Centro per la ricerca e l’innovazione infermieristica – Center for Nursing Research and Innovation – CeNRI

Centro per la ricerca e l’innovazione infermieristica – Center for Nursing Research and Innovation – CeNRI

Il progetto del Center for Nursing Research and Innovation (CeNRI) nasce da un’esigenza di promozione, strutturazione e diffusione della ricerca in campo assistenziale svolta presso le diverse realtà del San Raffaele (Università, Istituto di ricerca, Ospedale). La missione del Centro è di migliorare la pratica e la sicurezza dei pazienti assistiti attraverso una maggiore integrazione tra la clinica e le più recenti prospettive di innovazione e di ricerca presenti in campo infermieristico.

Il background per ogni pratica infermieristica è costituto da conoscenze scientifiche e umanistiche unite a capacità pratiche, educative ed organizzative. Tuttavia, l’infermieristica come disciplina accademica è di recentissima costituzione in Italia (1994). Al contrario, a livello internazionale il suo sviluppo è ormai riconosciuto tanto a livello epistemologico (metodi e tecniche evidence-based per la risoluzione dei problemi assistenziali a livello clinico, relazionale educativo e gestionale), quanto ontologico (lo studio della natura dell’assistenza infermieristica come pratica di cura) ed etico (lo studio dei problemi etici e morali legati alla prassi infermieristica).

Le riviste scientifiche internazionali che si occupano di infermieristica sono raddoppiate nel corso degli ultimi dieci anni e CINAHL (Cumulative Index to Nursing and Allied Health Literature) indicizza ormai più di quattro mila riviste nel mondo, delle quali 72 con Impact Factor.

In letteratura si stanno accumulando evidenze sulla relazione tra quantità e qualità delle cure e esiti clinici dei pazienti. Un recente studio pubblicato su Lancet (Aiken et al, 2014) ha riscontrato che ad ogni paziente chirurgico in più gestito da un infermiere, aumenta del 7% il rischio di mortalità a 30 giorni (OR 1.068, CI 95% 1.031– 1.106), e che all’aumento del 10% di infermieri in possesso di una formazione accademica nel team di cura è associata una riduzione del rischio di mortalità del 7% (OR 0.929; CI 95% 0.886–0.973).

Parimenti stanno crescendo le evidenze che quantificano il risparmio economico ottenuto dalla ricerca clinica sui fenomeni infermieristici e dalla diffusione della standardizzazione nelle decisioni cliniche (pratiche basate sulle evidenze). Negli USA, notoriamente, i migliori risultati clinici e organizzativi in campo assistenziale sono ottenuti dai cosiddetti “Magnet Hospitals” (McClure et al. 1983; De Lucia et al. 2008) caratterizzati in particolare da presenza di manager infermieristici autorevoli e supportivi, modelli di assistenza orientati alla qualità delle cure (patient centred) e autonomia e responsabilità degli infermieri nel controllo della propria pratica clinica, in un contesto ad alta dinamicità interdisciplinare.