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È ripartito il corso di “Tecniche Sperimentali Molecolari”

18 gennaio 2021
Medicina

È ripartito, in piena sicurezza, il corso di “Tecniche Sperimentali Molecolari” condotto nel laboratorio didattico-sperimentale della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Vita-Salute San Raffaele.

Il corso, parte integrante del secondo anno del Corso di Laurea in Ricerca Biotecnologica in Medicina, fornisce agli studenti le basi teoriche e pratiche relative allo studio e alla manipolazione di acidi nucleici (DNA e RNA), lo scorso anno aveva proseguito in didattica a distanza a causa della pandemia Covid-19.

Dalla scorsa settimana le attività sono invece riprese in presenza per metà classe (l’altra metà seguirà tra due settimane), nel rispetto delle misure di contenimento anti-Covid.

Commenta la Dott.ssa Laura Silvestri, Project Leader dell’Unità “Regolazione del Metabolismo del Ferro” e responsabile del corso:

“La possibilità di seguire in presenza il corso di Tecniche Sperimentali Molecolari dopo un lungo periodo di didattica a distanza è certamente un valore aggiunto sia per gli studenti sia per noi docenti. Sappiamo infatti quanto sia importante l’interazione diretta tra studenti e docenti nei processi di apprendimento! Ne è una conferma l’entusiasmo con cui i ragazzi hanno accolto questa possibilità e l’impegno e serietà che stanno mettendo nell’eseguire le attività previste durante il laboratorio didattico nel pieno rispetto delle norme anti-Covid-19”.

Un valore aggiunto per studenti e docenti

L’importanza della ripresa in presenza è ben riconosciuta dagli studenti del Corso di Laurea. Afferma Giulia Bilotta, rappresentante degli studenti:

L’inizio del laboratorio di Tecniche Sperimentali Molecolari è stato sicuramente un momento positivo alla fine di un anno accademico molto difficile. Questa crisi pandemica ha evidenziato soprattutto quanto la figura del ricercatore non sia limitata all'interno del laboratorio, ma si proietti poi nella vita di tutti i giorni. Perciò, è molto importante per noi che la formazione pratica accompagni i concetti teorici per acquisire delle basi solide e una maggiore esperienza”.

Aggiunge il collega Edoardo Lissoni:

Avere la possibilità di poter fare questa esperienza in laboratorio nonostante la situazione difficile che stiamo vivendo è un’occasione per proseguire al meglio il percorso di formazione del nostro corso universitario. La corsa al vaccino ha messo in luce l’importanza della ricerca scientifica e degli investimenti necessari per il suo proseguimento. La speranza è quella che, volta al termine questa situazione, venga mantenuta la consapevolezza dell'importanza della ricerca”.

Una conferma che giunge anche dal Prof. Guido Poli, immunologo-virologo, Ordinario di Patologia Generale UniSR e Presidente del Corso di Laurea in Ricerca Biotecnologica in Medicina:

In tempi normali non sarebbe una notizia l’inizio di un corso di laboratorio per una laurea in Biotecnologie, ma di questi tempi lo è sicuramente! Ciò è stato possibile grazie alla collaborazione di molti soggetti, dalla Preside che ha approvato la proposta di attivazione del corso e coordinato le procedure necessarie, al Servizio di Prevenzione e Protezione che ha accolto le autocertificazioni degli studenti la domenica sera raccolte e inviate da Giulia Bilotta, rappresentante degli studenti, alla docente, Dr.ssa Laura Silvestri e i suoi aiutanti/tutori (Dr.ssa Barbara Corsi, Dr. Gianfranco Distefano e Dr.ssa Antonella Nai) e agli studenti. Un bel segno di ripresa e concreta speranza di ritorno progressivo alla normalità grazie alla disponibilità dei vaccini anti-Covid-19 messi a punto e resi disponibili a tempi di record!

Il laboratorio didattico-sperimentale UniSR

Uno degli aspetti peculiari del Corso di Laurea in Ricerca Biotecnologica in Medicina del nostro Ateneo è la presenza di ben 5 corsi integrati di laboratorio, progettati per dare la possibilità al singolo studente di lavorare in modo indipendente, sotto la guida di docenti e tutori, sui diversi aspetti tematici che caratterizzano i pilastri della ricerca scientifica. Un aspetto qualificante nella formazione del ricercatore è l’inserimento precoce in un contesto assimilabile a quello che troverà nel mondo del lavoro. Ogni studente ha una postazione di laboratorio corredata di tutto il necessario per lo svolgimento dell’attività sperimentale individuale, con la finalità di portarlo ad apprendere le principali tecniche per completare un progetto sperimentale che si sviluppa nell’arco del triennio.

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