Donà Massimo
Professore Ordinario di Filosofia Teoretica
Nato a Venezia nel 1957, si laurea in filosofia nel 1981 con Emanuele Severino presso l’Università veneziana di Ca’ Foscari. La sua prima pubblicazione è un rifacimento della tesi di laurea. Si tratta di Il ‘bello’… o di un accadimento. Il destino dell’opera d’arte (Helvetia, Venezia 1983).
Nel 1987 pubblica, con Massimo Cacciari e Romano Gasparotti, il volume Le forme del fare (Liguori, Napoli 1987). Dopo aver curato, sempre con Romano Gasparotti e Massimo Cacciari, l’edizione postuma di una parte dei quaderni di Andrea Emo (due volumi editi da Marsilio: Il dio negativo, nel 1989, e Le voci delle muse, nel 1992), pubblica un’opera che propone una radicale reinterpretazione della filosofia hegeliana (Sull’assoluto. Per una reinterpretazione dell’idealismo hegeliano, Einaudi, Torino 1992). Cura quindi un terzo volume di scritti emiani, ancora con Gasparotti, per una collana diretta da Giulio Giorello (Supremazia e maledizione, Raffaello Cortina, Milano 1998). Sempre per i tipi di Raffaello Cortina pubblica poi, nel 2000, un volume insieme a Massimo Cacciari: Arte Tragedia Tecnica (Cortina, Milano 2000).
Nel 2000 esce anche la sua opera teoreticamente più impegnativa: Aporia del fondamento (La Città del Sole, Napoli 2000).
Nel 2001 pubblica uno studio su Rosmini intitolato: L’uno, i molti (Rosmini-Hegel, Un dialogo filosofico), Città Nuova, Roma 2001. Sempre per i tipi di Città Nuova pubblica poi: Aporie platoniche. Saggio sul ‘Parmenide’ (Città Nuova, Roma 2003).
Nel 2003 escono anche: Filosofia del vino, Bompiani, Milano 2003, e un numero della rivista PANTA dedicato alla filosofia (Panta-filosofia) – un vero e proprio ritratto della filosofia italiana contemporanea. Di questo volume è anche curatore (Bompiani, Milano 2003).
Nel 2004 vedono la luce altri suoi quattro volumi: 1) Joseph Beuys. La vera mimesi, Silvana Editoriale (Cinisello Balsamo, Milano), 2) Andrea Emo – Poesia e Filosofia (n. 4° della rivista di cultura mitteleuropea PANOPTIKON), di cui è anche curatore (Herrenhaus, Seregno-Milano), 3) Magia e filosofia (Bompiani, Milano) e Sulla negazione (Bompiani, Milano).
Numerosi sono inoltre i saggi da lui pubblicati presso alcune delle più importanti riviste filosofiche italiane, tra le quali Il Centauro, AlfaBeta, Teoria, Il Pensiero e Aut Aut (di una – ovvero, Paradosso – è anche tra i membri fondatori, insieme a Massimo Cacciari, Vincenzo Vitello, Carlo Sini, Sergio Givone e Romano Gasparotti); suoi saggi sono compresi anche in diversi volumi di autori vari.
Ricordiamo inoltre un suo studio sul neoplatonismo e le religioni misteriche dell’antichità, pubblicato in Spagna nella seconda metà degli anni Novanta. Si tratta di Epifanías admirables. Apogeo y consumación de la Antigüedad (Ediciones Akal, Madrid 1996).
Ha pubblicato poi due guide alla lettura per l’editoria scolastica: 1) Guida alla lettura della ‘Critica del Giudizio’, Pagus, Treviso 1991, 2) Convivio. Itinerario filosofico, Pagus, Treviso 1992 (ora ristampate da Colonna Edizioni, Milano).
Da ultimo vogliamo ricordare una serie nutrita di collaborazioni con alcune delle più prestigiose riviste italiane di Architettura (come Architettura e Anfione-Zeto).
Nella prima metà degli anni Novanta, per due anni consecutivi, collabora con Massimo Cacciari, in qualità di Cultore della materia, presso la Cattedra di Estetica dello IUAV (Istituto Universitario di Architettura di Venezia).
Per circa una decina di anni, sino al 2003, coordina le attività dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Venezia. Partecipa quindi a diversi Convegni e Cicli di Conferenze in qualità di relatore, sia in Italia che all’estero.
I suoi interessi sono equamente suddivisi tra l’ambito teoretico e quello estetico. A partire dai primi anni Ottanta, insegna filosofia nelle scuole superiori in provincia di Venezia (in qualità di docente di ruolo solo a partire dal 1987) e poi, per otto anni consecutivi, insegna Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia (come docente di ruolo, però, solo a partire dal 2001). Dal 2002 inizia quindi a collaborare con la neonata Facoltà di Filosofia del San Raffaele di Milano; e dal 2004 è titolare della cattedra di Ontologia fondamentale presso la medesima Facoltà (appunto, la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano).
Curriculum vitae
Percorso bibliografico riassuntivo

