Corso di Laurea in Fisioterapia
Figura professionale
Il fisioterapista cura le patologie della funzione motoria e le sintomatologie dolorose dell'apparato locomotore attraverso l'esercizio terapeutico, l'applicazione di mezzi fisici e le tecniche manuali. In questa definizione ricorrono le due parole che caratterizzano la professione: cura e funzione. Cura Rivolgendosi a pazienti con esiti motori a volte inguaribili e preoccupandosi di diminuirne la disabilità, il fisioterapista, più che la guarigione di una malattia, ha come obiettivo innanzitutto la cura di una funzione: quella motoria. Il modello biomedico verso cui si sono indirizzate le principali risorse scientifiche ed economiche - nonché quello solitamente identificato dai principali mezzi di informazione - è quello che si occupa di guarire le malattie. In questo campo sono stati raggiunti grandiosi successi che garantiscono l’innalzamento dell'età media della popolazione e la sopravvivenza di pazienti anche con gravi malattie. Come conseguenza di questi successi biomedici ha assunto sempre più importanza anche la professione di chi cura la disabilità, aiutando un numero sempre più grande di soggetti ad ottenere una migliore qualità di vita pur nella permanenza di patologie motorie complesse. Funzione L'altra parola è funzione: preoccuparsi della funzione motoria significa svincolarsi dalla malattia che ha causato l'invalidità. Due pazienti con la stessa malattia possono avere manifestazioni motorie diverse e quindi vengono curati dal fisioterapista in maniera differente. L’interesse della fisioterapia si rivolge agli esiti delle malattie e non alle loro cause. I fisioterapisti sono, ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 2, comma 1, operatori delle professioni sanitarie dell’area della riabilitazione che svolgono con titolarità e autonomia professionale, nei confronti dei singoli individui e della collettività, attività dirette alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione e a procedure di valutazione funzionale, al fine di espletare le competenze proprie previste dal relativo profilo professionale.
La professione del fisioterapista richiede ampie competenze tecnico-scientifiche che gli consentono di attuare la valutazione funzionale, il trattamento fisioterapico e la valutazione dell’efficacia del trattamento.
Riferimenti normativi
