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Quarantena: una misura antica tornata molto attuale

16 marzo 2020
Curiosiscienza

La quarantena è un periodo di isolamento forzato al quale vengono sottoposti individui apparentemente sani (in qualche caso anche animali) ritenuti possibili portatori di infezioni, al fine di contenere la diffusione di una malattia in una determinata area. La parola “quarantena” (dalla forma veneta per “quarantina”) indica quaranta giorni, la durata tipica dell’isolamento cui venivano sottoposte le navi e i marinai provenienti da zone colpite dalla peste nel XIV secolo, prima di entrare nella laguna della Repubblica di Venezia.

Tra il 1348 e il 1359, infatti, la cosiddetta “peste nera” sterminò circa il 30% della popolazione Europea e Asiatica. Per questo motivo, nel 1377, ai passeggeri di un vascello attraccato al porto di Ragusa (oggi Dubrovnik, in Croazia) fu imposto di attendere per un periodo di osservazione di trenta giorni, in seguito esteso a quaranta, prima di poter scendere sulla terraferma, in modo da assicurarsi che nessuno potesse diffondere il morbo in città.

Quanto dura la quarantena?

La quarantena non dura necessariamente 40 giorni: la sua durata dipende dal periodo d’incubazione della malattia (ovvero il periodo di tempo massimo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici). Ad esempio, il periodo di incubazione del morbillo è compreso fra 9 e 15 giorni; quello di MERS-CoV, un coronavirus che ha causato centinaia di casi in Medio Oriente, è di 5-7 giorni; l’influenza ha un periodo di incubazione da poche ore fino a un paio di giorni.

La stima quanto più possibile precisa della durata massima del periodo di incubazione è di fondamentale importanza a supporto della pianificazione di interventi di sanità pubblica, inclusi la sorveglianza attiva, il controllo dell’infezione e la modellizzazione dell’epidemia.

Per COVID-19 si è stimato che la mediana del tempo di incubazione sia tra 5 e 6 giorni, variabile da 2 a 14. Un recente studio della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health , pubblicato sulla rivista Annals of Internal Medicine ha dimostrato che il 97,5% delle persone sviluppano sintomi di infezione da SARS-CoV-2 entro 11,5 giorni dall’esposizione; la quarantena raccomandata (14 giorni) sembra quindi un lasso di tempo ragionevole.

Nel 2020 è ancora necessaria la quarantena?

Benché poco utilizzata nel recente passato, la quarantena è una misura prevista dal Regolamento Sanitario Internazionale (adottato dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, OMS) per alcuni malattie come peste, colera, febbre gialla e SARS. Le caratteristiche della pandemia da COVID-19, ed in particolare il suo relativamente lungo periodo di incubazione, ne ha suggerito un uso estensivo per il contenimento della diffusione del virus in particolare per i soggetti venuti a contatto con casi accertati di COVID-19 (isolamenti fiduciari domiciliari) o per aree ad alta concentrazione di casi (zone rosse).

 

Quarantene, lazzaretti, cordoni sanitari...presso la Biblioteca San Raffaele è esposta la mostra "Contagio": sei isole tematiche per raccontare la paura delle pestilenze nei secoli con alcuni documenti antichi del Fondo D'Agostino. Scopri di più

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