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“Human Brains”, il progetto di Fondazione Prada dedicato agli studi del cervello

30 ottobre 2020
Psicologia

Nasce il progetto “Human Brains”, un percorso multidisciplinare di approfondimento e studio di tematiche scientifiche intrapreso da Fondazione Prada. Nel comitato scientifico, presieduto dal Prof. Comi, anche medici, psicologi, linguisti, filosofi UniSR. Dal 9 al 13 novembre 2020 la prima fase del progetto, “Culture and Consciousness”.

Fondazione Prada ha intrapreso dal 2018 un percorso multidisciplinare di approfondimento e studio di tematiche scientifiche. Da queste riflessioni nasce Human Brains, un programma di mostre, convegni, incontri pubblici e attività editoriali previsto tra novembre 2020 e novembre 2022. Il progetto è il risultato di una complessa ricerca sviluppata in collaborazione con un comitato scientifico, presieduto dal Prof. Giancarlo Comi, Professore Onorario di Neurologia UniSR e Direttore dell’Istituto di Neurologia Sperimentale dell’IRCSS Ospedale San Raffaele, e costituito da ricercatori, medici, psicologi, linguisti, filosofi, divulgatori e curatori come Jubin Abutalebi, Massimo Cacciari, Viviana Kasam, Udo Kittelmann, Andrea Moro e Daniela Perani.

Fondazione Prada per le neuroscienze

L’interesse di Fondazione Prada per l’attuale stato delle neuroscienze è un’espansione della sua indagine intellettuale che continua ad affrontare i temi fondamentali del nostro tempo, a dimostrazione di quanto la conoscenza del cervello nelle sue articolazioni strutturali, funzionali, biochimiche si accosti anche allo studio delle scienze umane e sociali. Come afferma Miuccia Prada, Presidente della fondazione,

ho pensato a questo progetto per anni e ora siamo pronti a impegnarci in questa direzione, grazie al sostegno di un gruppo di filosofi, scienziati e ricercatori che formano il Comitato scientifico di ‘Human Brains’. Durante i venticinque anni di attività di Fondazione Prada ho sempre voluto lavorare su questioni rilevanti della cultura contemporanea. Questo progetto dedicato alle neuroscienze è forse tra i più importanti concepiti finora”.

Concorreranno al progetto numerosi istituti internazionali tra i quali, Harvard Medical School, Boston, USA; Hôpital de la Salpêtrière, Sorbonne University, Neurology department and ICM, Parigi, Francia; Karolinska University Hospital, Department of Clinical Neuroscience, Stoccolma, Svezia; Max Planck Institute of Neurobiology, Monaco, Germania; Weizmann Institute of Science, Tel Aviv, Israele; Yale School of Medicine, New Haven, USA.

Il cervello al centro

Questa nuova iniziativa pone al centro il cervello, organo unico per la complessità delle funzioni che esprime, fondamentali per la caratterizzazione dell’essere umano. L’ambito dell’esplorazione sarà molto ampio e investirà vari campi: dalla neurobiologia alla filosofia, dalla psicologia alla neurochimica, dalla linguistica all’intelligenza artificiale fino alla robotica. Il cervello sarà analizzato da un punto di vista anatomo-funzionale, ma una grande attenzione sarà dedicata anche all’invecchiamento del cervello e alle malattie neurodegenerative.

Come sostiene il Prof. Giancarlo Comi, Presidente del Comitato scientifico di “Human Brains”:

“Il percorso della comprensione dei meccanismi che consentono al nostro cervello di produrre il pensiero e provare emozioni, realizzare opere mirabili, ha radici lontane nel tempo, ma ha avuto un’incredibile accelerazione negli ultimi cinquanta anni grazie alla scienza. ‘Human Brains’ vuole partire da queste radici e proiettarsi nel futuro utilizzando il metodo scientifico, con un approccio allo stesso tempo rigoroso ma aperto, consci che non a tutte le domande si può dare una risposta”.

Il progetto “Human Brains”

Human Brains è un progetto che vuole sperimentare nuove modalità di collaborazione e dialogo tra scienziati e altri studiosi e testare formati innovativi di comunicazione verso un pubblico eterogeneo e internazionale. Il cervello umano sarà declinato al plurale, come suggerisce il titolo, a sottolineare la sua intrinseca complessità e l'irriducibile singolarità di ogni individuo.

Nel corso del progetto saranno analizzate le tappe storiche e concettuali fondamentali che hanno contributo a identificare il cervello come sede del pensiero. Sarà affrontata la tematica chiave dei rapporti tra mente e cervello. Saranno approfondite le basi nervose delle sensazioni, delle emozioni, della memoria e delle funzioni superiori quali coscienza, linguaggio, creatività e pensiero astratto. Saranno affrontati alcuni temi complessi come l’inconscio e la libertà di decisione, sottolineando il ruolo cruciale che la scienza ha nell’affrontare queste tematiche, ma anche i suoi limiti. Ampio spazio sarà dedicato agli sviluppi tecnologici nell’ambito delle neuroimmagini e delle tecniche di esplorazione funzionale del cervello. Altrettanto rilievo avranno gli studi di neurobiologia e di neurofisiologia sperimentale sui neuroni, le loro interconnessioni, i tipi di messaggi che si scambiano e le loro superspecializzazioni.

“Human Brains” vuole coinvolgere attivamente le principali realtà scientifiche e culturali a livello mondiale e si articola in tre fasi:

  • nella prima sarà organizzato un convegno online strutturato in cinque discussioni quotidiane focalizzate sullo studio della coscienza nell’ambito delle neuroscienze;
  • il secondo capitolo, in programma nel 2021 nella sede di Milano di Fondazione Prada, sarà costituito da un convegno internazionale sulle malattie neurodegenerative integrato da un progetto espositivo;
  • infine, nel 2022, in occasione della Biennale Arte, la sede di Fondazione Prada a Venezia ospiterà un progetto espositivo interamente dedicato allo studio del cervello che segnerà la terza tappa del progetto “Human Brains”.

“Culture and Consciousness”, la prima fase del progetto “Human Brains”

La prima fase del progetto è il convegno online “Culture and Consciousness” e si terrà dal 9 al 13 novembre 2020. Sarà possibile seguirlo attraverso una piattaforma interattiva, humanbrains.fondazioneprada.org, collegata al sito web di Fondazione Prada. “Culture and Consciousness” sarà accompagnato dalla pubblicazione di contenuti digitali, come interviste video, approfondimenti e podcast, e prevede opportunità di coinvolgimento attivo del pubblico e di interazione con gli studiosi invitati a partecipare al convegno.

Come sottolinea Massimo Cacciari, Professore Emerito di Filosofia UniSR e componente del Comitato scientifico di “Human Brains”,

la definizione di coscienza in termini neurobiologici è abbastanza semplice: insieme di processi nervosi che consentono a un individuo di percepire il mondo interno ed esterno. Come però un insieme di processi che vedono coinvolto il cervello nella sua totalità possa trasformarsi nell’io autocosciente di Jasper, cosciente della sua unità e di essere in antitesi con il mondo esterno e con gli altri, rimane una delle questioni centrali dell’uomo. Una tematica così complessa non può che essere affrontata da punti di vista diversi ed è ciò che faremo con il convegno ‘Culture and Consciousness.”

Il convegno sarà strutturato in cinque discussioni focalizzate sullo studio della coscienza nell’ambito delle neuroscienze e vedrà la partecipazione di neuroscienziati, neurobiologi, neurologi, neurolinguisti, psicologi, filosofi e antropologi di respiro internazionale.

È caldamente invitata la partecipazione di studenti universitari in qualità di ascoltatori attivi, per partecipare al dibattito con interrogativi fondamentali e riflessioni.

“Riteniamo, infatti, che la partecipazione degli studenti possa essere preziosa per dare ulteriore autorevolezza e risonanza ai messaggi e alle finalità di cui l’iniziativa si fa promotrice”

conclude il Prof. Comi.

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