DESCRIZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO Anno Accademico 2016-2017   Piano degli studi

Flussi didattici

La durata ridotta della laurea di primo livello (tre anni) ha imposto una attenta riflessione sugli obiettivi formativi che si intendevano raggiungere con il Corso di Laurea in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche e sulla tipologia del percorso didattico che era opportuno adottare. Obiettivo dichiarato del nostro Corso di Laurea è quello di offrire il primo tratto di un percorso formativo di altissimo livello per studenti che intendano intraprendere una carriera nell’ambito della ricerca biomedica di base o applicata.

Sulla base di queste premesse è stata effettuata una attenta valutazione degli insegnamenti da attivare ed una accurata integrazione dei programmi dei singoli corsi, al fine di eliminare contenuti superflui e inutili sovrapposizioni fra le diverse discipline, mantenendo nel contempo una corretta propedeuticità dell’apprendimento durante il percorso formativo.

Lo schema riportato di seguito, evidenzia i principali flussi didattici previsti all’interno del piano degli studi per il raggiungimento degli obiettivi formativi identificati. Le cinque strisce bianche orizzontali rappresentano la divisione dei singoli semestri, mentre le diverse tonalità di grigio identificano momenti successivi, all’interno dello stesso semestre, durante i quali vengono erogati insegnamenti o moduli didattici.

Dallo schema appare chiaro che il piano degli studi è organizzato su tre assi principali che assolvono a obiettivi formativi diversi ma fortemente integrati fra loro.

L’asse fisiopatologico si propone di fornire allo studente una solida formazione di base sull’organizzazione morfologica e funzionale dei sistemi biologici al fine di garantire al futuro ricercatore le basi conoscitive necessarie per poter affrontare le sfide scientifiche più ambiziose nell’ambito della ricerca biomedica. Lo sviluppo di questo asse prevede l’acquisizione di una sicura conoscenza dell’organizzazione del corpo umano dal livello macroscopico a quello microscopico sino all’approfondimento dei principali aspetti ultrastrutturali e dei meccanismi attraverso i quali tale organizzazione si realizza nel corso dello sviluppo embrionale e del differenziamento cellulare. Particolare attenzione viene quindi dedicata alla comprensione dei meccanismi di controllo delle funzioni vitali, a partire dal livello molecolare e cellulare, arrivando a studiare la fisiologia integrata degli organi più complessi. Il punto di arrivo di questo asse è rappresentato dalla conoscenza approfondita: delle basi molecolari, cellulari e genetiche delle patologie congenite o acquisite; del rapporto fra microorganismi ed ospite nelle infezioni umane, e dei relativi meccanismi di difesa; dei meccanismi di azione dei farmaci a livello molecolare e cellulare, nonché dalle basi concettuali di possibili interventi terapeutici innovativi. In questo contesto vengono quindi affrontate le principali tematiche della medicina molecolare (ad es. terapia genica e uso di cellule staminali). Inoltre, sulla base di questo complesso di conoscenze, lo studente è in grado di comprendere il processo della scoperta, sviluppo e preparazione di nuove molecole biologicamente attive in ambito biotecnologico.

L’asse biomolecolare-genetico ha la finalità di portare lo studente alla comprensione dei meccanismi che permettono alle informazioni presenti nel DNA di tradursi in funzioni cellulari. Il percorso ha inizio con lo studio dei fondamenti teorici della chimica generale, delle proprietà chimiche degli elementi e dei loro composti inorganici, per affrontare, successivamente, i principi della chimica organica con particolare riferimento alla chimica della materia vivente. Quest’ultimo aspetto viene sviluppato in due direzioni principali. Da una parte viene approfondita la struttura e la funzione delle biomolecole analizzando i meccanismi biochimici che regolano le attività metaboliche cellulari, portando infine lo studente a conoscere i fondamenti delle principali metodiche di laboratorio applicabili allo studio qualitativo e quantitativo dei fenomeni biologici. Dall’altra parte, lo studente affronta a livello molecolare le funzioni biologiche degli acidi nucleici, con particolare interesse ai processi che sono coinvolti nella conservazione, riparazione, duplicazione e traduzione delle informazioni in essi contenute. Lo studio evolve quindi nell’analisi delle modalità di trasmissione ed espressione dei caratteri ereditari a livello di cellule, individui e popolazioni. Complessivamente lo studente acquisisce le basi teoriche per comprendere ed applicare sperimentalmente gli approcci di ingegneria genetica e le tecnologie molecolari ricombinanti. Questo complesso di conoscenze permette, da una parte di approfondire gli approcci bio-informatici per l’utilizzo e la gestione di banche dati, nonché gli sviluppi più innovativi nell’ambito della genomica, proteomica e farmacogenomica, dall’altra di apprendere potenzialità e strategie di intervento della medicina molecolare.

L’asse applicativo ha due finalità principali. La prima è quella di favorire una forte integrazione fra insegnamenti teorici e applicazioni sperimentali. Infatti, le conoscenze acquisite nell’ambito dei corsi svolti (principalmente nell’asse biomolecolare-genetico) trovano una stretta corrispondenza nelle attività di laboratorio, consentendo allo studente un ulteriore grado di approfondimento delle nozioni e una verifica diretta del livello di comprensione raggiunto. La seconda finalità si propone di introdurre precocemente lo studente al mondo della ricerca scientifica, rendendo familiari non solo gli approcci metodologici di base ed avanzati ma, soprattutto, il metodo della ricerca, attraverso la progettazione e lo svolgimento individuale di protocolli sperimentali, seguiti dall’analisi critica dei risultati ottenuti. In quest’ottica, lo studente provvede a produrre in prima persona tutti i reagenti necessari per completare il progetto sperimentale che deve svolgere nell’arco del triennio. Nell’ambito di questo percorso formativo alla ricerca lo studente acquisisce conoscenze approfondite, teoriche e sperimentali, sulle applicazioni biotecnologiche più avanzate e di maggior interesse in ambito biomedico come: disegno di vettori; nuove metodiche di PCR (ad es. Taqman o RT-PCR); produzione e caratterizzazione di proteine ricombinanti; approcci di genomica e proteomica. A conclusione di quest’asse, lo studente impara a valutare le alterazioni funzionali indotte in cellule mediante tecniche di ingegneria genetica, utilizzando i saggi più innovativi attualmente disponibili (microscopia confocale, imaging su cellule viventi, FACS, etc.).

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