Pola Francesca Professore AssociatoFilosofiaL-ART/03

Biografia

Pubblicazioni

Biografia

Francesca Pola è Professore Associato di Storia dell’arte contemporanea presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, dove insegna anche Critica dell’arte e letteratura artistica e collabora all’attività dei Centri di ricerca ICONE e CRISI e al “Giornale Critico di Storia delle Idee”.

Formazione e altre attività didattiche e accademiche

Ha conseguito laurea, diploma di specializzazione e dottorato di ricerca all’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove tiene dal 1999 seminari e corsi dedicati alla storia dell’arte contemporanea e alla gestione e valorizzazione interdisciplinare del patrimonio culturale. Dal 2003 insegna ad IES Abroad, The Institute for the International Education of Students di Chicago (sede di Milano) corsi di storia e comunicazione dell’arte contemporanea, con una particolare attenzione alla didattica interdisciplinare e interculturale, alla cultura digitale e post-digitale, oltre che alle connesse pratiche d’innovazione.

In ragione della sua intensa attività interculturale, a livello sia didattico e accademico sia scientifico e curatoriale (per musei, fondazioni, gallerie, editori ed enti culturali italiani e internazionali), nel 2016 ha conseguito il titolo di Fulbright Distinguished Lecturer e insegnato alla Northwestern University di Evanston (Chicago).

 

Attività di ricerca

La sua attività di ricerca sull’arte italiana del XX secolo è stata costantemente affiancata da un’attenzione comparata per il contesto internazionale. Tra i suoi principali filoni d’indagine storico-critica, si possono indicare:

  • il contesto italiano e internazionale degli anni Cinquanta e Sessanta, approfondito in particolare attraverso varie pubblicazioni dedicate a Piero Manzoni (tutte realizzate in stretta collaborazione con la Fondazione Piero Manzoni) e al network internazionale di Azimut/h e del movimento ZERO, che con la sistematizzazione di materiali e prospettive inediti hanno contribuito in modo decisivo a una originale ridefinizione degli studi internazionali su questo ambito; anche attraverso monografie dedicate a suoi significativi esponenti (quali Agostino Bonalumi, Paolo Scheggi, Walter Leblanc, herman de vries, Heinz Mack) e due importanti film documentari (Piero Manzoni, artista prodotto da Good Day Films e Sky Arte HD e Piero Manzoni and ZERO edito insieme al libro omonimo);
  • l’arte americana del XX secolo e le sue relazioni con il contesto italiano ed europeo, che ha sviluppato in particolare nei numerosi e significativi studi a lei commissionati dalla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia (tra gli altri, si segnalano quelli dedicati a Carlo Cardazzo, a Giuseppe Capogrossi, alla ricezione di Piet Mondrian nel secondo dopoguerra, al ridefinirsi dell’idea di immagine negli anni 60, le approfondite schede storico-critiche dedicate a opere e autori della New York School) e da Intesa Sanpaolo sulla Collezione Luigi e Peppino Agrati;
  • il sistema artistico come entità complessa, dinamica, sfaccettata e multiforme, con particolare riferimento alle situazioni di Milano, Roma, Torino, dal secondo dopoguerra agli anni Settanta, approfonditamente indagate sia nelle loro specificità sia nei loro dialoghi, attraverso importanti progetti espositivi ed editoriali focalizzati sulla ricerca e sistematizzazione di materiali inediti, tra cui si segnalano il ciclo di mostre e pubblicazioni “MACROradici del contemporaneo” (2009-2011), realizzate quale curatrice del museo MACRO (dedicate alla pittura di Cesare Zavattini, alle mostre Vitalità del negativo nell’arte italiana 1960/1970 e Contemporanea, alla galleria L’Attico di Fabio Sargentini, a Bice Lazzari); l’imponente progetto Torino sperimentale 1959-1969 fondato sull’approfondita ricerca in oltre 40 archivi contemporanei; il contributo The art context in Milan and Turin: a bipolar and ramified identity pubblicato per il Moderna Museet di Stoccolma in occasione della mostra Time & Place. Milano - Torino 1958-1968 (2008); la realizzazione di significativi documentari storico-artistici (tra cui Swinging Roma, prodotto da Good Day Films e Sky Arte HD e dedicato al contesto artistico romano degli anni Sessanta); i significativi contributi dedicati a figure cruciali della scena artistica italiana quali Lucio Fontana, Mimmo Rotella, Mario Schifano;
  • la scultura contemporanea, con monografie dedicate a figure di primo piano quali ed esempio Pietro Consagra, Gianni Piacentino, Mauro Staccioli;
  • la “fotografia critica” di Ugo Mulas, cui ha dedicato vari contributi espositivi e bibliografici, tesi in particolare a sottolineare l’originalità della visione fotografica di Mulas quale interpretazione visiva privilegiata dell’arte contemporanea; tra questi, si segnalano il lungo saggio dedicato ai rapporti di Mulas con l’arte americana (in particolare nel libro fotografico New York: the new art scene), e la monografia Ugo Mulas. Intrecci creativi / Creative Intersections, che costituisce la prima ricognizione critica sistematica della sua lettura in immagine dell’arte italiana dagli anni Cinquanta alla sua scomparsa nel 1973;
  •  le ricerche astratte del XX secolo, interpretate in prospettiva internazionale e interdisciplinare, con una particolare attenzione all’arte italiana degli anni Cinquanta e Sessanta (con monografie su figure di primo piano quali ed esempio Atanasio Soldati, Giuseppe Santomaso, Toti Scialoja, Mario Nigro, Rodolfo Aricò, Emilio Scanavino, Piero Dorazio ed estesi contributi dedicati a Giuseppe Capogrossi, Tancredi Parmeggiani, Carla Accardi), alle esperienze cinetiche e programmate europee (con monografie su figure di primo piano quali ed esempio Gianni Colombo, Alberto Biasi, François Morellet, Grazia Varisco), alla ridefinizione dell’idea di pittura dalla fine degli anni Sessanta (con significativi contributi su figure di primo piano quali ed esempio Niele Toroni, Alan Chalrton, David Tremlett), sino alle loro più recenti evoluzioni multimediali (con significativi contributi su autori di più recente generazione come Michel Verjux, Francesco Candeloro, Arthur Duff).

È curatrice di archivi di artisti italiani del secondo dopoguerra (Rodolfo Aricò, Carlo Ciussi, Mario Nigro) e attiva sul territorio in progetti di curatela e valorizzazione di siti ambientali e storico-artistici di particolare valore culturale, quali il Museo d’Arte Contemporanea all’Aperto di Morterone e il progetto Arte Contemporanea a Villa Pisani.

È membro del comitato scientifico dell’Archivio Cesare Zavattini di Reggio Emilia, del comitato scientifico internazionale della ZERO foundation di Düssedorf e del comitato strategico della Fondation Walter et Nicole Leblanc di Bruxelles.

 

Attività precedenti

Dal 2009 al 2011 è stata Curatrice di MACRO Museo d’Arte Contemporanea di Roma, dove ha sviluppato in particolare l’innovativo progetto interdisciplinare “MACROradici del contemporaneo”; ha inoltre realizzato significativi film documentari su artisti e movimenti contemporanei, alcuni dei quali co-prodotti e trasmessi da Sky Arte HD. Il suo costante impegno nello studio, curatela e valorizzazione del patrimonio culturale si è espresso nella partecipazione a vari progetti di catalogazione storico-artistica per importanti collezioni (come la Ca’ Granda o la Pinacoteca Ambrosiana) e in particolare dal 2002 con numerose attività di catalogazione, ricerca, studio e promozione svolte per la Collezione Intesa Sanpaolo. Per questa ha anche ideato e curato (con Zenit Arti Audiovisive) il primo itinerario multimediale permanente in un museo italiano, inaugurato alle Gallerie d’Italia di Milano nel 2012 (ampliato nel 2015), a cui si è aggiunto dal 2014 un itinerario analogo alle Gallerie d’Italia di Vicenza. Dal 2015 al 2020 è stata corrispondente italiano della rivista americana “Artforum”.

15 giugno 2021

Pubblicazioni

Pubblicazioni (selezione)

Giuseppe Santomaso. Pittura animata, Skira, Milano, 2019.

Ugo Mulas. Creative intersections / Intrecci creativi, Marsilio, Venezia, 2019.

Piero Manzoni and ZERO. A European Creative Region, Electa, Milano 2018 (con film documentario).

Pietro Consagra. Frontal Sculpture / Scultura frontale, Marsilio, Venezia, 2018.

Gianni Piacentino. Opere / Works 1965-2017, Carlo Cambi Editore, Poggibonsi (FI), 2018.

Walter Leblanc, Mercatorfonds, Bruxelles, 2016.

Artists Take the Lead: Strategies of Imagination in Italy, 1957-1967, in The Artist as Curator. Collaborative Initiatives in the International ZERO Movement 1957-1967, ZERO foundation, Düsseldorf e AsaMER, Gand, 2015.

Agostino Bonalumi. All the Shapes of Space 1958-1976, Skira – Rizzoli, Milano, 2013.

Una visione internazionale. Piero Manzoni e Albisola, Electa, Milano 2013.

Il segno civile: dentro il respiro della vita. L'opera di Capogrossi negli anni sessanta, in Capogrossi. Una retrospettiva, Marsilio, Venezia, 2012.

Laboratorio Schifano, Electa, Milano, 2010 (con L. M. Barbero).

Manzoni. Azimut, Gagosian Gallery, London e Fondazione Piero Manzoni, Milano, 2011.

Torino sperimentale 1959-1969. Una storia della cronaca: il sistema delle arti come avanguardia, catalogo della mostra, Giulio Bolaffi Editore, Torino, 2010 (con G. Bertolino).

Cesare Zavattini inedito, Electa, Milano, 2009 (con G. Mastinu).

Toti Scialoja. Tempo come gesto assoluto, Gli Ori, Prato, 2008.

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