Dalla réclame ai valori, la lunga vita della pubblicità

21 maggio 2016


All’inizio fu la réclame: strumento tanto semplice quanto efficace per sostenere l’idea e il sogno di piccoli imprenditori.
Venne poi l’epoca di Packard e l’illusione che con pochi e semplici trucchi la pubblicità potesse essere utilizzata per persuadere, più o meno inconsciamente, grandi masse di individui.
Arrivò, infine, l’era della relazione individuale e della pubblicità quale veicolo di grandi valori, generatrice di nuovi e meravigliosi “mondi possibili”.

Una cosa è certa: la pubblicità è stata – e continua ad essere – lo specchio dei tempi in cui viviamo. Ma qual è il suo effettivo ruolo nell’esercizio del cambiamento? Si può ancora affermare che essa, oggi, giochi un ruolo di primo piano nel saper indirizzare opinioni, consumi e costumi?
Quali strumenti e quali linguaggi deve adottare, per adeguarsi ai cambiamenti in atto?

Sono queste alcune delle domande che chiuderanno l’ultimo incontro del Laboratorio Filosofia Impresa 2015-16, incentrato sui rapporti fra pubblicità e cambiamento.

Interverranno:
Diego Fusaro
Docente di Storia della Filosofia – Università Vita-Salute San Raffaele

Maria Angela Polesana
Sociologa dei Consumi, Università IULM, autrice del recente volume “Pubblicità e Valori”

Marco Maggio
Filosofo Comunicatore, autore del saggio “In principio fu la pubblicità”

Modera
Norman La Rocca
Docente di Comunicazione d’Impresa e Responsabile Laboratorio Filosofia Impresa – Università Vita-Salute San Raffaele

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