Voci della Storia, Festival storico letterario a Cesano Maderno

23 ottobre 2018

Prossimo incontro: sabato 10 novembre, ore 21.00


Festival storico-letterario “Voci della Storia” a Cesano Maderno: quattro incontri per fare il punto sul Novecento, tra guerre e ideologie, per scoprire cosa resta oggi dell’Europa. E’ questa l’accattivante proposta culturale del Festival storico-letterario “Voci della Storia”, organizzati dai direttori artistici di Voci della Storia, in collaborazione con Cesano dal Centro Internazionale di Ricerca per la Cultura e la Politica Europea (IRCEP), diretto da Massimo Cacciari, professore emerito e fondatore della Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Cesano Maderno

Un’occasione di approfondimento e di riflessione sui grandi temi contemporanei, trattati con scienza e conoscenza da esperti, per aiutare a comprendere e leggere al meglio il mondo odierno.

martedì 16 ottobre, ore 21.00, presso l’Auditorium Paolo e Davide Disarò, con Aldo Cazzullo che tratterà  “Giuro che non avrò più fame, l’Italia della ricostruzione”. Un’analisi del periodo storico post bellico, tra i meno indagati e studiati, per provare a fornire, attraverso il racconto della ricostruzione dell’Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale, una ricetta per come ricostruire l’Italia dopo la crisi.

 

venerdì 19 ottobre, ore 21.00, presso l’Auditorium Paolo e Davide Disarò, con Emilio Gentile, che tratterà di “Come raccontare la Storia: l’apogeo dell’Europa mondiale e la fine del regime fascista”.

Per la prima volta presente al Festival, Gentile spiegherà il concetto di “Europa Mondiale” nella sua stagione che, dal 1898 al 1918 la portò a raggiungere l’egemonia sull’intero pianeta, investendo le varie popolazioni con la potenza delle sue armi, la sua scienza e la sua civiltà, la sua intraprendenza curiosa, avida e rapinosa, per arrivare al 25 luglio 1943 col voto del Gran Consiglio che decretò la destituzione di Mussolini: tradimento oppure eutanasia di un regime che aveva perso aderenza con il paese?

 

martedì 23 ottobre, ore 21.00, in Sala Aurora di Palazzo Arese Borromeo, con Gianni Oliva che tratterà “La Grande Storia della Resistenza: 1943 – 1948”.

In molti hanno raccontato questo intricato periodo della storia italiana, ma Oliva ha deciso di narrarlo per intero, senza pregiudizi offrendo così una mappa dettagliata e precisa per comprendere le ragioni, il senso e le conseguenze di un’esperienza complessa, fondamentale per capire meglio il paese in cui viviamo.

 

sabato 10 novembre, ore 21.00, presso l’Auditorium Paolo e Davide Disarò, con Alessandro Barbero e Franco Cardini che svilupperà il tema “L’Europa è finita: ecco quello che resta”. Per quest’ultimo evento, è richiesto l’accredito tramite e-mail presso: direzione.vocidellastoria@gmail.com

Ideata da Eva Musci, la serata ripercorrerà attraverso i sogni dei grandi personaggi storici l’evoluzione del concetto di Europa nei secoli, per arrivare sino ad oggi e cercare di rispondere all’interrogativo che in tanti ci poniamo:  l’Europa è finita?

 

Promossi dal Centro Culturale Europeo Palazzo Arese Borromeo di cui l’IRCEP è promanazione, gli appuntamenti segnano la ripresa di un dialogo incentrato su grandi temi di carattere sia filosofico che storico e il territorio, per una lettura consapevole dei fatti di cronaca e un’interpretazione approfondita delle loro dinamiche.

Per ulteriori info tel. 0362.231824, www.monlibri.com

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