Programma di Ricerca europeo RADAR-CNS

29 aprile 2016

Dispositivi indossabili per monitorare sclerosi multipla, depressione, epilessia.

Milano, 29 aprile 2016 – Saranno l’Università Vita-Salute San Raffaele e l’IRCCS Ospedale San Raffaele, una delle 18 strutture di eccellenza del Gruppo Ospedaliero San Donato, a coordinare l’area della sclerosi multipla del programma di ricerca europeo RADAR-CNS (Remote assessment of disease and relapse – Central Nervous System).

In particolare, il professor Giancarlo Comi, primario dell’Unità di Neurologia, Neurofisiologia clinica e Neuroriabilitazione coordinerà l’attività del team di specialisti internazionali (Prof. Xavier Montalban, Neurology-Neuroimmunology Department & Neurorehabilitation Unit, Multiple Sclerosis Center of Catalonia (Cemcat), Vall d’Hebron University Hospital, Barcelona e Prof. Per Soelberg Sørensen, Danish Multiple Sclerosis Center, Department of Neurology, Rigshospitalet, University of Copenhagen) con l’obiettivo principale di valutare le prime fasi della malattia, l’impatto della diagnosi sulla vita del paziente e, nello specifico, monitorare i disturbi motori e la fatica ed i loro cambiamenti nelle diverse fasi di malattia e con i diversi trattamenti utilizzati. Verranno arruolati 2.000 malati che saranno controllati a domicilio e seguiti nel tempo per vedere come la malattia impatta sulla vita quotidiana.

RADAR-CNS (Remote assessment of disease and relapse – Central Nervous System) è un programma di ricerca europeo che ha l’obiettivo di mettere a punto e validare tecniche di monitoraggio clinico mediante dispositivi elettronici indossabili, in malattie quali depressione, epilessia e sclerosi multipla. Queste patologie colpiscono rispettivamente 350 milioni, 50 milioni e 1,3 milioni di persone al mondo.

RADAR-CNS è coordinato dal King’s College di Londra e da Janssen Pharmaceutica NV ed è finanziato da Innovative Medicines Initiative (IMI), una partnership pubblico-privata tra la Federazione europea delle industrie e delle associazioni farmaceutiche (EFPIA) e l’Unione Europea. Il programma coinvolge 24 istituti di ricerca europei e statunitensi e riunisce esperti di campi differenti, tra cui ricerca clinica, ingegneria, informatica, tecnologia dell’informazione, analisi dei dati e servizi sanitari.

Questa linea di ricerca innovativa si propone di valutare, in maniera costante e in remoto, lo stato di salute dei pazienti che soffrono delle patologie croniche sopracitate, direttamente durante le loro normali attività di vita quotidiana.

 “Siamo molto fieri di avere un ruolo di spicco in questo programma, che apre la strada a un grande sviluppo di sistemi per valutare la Sclerosi Multipla dal punto di vista del paziente, per rendere i trattamenti più efficaci e personalizzati”, dichiara il professor Giancarlo Comi.

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