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DRItti a Voi: la ricerca sul diabete aperta al grande pubblico

14 febbraio 2018
Eventi Scientifici

Un intero pomeriggio dedicato all’incontro e al confronto con i clinici e i ricercatori del DRI, il Diabetes Research Institute dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, uno dei fiori all’occhiello del nostro Istituto: DRItti a Voi, giunto alla sua terza edizione, vi aspetta il 10 marzo 2018 dalle ore 14:00 presso l’Aula Caravella Santa Maria (Dibit 1 – Via Olgettina 58, Milano). DRItti a Voi è un evento di grande rilevanza, ideato e realizzato dalla Dott.ssa Manuela Battaglia, capo dell’Unità “Malattie Immunomediate”, e dal Professor Lorenzo Piemonti, Associato di Endocrinologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, rispettivamente Vicedirettore e Direttore dell’Istituto.

In quest’occasione il pubblico potrà avere un “contatto diretto” con le ricerche condotte quest’anno dal DRI: i ricercatori più giovani infatti presenteranno i propri progetti attraverso l’utilizzo di poster e banchetti scientifici e saranno a disposizione del pubblico per qualsiasi domanda sugli studi presentati.

Durante gli ultimi trent’anni il diabete (in particolare il diabete di tipo 1, T1D) ha rappresentato una delle aree di maggior interesse di ricerca e terapia per l’Istituto Scientifico San Raffaele. Con l’obiettivo di approfondire ed espandere la ricerca di base e clinica in materia, nel 2007 il San Raffaele ha creato un Istituto di Ricerca interamente dedicato al T1D, denominato Diabetes Research Institute (DRI).

Che cos’è esattamente il DRI e di cosa si occupa?

L’abbiamo chiesto ad uno dei fondatori, il Prof. Emanuele Bosi, Ordinario di Endocrinologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, Primario dell’Unità Operativa di Medicina Generale a indirizzo diabetologico ed endocrino-metabolico presso l’Ospedale San Raffaele.

Il DRI” racconta il Professore “mi inorgoglisce molto, in quanto ho contribuito a fondarlo e diretto per quattro anni. È un centro di ricerca il cui valore principale è quello di essere un centro di ricerca traslazionale: abbiamo voluto che fosse composto da clinici che curano i pazienti (e che quindi conoscono bene il diabete dal punto di vista clinico) e da scienziati, ricercatori clinici e di base che invece lavorano in laboratorio”.

Generalmente la difficoltà maggiore che si riscontra negli Istituti di ricerca traslazionale sono i diversi “linguaggi” che tali professionisti utilizzano: approcciano le malattie in maniera differente, e spesso si fatica a comprendersi. “Il DRI invece è stato concepito come unico Istituto, dove tutte queste persone convivono: si vedono, si conoscono, parlano, si confrontano, e questo porta un indubbio vantaggio. Un’altra commistione tipica del DRI è quella è tra diabetologi degli adulti e pediatrici, tendenzialmente separati per diverse ragioni, ma qui portati alla collaborazione reciproca. Osservare lo stesso problema da due prospettive diverse aiuta entrambe le parti: ciascuno può contribuire con un’osservazione, suggerendo un’idea cui non si era pensato prima”.

Anche a distanza di molti anni da quando sono iniziati gli studi sul diabete di tipo 1, la causa della malattia rimane ignota: “Per questo motivo abbiamo più che mai bisogno dell’interazione tra questi due mondi, e siamo fermamente convinti che da questo scambio bidirezionale possano scaturire le idee migliori”.

Tre sono le linee principali di ricerca del DRI: “Una si occupa dell’identificazione della scoperta delle cause di malattia e della sua possibile prevenzione, per la quale afferiamo a TrialNet, un consorzio di centri internazionali con base negli Stati Uniti che comprende 24 altri Centri distribuiti nel mondo. La seconda linea è quella del trapianto di isole pancreatiche e cellule staminali e più in generale delle terapie cellulari del diabete. Infine, la linea delle tecnologie, cioè l’impiego di strumenti avanzati quali microinfusori per l’insulina e sensori per il glucosio, sempre più integrati tra loro nella prospettiva del pancreas artificiale”.

Di questo e molto altro si parlerà nella giornata del 10 marzo: per iscrizioni e aggiornamenti visita il sito http://dri.hsr.it o segui le notizie sulle pagine Facebook e Instagram #DRIttiaVoi.

Alcuni scatti del DRItti a Voi 2017. Foto di Andrea Rota

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