Centro di studi patristici Luigi Maria Verzé–GENESIS

«E il Verbo si è fatto carne» (Gv 1,14): l’evento dell’Incarnazione.

Don Luigi Maria Verzé, fondatore dell’Università Vita-Salute San Raffaele e dell’Ospedale San Raffaele di Milano, aveva interamente progettato e compiutamente realizzato l’Opera San Raffaele su quel fondamento dal quale sia l’Università sia l’Ospedale sono nati e dal quale, per ciò stesso, sono stati, sono e sempre avranno ad esser animati – fondamento che nient’altro è se non l’evento storico, l’accadimento misterioso, eppure salvifico, dell’Incarnazione del divino Verbo. Quell’evento, inafferrabile all’umana ragione, in cui Dio ed uomo diventano un’unica cosa (cfr. Gv 17,20-6), in cui, cioè, la storia umana e quella divina si intrecciano inseparabilmente, è ciò su cui è costruita l’Opera San Raffaele, il cui cuore pulsante risuona nella domanda di Davide: «Che cosa è l’uomo?» (Sal 8,4). L’intera Opera, cioè, l’Università e l’Ospedale, la ricerca sull’uomo e la cura dell’uomo, è fondata sull’evento dell’Incarnazione, storico, eppure incomprensibile, nel quale «il Verbo si è fatto carne» (Gv 1,14), nel quale Dio è diventato uomo. Impossibile è, allora, pensare l’uomo se non come colui nel quale il Verbo, che è «in principio presso Dio e che è Dio» (Gv 1, 1.2), «ha messo la sua tenda» (Gv 1,14), è venuto ad abitare. E se l’uomo è in sé triplice volto, corpo, anima e spirito (1 Ts 5,23) e l’Incarnazione è quell’evento, vertiginoso all’umano pensiero, razionalmente impensabile, eppure storico, in cui il Verbo divino è venuto ad abitare nell’uomo, allora tutti e tre i volti dell’uomo – corpo, anima, spirito – da Lui sono inabitati. La domanda che attraversa e vivifica l’Opera non è, dunque, solo: «Che cosa è l’uomo?», ma altresì: «Chi è l’uomo?»: nel triadico volto dell’uomo abita, cioè, Colui che, pur essendone al di sopra e al di là, in lui si è incarnato, in lui vive.