Luigi Naldini membro della National Academy of Medicine degli Stati Uniti

Luigi Naldini è stato eletto membro internazionale della National Academy of Medicine (NAM) degli Stati Uniti per il suo contributo alla terapia genica. Naldini è professore ordinario all'Università Vita-Salute San Raffaele e dal 2008 dirige l'Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica (SR-Tiget), che sviluppa terapie per malattie genetiche rare. L'elezione è stata annunciata il 19 ottobre 2026, durante il meeting annuale dell'Accademia.
Che cos'è la National Academy of Medicine
La NAM è stata fondata nel 1970 con il nome di Institute of Medicine. Insieme alla National Academy of Sciences e alla National Academy of Engineering forma le National Academies statunitensi, che offrono analisi e consulenza indipendenti su salute, scienza e politiche sanitarie. L'Accademia considera l'elezione uno dei riconoscimenti più alti nel campo della medicina e della salute.
Tra i suoi membri ci sono Katalin Karikó e Drew Weissman, premi Nobel per la Medicina 2023 per le ricerche sull’mRNA che hanno reso possibili i vaccini contro il Covid-19, e Carl June, tra i pionieri delle terapie CAR-T contro i tumori del sangue.
Come si diventa membri della National Academy of Medicine
I nuovi membri vengono eletti da quelli in carica. L'elezione riconosce contributi rilevanti al progresso delle scienze mediche, dell'assistenza sanitaria e della salute pubblica, insieme all'impegno al servizio della comunità. Ogni anno i membri internazionali eletti sono pochi, e chi entra si impegna a partecipare alle attività delle Accademie, come studi e comitati consultivi. Naldini ha già collaborato con le National Academies: tra il 2015 e il 2017 ha fatto parte del comitato sull'editing del genoma umano.
Dai vettori lentivirali alle terapie approvate
L'Accademia ha motivato la nomina con il contributo di Naldini allo sviluppo e all'applicazione clinica dei vettori lentivirali, che Naldini ha descritto per primo nel 1996. Sono strumenti derivati dal virus HIV, ingegnerizzati perché non possano replicarsi, capaci di inserire un gene anche nel DNA delle cellule che in quel momento non si stanno dividendo, come le cellule staminali del sangue. Quando poi la staminale si divide, la copia funzionante del gene passa a tutte le cellule che genera. Oggi i vettori lentivirali sono usati nella terapia genica, nell'immunoterapia dei tumori e nella produzione di vaccini.
Si basano su vettori lentivirali 7 delle 18 terapie geniche approvate nell’Unione Europea e 12 delle 32 approvate negli Stati Uniti. Tra queste ci sono due terapie sviluppate in SR-Tiget. La prima, per la leucodistrofia metacromatica, è stata approvata in Europa nel 2020 e negli Stati Uniti nel 2024. La seconda, per la sindrome di Wiskott-Aldrich, una rara malattia del sistema immunitario, è stata approvata dalla FDA statunitense a dicembre 2025 e dalla Commissione Europea a gennaio 2026. Fondazione Telethon, che ne ha guidato lo sviluppo, è il primo ente non profit al mondo a portare una terapia genica all’approvazione negli Stati Uniti.
Nell’istituto era già nata, nel 2016, la prima terapia genica ex vivo basata su cellule staminali approvata in Europa: quella per l’ADA-SCID, una grave immunodeficienza ereditaria.
Un intenso lavoro di gruppo
Considero questo riconoscimento come un omaggio all'Istituto che ho il privilegio di dirigere e ai tanti ricercatori e professionisti che, per oltre vent'anni, hanno contribuito a portare le terapie basate su vettori lentivirali dal laboratorio ai pazienti,
ha dichiarato il prof. Naldini, che commentando il premio ha ringraziato anche i pazienti e le loro famiglie e si è impegnato a rendere queste terapie
sempre più accessibili e sostenibili per chi ne ha bisogno.
Fino a questa elezione, nella directory dell'Accademia non figurava nessun membro con sede in un'istituzione italiana. I risultati premiati vengono da SR-Tiget, nato trent’anni fa dalla collaborazione tra Fondazione Telethon e IRCCS Ospedale San Raffaele, e dal legame con l’Università Vita-Salute San Raffaele, dove Naldini insegna biologia dei tessuti e terapia genica e cellulare.
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