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Health Communication: come può aiutare in situazioni simili a quella che stiamo vivendo?

05 giugno 2020
Psicologia

Una overview sull'Health Communication

La comunicazione sanitaria vanta una lunga tradizione accademica negli Stati Uniti presso rinomate facoltà mediche come l’Università di Harvard o la Johns Hopkins University. Proprio quest’ultima ha recentemente suscitato un rinnovato interesse e riconoscimento pubblico, fornendo dati in tempo reale sulla diffusione a livello globale del coronavirus. In questo momento, la comunicazione sanitaria si rivela utile sotto molti aspetti e tutti coloro che lavorano in questo campo possono facilmente intuirne le ragioni. 


Il Covid-19 rappresenta una sfida senza precedenti per l'Europa: ci troviamo nel mezzo di un processo di apprendimento per la gestione di una emergenza sanitaria globale . Si pensi solo a come sono stati inizialmente comunicati i dati relativi alla pandemia (spesso erroneamente) e come ancora ciò venga fatto in modo fuorviante non tenendo conto, ad esempio, che il numero dei contagi dovrebbe essere correlato al numero di tamponi eseguiti. 

 

Ne è ancora un esempio il dibattito pubblico scaturito in merito a quali misure siano le più adeguate per combattere il virus. Non si tratta quindi solo di una lotta al coronavirus in sé ma anche alle false informazioni che vengono diffuse. Perdere una simile battaglia genererebbe disinformazione gettandola popolazione in uno stato di forte confusione. 

Una corretta comprensione della prospettiva della comunicazione in ambito sanitario può portare a far luce su aspetti critici che abbiamo affrontato in questo periodo come il rafforzamento della fiducia verso gli esperti, i meccanismi psicologici dietro la corsa agli acquisti, la richiesta da parte degli individui di consigli concreti per far fronte alle nuove sfide poste dalla pandemia o ancora la propensione dei mass media alle narrazioni personalizzate. 

 

 

Cos'è la Health Communication?

Come sotto-disciplina accademica, la comunicazione sanitaria è emersa per la prima volta alla fine degli anni '70. Nel tempo si è osservato un rapido sviluppo di questo campo su tutti i fronti, prima negli Stati Uniti, poi con un’espansione più controllata in alcuni paesi europei, in Asia, in Australia e in Nuova Zelanda.

Anche per quanto riguarda la formazione universitaria, questa materia si è sempre più profilata, integrandosi negli studi curriculari e consentendo agli studenti di selezionarla come percorso di laurea. Sono state create e ricoperte cariche professionali, creati istituti e dipartimenti, fondate riviste, scritti libri di testo. Le maggiori associazioni accademiche hanno introdotto nuove suddivisioni nelle loro organizzazioni per far spazio a questa disciplina. Fino ad arrivare ad oggi, dove la comunicazione sanitaria rappresenta una delle aree più estese, maggiormente in crescita e attraenti all'interno del più ampio campo delle scienze della comunicazione.

Volendo dare una definizione breve e semplice della comunicazione sanitaria, si potrebbe affermare che essa mira a migliorare il settore sanitario mediante la comunicazione.

La comunicazione nell’ settore health ha lo scopo di accompagnare l'agire medico, ed essere così a supporto e a servizio della medicina. È bene constatare dall’altro canto, dato il ruolo chiave rivestito, che un suo malfunzionamento può invece mettere in pericolo le sorti dei processi medici.

 

La comunicazione riveste infatti un importante funzione nella diagnosi, nella terapia (sia nella scelta della terapia che nella sua esecuzione) e nella tutela della salute e nella prevenzione dalle patologie. Nello specifico, la protezione della salute e la prevenzione sono un terreno particolarmente fertile delle campagne sanitarie. Questa forse rappresenta la parte più importante della branca pubblica della comunicazione sanitaria, sebbene le moderne campagne sanitarie siano spesso dirette a particolari fette della popolazione come, ad esempio, i soggetti a rischio.

I progressi nella personalizzazione e nel targeting dei messaggi sanitari forniscono un collegamento tra comunicazione pubblica (o di massa) e quella privata. La speranza è che in futuro vengano dati spazio e tempo alla tutela della salute e alla prevenzione delle malattie anche durante l’interazione medico-paziente, che rappresenta la dimensione privata della comunicazione sanitaria.

 

La visita medica ha subito profondi cambiamenti dall'avvento di Internet. Oggi la maggioranza dei pazienti, almeno laddove possibile, consulta il web prima di una visita medica (allo scopo di preparare il colloquio con il proprio medico) o in seguito ad essa, a verifica delle affermazioni e le indicazioni mediche ricevute.

 

La comunicazione medico-paziente è sempre stato il focus principale della comunicazione sanitaria, ma anche la comunicazione tra i medici (ad esempio durante il trasferimento del paziente o colloqui tra specialisti e medici di famiglia) o tra i pazienti (ad esempio sulle opinioni su un particolare medico o un nuovo farmaco) sono temi di ricerca particolarmente analizzati da questa disciplina. Un’ulteriore area che viene studiata è infine la copertura nei mass media di argomenti rilevanti per la salute.

 

 

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Articolo scritto in collaborazione del Professor Schulz, direttore dell'Istituto di Comunicazione Sanitaria dell'Università di Lugano.

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