Tutte le news

Alla Prof.ssa Ferrari il “Premio Rosa Camuna 2018”

31 maggio 2018
Attività di ricerca


In occasione della Festa della Lombardia, tenutasi Martedì 29 maggio 2018 presso il Belvedere di Palazzo Lombardia a Milano, è stato conferito il “Premio Rosa Camuna 2018” alla Prof.ssa Giuliana Ferrari, Ordinario di Biologia Molecolare presso l’Università Vita-Salute San Raffaele e Capo Unità dell’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia genica (SR-TIGET). Il riconoscimento è conferito “a coloro che si sono particolarmente distinti nel contribuire allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo della Lombardia”. Nel laboratorio coordinato dalla Prof.ssa Ferrari la principale attività è dedicata alla ingegnerizzazione molecolare delle cellule staminali del sangue e allo sviluppo di una strategia di terapia genica per la cura della talassemia major. Dopo molti anni di ricerca in laboratorio, con il continuo sostegno della Fondazione Telethon, nel 2015 è stata avviata la sperimentazione clinica per valutare la sicurezza e l’efficacia di questo innovativo approccio terapeutico in pazienti sia adulti sia pediatrici. Questo importante traguardo è stato realizzato grazie al lavoro di squadra che ha riunito con grande sinergia le diverse eccellenze, della ricerca di base e clinica, presenti nell’Università Vita-Salute e nell’Ospedale San Raffaele.

Condividi l'articolo

Ti potrebbero anche interessare

Gender Lunch Seminars - prossimo incontro: 17 marzo 2020
Ateneo17 marzo 2020
Gender Lunch Seminars - prossimo incontro: 17 marzo 2020
Neuroethics: New Ways of Investigating the Brain – call for paper is closed
Attività di ricerca17 febbraio 2020
Neuroethics: New Ways of Investigating the Brain – call for paper is closed
Plenary Lecture:
Attività di ricerca22 gennaio 2020
Plenary Lecture: "Prioritising cancer therapeutic targets via CRISPR-Cas9 screens and multiomics data integration"
Plenary Lecture:
Attività di ricerca14 gennaio 2020
Plenary Lecture: "Progression from preleukemia to frank leukemia: lessons learned from children with Down syndrome"