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Digital Food&Wine: innovazione in UniSR con la quinta edizione del Master

11 novembre 2020
Filosofia

Digitalizzazione, e-commerce e nuove figure professionali per dar luce all'enogastronomico Made in Italy

Il food and wine Made in Italy: un mercato cardine nel nostro paese, e grande biglietto da visita nell’immaginario comune

Il cibo che “parla” italiano è ricco di storia, racconta la nostra cultura, semplicemente resta immutato nel tempo e diventa un patrimonio da salvaguardare. È fondamentale divulgare l’agroalimentare italiano a casa nostra e nel commercio mondiale, finalmente era ora che oltre all’arte, alla storia, al turismo, alla moda e pure al calcio, ci fosse molta attenzione alla nostra cultura gastronomica. È un grande biglietto da visita nel Mondo. Ovviamente sono lusingato di essere stato un precursore degli Chef in TV. 


Alessandro Borghese  - docente del master

É proprio in questo che il mercato si innova e reinventa anche nei periodi più complessi e che si registra la necessità di nuove strategie: dalla crescita dell’online alla necessità di figure professionali, manager e comunicatori, in grado operare nel settore enogastronomico italiano.

Dall'emergenza alla reazione: il settore dell'enogastronomia e lo switch al digitale

Secondo alcuni recenti dati riportati dal Corriere Economia

Una ricerca di Salesforce, pubblicata da poco negli USA da CNBC, evidenzia che gli acquisti online sono aumentati del 71% nel secondo quadrimestre del 2020 e un’indagine britannica dell’Office for National Statistics mostra che le vendite online correlate al totale del settore retail sono passate dal 18,7% di luglio 2019 al 28,1% dello stesso mese di quest’anno, registrando una crescita del 9,4%.

Al netto delle difficoltà imposte dall’emergenza sanitaria, questa può essere definita una vera e propria stagione d’oro dell’e-commerce che sta interessando anche il mercato italiano: secondo un’indagine realizzata da Netcomm , il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, i consumatori italiani che prediligono gli acquisti online sono ad oggi 29 milioni e il settore avrà una crescita del 55% entro la fine dell’anno.

Un chiaro segnale, questo, dell’interesse degli italiani di un imminente cambio di paradigma rispetto al mondo del retail causato dai mesi di lockdown.

Fonte dati

Comunicare, trasmettere e raccontare il Made in Italy

Proprio in questa cornice si inserisce anche la necessità di nuove figure professionali, manager e comunicatori, in grado di inserirsi, operare, decidere, trasmettere e raccontare il settore enogastronomico italiano.

UniSR con la Facoltà di Filosofia ha creato in questi cinque anni  di vita del Master in Filosofia del Cibo e del Vino un percorso pensato per ridefinire e rivisitare dal punto di vista intellettuale, creativo, tecnico e specialistico, il modello enogastronomico italiano, in un contesto di crescita ed attenzione al mercato del Food and wine.

Nel mondo del cibo, la formazione è diventata quanto mai importante. Con il moltiplicarsi di programmi tv, l’intensificarsi dell’attenzione mediatica e la continua apertura di nuovi locali, non sempre il consumatore e il grande pubblico hanno chiaro che cosa si trovano davanti. E in un Paese come l’Italia, dove la cultura del cibo è così complessa, variegata e unica al mondo, è diventato fondamentale informarsi e saper informare.
Ernst Knam - docente del master

Master in Filosofia del Cibo e del Vino UniSR: per formare nuovi manager enogastronomici

Ed è in questa nuova opportunità che si inseriscono gli obiettivi del Master in Filosofia del Cibo e del Vino, diretto da Massimo Donà e da Angela Frenda, che giunge alla sua quarta edizione, con la collaborazione l’esperienza e la partecipazione di leader del settore.

Impegno e spirito di sacrificio le disposizioni che vengono richieste dal Master offerto dall’Università San Raffaele di Milano e dallo staff di Cook: un’autentica avventura conoscitiva, fatta di scoperte, studio e importanti esperienze sensoriali. Un viaggio del corpo e della mente, dell’intelletto e della sensazione, del fare e del pensare. Un viaggio nella grande tradizione enogastronomica italiana; che chiunque può ritenersi chiamato ad intraprendere.

Massimo Donà - Direttore del Master

Numerose e importanti anche le aziende agroalimentari che hanno aderito al progetto formativo, offrendosi anche come sedi di stage e tirocini per consentire agli studenti di applicare e mettere alla prova le competenze acquisite in aula e nei laboratori pratici, di entrare in contatto con le diverse professionalità presenti nelle aziende e di mettersi alla prova in un contesto lavorativo di eccellenza italiano e internazionale.

Tra queste i marchi ISWA – Allegrini, Feudi di San Gregorio, Fontanafredda, Marchesi de' Frescobaldi, Masciarelli, Villa Sandi – e Molino Quaglia, partner storici del master dalla sua fondazione.

Credo che la funzione di un Master debba essere quella di offrire stimoli, e quello in Filosofia del cibo e del vino me ne ha dati tanti e diversi. Devo riconoscere che ora la mia prospettiva sul tema alimentare è radicalmente cambiata: è più ampia, più approfondita, più consapevole, e questo grazie soprattutto al confronto con docenti appassionati e compagni curiosi

Leonardo Dal Pont studente del Master

L’impegno è quello di formare manager enogastronomici, capaci di coniugare le competenze manageriali con la profonda conoscenza del prodotto, della cultura e del territorio

In un momento in cui avevo parzialmente abbandonato gli studi di filosofia per accostarmi un po' casualmente al vino e al cibo per lavoro e per diletto, da consumatrice e da produttrice, inaspettatamente riaffioravano, confusi quanto prepotenti, pensieri legati all’estetica, all’etica, all’epistemologia e alla politica. Altrettanto inaspettatamente ho scoperto il master del San Raffaele, che già nel titolo mi sembrava perfetto per mettere insieme quei tasselli sconnessi. La qualità delle lezioni teoriche, le testimonianze dei produttori e le diverse esperienze dei partecipanti hanno spazzato via molti dei miei pregiudizi e dato un senso nuovo al mio interesse per la cultura materiale, al piacere di gustare e di conoscere quel che, in fondo, già la lingua riconduce a un’unica facoltà di giudizio.

Emanuela Conversano studente del Master

Le iscrizioni al Master in Filosofia del Cibo e del Vino UniSR sono ancora aperte: trovi tutte le informazioni nella sezione dedicata al Master

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