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#TalentiUniSR: Giacomo Gorini

16 luglio 2020
Premi e riconoscimenti

Giacomo è un postdoc, immunologo degli anticorpi, presso il Jenner Institute dell’Università di Oxford: in emergenza COVID-19, sta contribuendo alla preparazione di un vaccino contro il SARS-CoV-2, e allo studio delle risposte immunitarie contro questo patogeno. Nello specifico, il suo compito è di isolare e caratterizzare anticorpi che provengono da pazienti che si sono resi volontari per lo studio di vaccini sperimentali. Uno dei nostri #TalentiUniSR, laureato in Biotecnologie, che incarna perfettamente lo spirito della nostra Università: Il lavoro non è fatto solo di libri, computer ed esperimenti, ma soprattutto di persone”. Il suo sogno è continuare la vita all’estero e perseguire i suoi obiettivi professionali e personali, ma non dimentica la “formazione importantissima” ottenuta nel nostro Ateneo, che gli ha fornito gli strumenti per dare avvio alla sua carriera di ricercatore.

Nome

Giacomo Gorini

Il tuo percorso universitario

Dopo essermi diplomato al Liceo Classico “Giulio Cesare” di Rimini nel 2008, mi iscrissi al corso di Laurea Triennale in Biotecnologie presso l’Università di Bologna, dal quale mi laureai nel 2011. Proseguii i miei studi con il Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie Mediche Molecolari e Cellulari presso UniSR, che conseguii nel 2013. Nel 2014, mi trasferii a Bethesda, alle porte di Washington, DC, dove iniziai a lavorare dapprima come volontario, poi come Predoctoral Fellow, presso i National Institutes of Health, i laboratori governativi degli Stati Uniti. Da lì stabilii una collaborazione con l’Università di Cambridge nel Regno Unito con lo scopo di conseguire un dottorato, che arrivò nell’estate del 2019.

Perché ti sei iscritto all’Università Vita-Salute San Raffaele

UniSR ha sempre goduto di gran prestigio in Italia, per questo è stata una delle prime sulle quali cercai informazioni mentre giungevano al termine i miei studi triennali. Leggendo il piano di studi del Corso Magistrale in Biotecnologie Mediche Molecolari e Cellulari online, fui attratto dalle materie insegnate, molto focalizzate sullo studio di nuove tecnologie, e dal fatto che si prevedeva un anno intero di pratica in laboratorio come parte integrante del secondo anno accademico.

Che opportunità ti ha dato il nostro Ateneo

Lo studio di tecnologie all’avanguardia e di discipline che coprono diversi campi mi ha permesso di esportare un buon livello di conoscenza generale alle mie prime esperienze lavorative negli USA. Ciò si è ben sposato con il tipo di persona che sono, dato che mi trovo più incline a connettere discipline fra di loro che ad approfondirne una all’estremo. L’anno di pratica sperimentale presso il laboratorio del Prof. Burioni mi ha concesso di acquisire quel livello di indipendenza iniziale che è sempre apprezzato in un giovane lavoratore. A parte le opportunità professionali e accademiche, mi ha anche messo in contatto con tanti coetanei appassionati allo studio, motivati nella ricerca e con i quali ho potuto stabilire ottime amicizie. Gli anni al San Raffaele sono stati certamente produttivi, ma anche divertenti!

Di cosa ti occupi attualmente

Sono un postdoc, immunologo degli anticorpi, presso il Jenner Institute dell’Università di Oxford. Il mio compito è di isolare e caratterizzare anticorpi che provengono da pazienti che si sono resi volontari per lo studio di vaccini sperimentali. Fino ad ora mi sono particolarmente incentrato sullo studio di risposte anticorpali a P. falciparum, l’agente causativo della malaria, ma in seguito alla pandemia di COVID-19 il nostro istituto si è totalmente rivolto alla preparazione di un vaccino contro il SARS-CoV-2, e allo studio delle risposte immunitarie contro questo patogeno. In questo momento sto contribuendo al progetto.

Il punto di forza dello studiare al San Raffaele

Ce n’è più di uno. I professori sono luminari del proprio settore, non solo da un punto di vista teorico, ma anche di ricerca. Per questo motivo, riportano informazioni aggiornate e stimolano gli studenti a sviluppare una mentalità inquisitiva. Ho anche un ottimo ricordo del personale amministrativo, che pone l’educazione e il benessere degli studenti al primo piano ed è in stretto contatto con il personale docente per assicurarsi che studio ed esami procedano come previsto.

Il tuo miglior pregio

Dipende dalla situazione. Nello studio e nel lavoro, ad aiutarmi tanto è l’aver realizzato abbastanza presto che il lavoro non è fatto solo di libri, computer ed esperimenti, ma soprattutto di persone. Saper parlare con il prossimo, condividere visioni e talvolta chiedere aiuto è fondamentale.

Citazione preferita

Il bambino è il padre dell’uomo”, di William Wordsworth. Quando visitai Oxford nel 2005, all’età di 16 anni, vidi una giovane donna laurearsi in toga all’interno del Christ Church College e pensai “Io voglio quello”. Al tempo non andavo molto bene a scuola, ma dopo quella vera e propria visione qualcosa cambiò. I voti si alzarono, decisi che il mio futuro sarebbe stato all’estero e la mia vita prese una direzione. Devo molto a quel 16enne, perché mi ha portato sin qui. A questa si aggiunge un’altra citazione sullo stesso tema: “La migliore preparazione per il domani è dare il meglio oggi”. Con una visione ben definita, una buona etica lavorativa (lasciando da parte anche del tempo per il riposo e la ricreazione) e comunicando con chi ci può aiutare, si arriva ovunque.

Il tuo sogno nel cassetto

A livello professionale, di sviluppare una tecnologia che possa essere utilizzata in più settori della ricerca biomedica, così da poter contribuire al progresso degli studi su diverse patologie delle quali non mi occupo direttamente. A livello personale, di riuscire a stabilire una famiglia all’estero e un giorno, quando e se sarò soddisfatto del mio contributo al mondo scientifico, cambiare mestiere e provare a mettere in gioco le mie abilità in qualcosa di completamente diverso.

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