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SOS estate: come proteggere la pelle? Parla il dermatologo

01 luglio 2020
Curiosiscienza

Finalmente la stagione più amata sta arrivando e porta con sé lunghe giornate soleggiate e di vita all’aria aperta. La voglia di godersi l’estate e di mettersi al sole per sfoggiare una splendida abbronzatura non devono però far dimenticare gli accorgimenti necessari per una corretta cura della nostra pelle!

Scopriamo quali sono le regole per un'abbronzatura in sicurezza con il Dott. Santo Raffaele Mercuri, Primario di Dermatologia presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele e docente a contratto presso UniSR.

 

Raggi UV e fattori di protezione solare

È vero che l’abbronzatura è il principale meccanismo di difesa che la pelle adotta per proteggersi dalla dannosa azione dei raggi ultravioletti (UV); ma, naturalmente, tale meccanismo può non essere sufficiente in caso di esposizione frequente, prolungata e incontrollata al sole; diviene quindi fondamentale proteggersi adeguatamente, a prescindere dal vostro fototipo, la “condizione biologica” che indica quanta melanina abbiamo nella pelle.

La sigla “SPF” che trovate sulle confezioni delle protezioni solari corrisponde all’inglese “Sun protection factor”, ovvero fattore di protezione solare, e sta ad indicare il grado di protezione e la capacità dei filtri solari di proteggere la pelle, soprattutto dalle radiazioni UVB (causa degli eritemi) e UVA (che invece penetrano in profondità nell’epidermide).

La protezione solare perfetta dovrebbe contenere un mix di filtri chimici e fisici:

  • i filtri fisici agiscono in modo meccanico, disperdendo e riflettendo i raggi solari, in quanto contengono sostanze opache (biossido di titanio ed ossido di zinco) che funzionano da “specchio”, respingendo tutte le radiazioni, senza distinzione;
  • i filtri chimici contengono molecole organiche complesse, come oxibenzone e acido sulfonico, che assorbono l’energia della radiazione solare ed in parte la restituiscono, sotto forma di calore.

La giusta protezione solare

Quale consistenza dovrebbe avere, allora, una protezione solare per garantire la massima protezione? Le possibilità sono molteplici: generalmente il latte solare, grazie alla sua consistenza, è maggiormente utilizzato per il corpo, mentre la crema solare, dalla texture più ricca, è maggiormente adatta al viso. Attenzione allo spray: può capitare durante l’applicazione di non riuscire a ricoprire tutta la pelle e potrebbe per questo essere più rischioso. È sufficiente comunque fare attenzione alla direzione di erogazione e poi spalmare immediatamente il prodotto in modo da coprire ogni zona, creando uno strato protettivo percepibile al tatto.

Chi ha la pelle chiara e tende ad ustionarsi, piuttosto che ad abbronzarsi, dovrebbe assolutamente affidarsi ad una protezione con SPF 50 per tutta la durata dell’esposizione, ricordando che qualunque protezione solare andrebbe applicata nuovamente a distanza di circa 2 o 3 ore.

Chi, diversamente, ha la pelle olivastra o conquista con facilità la tanto amata tintarella, per i primi giorni di esposizione è consigliato l’utilizzo di una SPF 50, per poi passare gradualmente ad un SPF non inferiore a 30.

Se sono già abbronzato posso fare a meno della protezione solare? Assolutamente no: il potere di protezione dalle radiazioni messo in campo da una pelle già abbronzata è molto più basso dello schermo offerto dalle protezioni solari. Ricordate che i prodotti con SPF alto non fanno abbronzare di meno, ma garantiscono semplicemente un’abbronzatura più lenta, meno traumatica e più duratura!

Ultimi consigli importanti

Non esporsi mai al sole durante le ore più calde: si stima che circa il 50% dei raggi ultravioletti raggiunga la Terra tre le ore 11:00 e le ore 15:00. Attenzione alle superfici riflettenti come acqua e sabbia: il rischio di eritemi solari aumenta nelle vicinanze di queste superfici. Infine, ricordate che, analogamente alla pelle, anche gli occhi possono essere danneggiati dalle radiazioni solari e pertanto vanno protetti adeguatamente!

 

Scopri anche come proteggere gli occhi durante l’estate: leggi la nostra news!

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