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HORIZON 2020 assegnato al CRESA per studiare l’efficacia della comunicazione del Climate Change

28 agosto 2019
Filosofia

Il riscaldamento globale è una delle tematiche attualmente più discusse. La lunga controversia, che riguarda cause, natura e conseguenze e previsioni del climate change, mette a dura prova la fiducia dei cittadini disorientati dal dibattito scientifico e più ancora dalla crescente e dannosa influenza delle fake news.

Quale ruolo giocano le emozioni nella percezione dei dati da parte del pubblico? Che peso ha la sfiducia dei cittadini nei confronti degli esperti riguardo alla scelta di comportamenti sostenibili?

Alla sfida di come migliorare l'efficacia della comunicazione scientifica, e quindi la fiducia dei cittadini nei confronti delle previsioni degli esperti tenteranno di rispondere attraverso esperimenti il CRESA (Centro di Ricerca di Epistemologia Sperimentale e Applicata) e l’E.ON Customer Behavior Lab, due centri di ricerca che hanno ricevuto un finanziamento Horizon 2020 dal Consiglio Europeo della Ricerca in collaborazione con il gruppo interdisciplinare PEriTiA , coordinato da Maria Baghramian dell’University College Dublin.

Lo scopo del progetto è di indagare come le emozioni influenzino il livello di fiducia del pubblico nelle istituzioni scientifiche e nel giudizio esperto in riferimento al riscaldamento globale.

Il progetto mirerà a investigare dal punto di vista delle scienze cognitive e attraverso l’analisi biometrica il modo più efficace di comunicare i risultati delle scienze climatiche, al fine di promuovere una maggiore fiducia da parte dei cittadini nelle previsioni degli esperti, e quindi agevolare la promozione di comportamenti sostenibili. Il consorzio di università partecipanti al progetto ha ricevuto un finanziamento di 3 milioni di euro per tre anni. I responsabili del gruppo UniSR sono il Dott. Carlo Martini, principal invastigator del progetto, e il Prof. Matteo Motterlini, direttore del CRESA e dell’e.ON Customer Behaviour Lab.

"Siamo entusiasti dell'opportunità di collaborare con un gruppo internazionale e interdisciplinare di altissimo profilo -  dichiara Matteo Motterlini - portando le nostre competenze specifiche di scienze cognitive applicate e di filosofia della scienza per promuovere decisioni razionali e comportamenti sostenibili per un miglior futuro del nostro pianeta"

Conclude il Dott. Martini:

Il finanziamento è stato frutto di una lunga e costante presenza con le nostre competenze di filosofi della scienza sul piano internazionale e dello sforzo coordinato di Maria Baghramian (University College Dublin), dell’Università Vita-Salute San Raffaele, con i propri uffici ricerca, e dell’eON Customer Behavior Lab”. 

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