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Il nostro laureato Dott. Della Torre tra i vincitori degli assegni di ricerca del Collegio Ghislieri di Pavia

05 maggio 2017
Ateneo

Emanuel Della Torre, giovane immunologo e ricercatore dell’Unità di Immunologia, Reumatologia, Allergologia e Malattie rare dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, guidata dal Professor Lorenzo Dagna, è il vincitore di uno degli assegni di ricerca del prestigioso Collegio Ghislieri di Pavia, tra i collegi più antichi d’Italia, che vanta alunni del calibro di Carlo Goldoni e Carlo Besta.

 

Il Dott. Della Torre, 33 anni, si è laureato in Medicina e Chirurgia e successivamente specializzato in Allergologia e Immunologia Clinica presso l’Università Vita-Salute San Raffaele. Attualmente sta completando il Dottorato in Medicina Molecolare sotto la supervisione del Prof. Angelo Manfredi nel laboratorio di Autoimmunità e Infiammazione Vascolare.

 

Il progetto di ricerca che gli è valso il celebre riconoscimento riguarda lo studio della Malattia IgG4-correlata (IgG4-related disease), una patologia fibro-infiammatoria emergente che il Dott. Della Torre ha contribuito a descrivere tra i primi insieme a ricercatori giapponesi e americani. La Malattia IgG4-correlata colpisce prevalentemente soggetti adulti e si manifesta con tumefazioni fibrose di uno o più organi che vengono erroneamente diagnosticate come tumori. Il progetto, condotto in collaborazione con il laboratorio di Virologia Umana e con il Prof. Filippo Canducci, ha lo scopo di identificare gli antigeni contro cui si attiva il sistema immunitario in questa patologia attraverso sofisticate tecniche di biologia molecolare.

 

Dichiara il Dott. Della Torre: “L’aspetto innovativo del nostro progetto consiste nello studio parallelo della risposta immunitaria nel sangue periferico e nei tessuti dei pazienti colpiti dalla Malattia IgG4-correlata. Requisito essenziale del progetto – continua – è la stretta collaborazione tra il nostro laboratorio, la nostra Unità clinica e i colleghi chirurghi, che rende possibile seguire attentamente i pazienti, conservare appropriatamente materiale biologico e tessuti per poi traslare rapidamente le idee partorite sul campo nel versante della ricerca di base. Tutto ciò è reso possibile dalla natura stessa del Parco Scientifico San Raffaele che facilita le collaborazioni e lo scambio d’idee tra Università, laboratori e dipartimenti clinici. Questa prerogativa, riconosciuta anche all’esterno, ha sicuramente giocato un ruolo importante nella decisione di premiare il nostro progetto”.

 

E conclude: “Sono felice perché il bando era molto competitivo, con 137 progetti inerenti argomenti di biologia in senso lato. Questo riconoscimento testimonia, pertanto, il ruolo di primo piano che la nostra Università e il nostro dipartimento d’immunologia hanno acquisito in poco tempo a livello nazionale nel campo della Malattia IgG4-correlata e l’interesse crescente per una patologia che siamo stati tra i primi a caratterizzare”.

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