delle esperienze quotidiane.