Nasce anche in Italia un ramo della SWIP (Society for Women in Philosophy). La SWIP ha lo scopo di promuovere il lavoro delle donne filosofe, sostenerle nella professione, denunciare e contrastare la discriminazione di genere in università e nella ricerca. I numeri confermano le forti disparità di genere di cui ancora la disciplina risente: si pensi solo che In Italia tra i professori di Filosofia di prima fascia solo il 20% circa è composto da donne, percentuale tra le più basse nelle discipline umanistiche (44% in Lettere antiche, Letteratura e Storia dell’arte) e vicina ad aree tecnico-scientifiche come Matematica (19%).

La SWIP Italia è stata fondata a Torino lo scorso 14 giugno. La società si ispira al modello delle SWIP già esistenti in Europa e nel mondo (US, Canada, UK, Irlanda, Paesi Bassi, Austria, Germania, Svizzera, Turchia, Spagna), ma avrà caratteristiche proprie legate al contesto italiano. Tra le principali promotrici dell’iniziativa Laura Caponetto, dottoranda presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele e membro dell’Interfaculty Centre for Gender Studies.

Intervistata da Giovanna Pezzuoli per La 27esima ora (Corriere della Sera), Laura ha dichiarato:

«Lavoro in un’isola felice, un dipartimento di filosofia dove ci sono tante donne e parecchia attenzione alle questioni di genere. Sin dall’inizio, la mia tutor mi ha spronato, sostenuto, offerto opportunità. Mi sono avvicinata al tema delle discriminazioni sociali non per la mia esperienza personale ma per motivi di ricerca. Studio il fenomeno della “riduzione al silenzio”, per cui l’identità degli individui (innanzitutto, l’identità di genere) può limitare la loro capacità di parola. In diverse università si respira un clima ostile alle donne che finisce per farle sentire impreparate o inadatte e le spinge ad auto-ridursi al silenzio. Non è un caso che, tra le studenti, sia alta la percentuale di coloro che si ritirano o che dopo la laurea non continuano con la carriera accademica».

L’intervista completa è disponibile qui. Per saperne di più della SWIP Italia, visitate il sito www.swip-italia.org.

Presidente della SWIP Italia è Marina Sbisà (Università di Trieste). Tra le componenti del direttivo anche altre docenti e ricercatrici UniSR: Claudia Bianchi, Francesca Forlè e Roberta Sala.

Tra i prossimi eventi SWIP si segnala il workshop “Le donne filosofe dall’antichità ai giorni nostri” (Bergamo, 13-14 dicembre 2018), organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Lettere, Filosofia e Comunicazione dell’Università di Bergamo. Tra le attività in cantiere, un importante programma di mentorato per giovani studiose nelle prime fasi della loro carriera accademica.

Image credits: Mirella Schott Sbisa’

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