Mordacci Roberto


Persone

 

 

Professore Associato di Filosofia Morale

 

 

 

 

   

Scheda biografica e Curriculum

Nato nel 1965, laureato in filosofia presso l’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il dottorato in bioetica presso l’Università degli Studi di Genova. Dal 1990 al 2000 ha svolto attività di ricerca e insegnamento presso la Scuola di Medicina e Scienze Umane dell’Istituto Scientifico Ospedale San Raffaele. Dal 2000 è professore associato di Filosofia morale (M-FIL/03) presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, fino al 2002 presso la Facoltà di Psicologia, dal 2002 presso la Facoltà di filosofia, dove insegna Filosofia morale (Laurea triennale) e Etica e soggettività (Laurea specialistica). È docente di Bioetica presso la Scuola di Specializzazione in Neurologia del medesimo ateneo e docente a contratto di Bioetica presso l’Università degli Studi di Trento (laurea specialistica in filosofia).

Oltre ai temi di bioetica, si è dedicato soprattutto alle ricerche sui fondamenti della filosofia morale, in particolare attraverso i due temi delle «ragioni morali» e dell’«identità personale». Il legame fra le due questioni è così sintetizzato: l’identità personale di un soggetto pratico è una costruzione basata sulle buone ragioni nelle quali il soggetto riconosce se stesso. Il tema dell’identità si salda così con la ricerca di un valido fondamento per le ragioni morali soggettive. Ha proposto una teoria delle ragioni morali e dell’identità di impianto kantiano e personalista. All’etica di Kant e alle sue interpretazioni contemporanee è dedicata la porzione principale della sua ricerca. Ha dedicato inoltre saggi e traduzioni ad autori contemporanei come W.D. Ross, C. Taylor, T. Scanlon, H. Jonas.

È stato membro dell’Editorial Team della rivista Medicine, Health care and Philosophy (Kluwer) ed è attualmente membro del comitato scientifico della rivista Annuario di etica (Vita e Pensiero). Ha collaborato a diversi progetti di ricerca europei su temi di etica applicata ed è stato consulente del Consiglio d’Europa per l’insegnamento della bioetica. Collabora con il quotidiano Europa e con varie associazioni culturali.

Dal 2007 è membro del Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze per la Vita della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

Selezione di pubblicazioni

Fra le sue pubblicazioni:

 

- Ragioni personali. Saggio sulla normatività morale, Carocci, Roma 2008

- La vita etica e le buone ragioni, Bruno Mondadori, Milano 2007

- Una introduzione alle teorie morali, Feltrinelli, Milano 2003

- Ethics and Genetics. A workbook for practitioners and students, Berghahn Books, New York 2003, con G. de Wert, R. ter Meulen e M. Tallacchini

- Salute e bioetica (con G. Cosmacini), Einaudi, Milano 2002

- Bioetica della sperimentazione, Franco Angeli, Milano 1997

 

Ha curato e tradotto W.D. Ross, Il giusto e il bene, Bompiani, Milano 2004

 

È autore del saggio conclusivo, con ampia bibliografia: ‘Kant-Renaissance. La riscoperta dell’etica normativa di Kant’, in I. Kant, Metafisica dei costumi, tr. it. a cura di G. Landolfi Petrone, Bompiani, Milano 2006.

 

Ha pubblicato numerosi saggi su riviste e in volumi collettivi, fra cui:

- ‘La responsabilità per la vita in H. Jonas’, Rivista di Teologia Morale 102(Aprile-Giugno 1994):275-299

- ‘Health as an analogical concept’, The Journal of Medicine and Philosophy 20(1995):475-497

- ‘Eutanasia ed etiche liberali: le aporie della libertà’, Rivista di Filosofia Neoscolastica 1998

- ‘Agire per ragioni morali. Razionalità e motivazione nelle analisi della scelta morale’, Rivista di filosofia neoscolastica 1999

- ‘Medicine as a practice and the ethics of illness’, Analecta Husserliana 2001

- ‘Ragionevoli motivazioni. La normatività dei principi morali secondo Thomas Scanlon’, Ragion Pratica 20 (2003), pp. 11-32

- Charles Taylor: l’identità moderna fra genealogia e normatività, in C. Vigna (a cura di), Libertà giustizia e bene in una società plurale, Vita e Pensiero, Milano 2003, pp. 383-419

- The normativity of moral reasons, in R. Egidi, M. Dell’Utri, M. De Caro (a cura di), Normatività, fatti, valori, Quodlibet, Macerata 2003, pp.89-96

- Recognition and respect for persons. A personalistic interpretation of Kant’s Categorical Imperative, in C. Rehmann-Sutter et al. (eds.), Bioethics in Cultural Contexts, Springer, Heidelberg 2006, pp. 129-143

- Il linguaggio del rispetto per la vita personale, in C. Viafora, S. Mocellin (a cura di), L’argomentazione del giudizio bioetico, FrancoAngeli, Milano 2006, pp. 144-164

Articoli online:

 


 1. La normatività delle ragioni morali nell’intuizionismo: una critica, Etica e Politica (ISSN 1825-5167)VI, 2 (2005), http://www2.units.it/~etica/2005_2/MORDACCI.htm  

 

2. La praticità del giudizio morale. Replica a Gianfranco Pellegrino, Etica e Politica VI, 2 (2005), http://www2.units.it/~etica/2005_2/MORDACCI01.htm  

3. Grande divisione e modelli alternativi di fondazione dell’etica, Etica e Politica VII, 1 (2006), http://www2.units.it/~etica/2006_1/MORDACCI.htm  

4. I limiti del naturalismo in etica, Etica e politica IX (2007), 2, pp. 194-200, http://www2.units.it/~etica/2007_2/MORDACCI.pdf

 

5.  Relativismo, verità e ragioni morali, Iura Gentium 2008, http://www.juragentium.unifi.it/it/forum/marconi/index.htm

6.
Perché i codici etici Falliscono
//Perche i codici etici falliscono.pdf