Rapporto AlmaLaurea 2026
Solidità della qualità didattica e degli esiti occupazionali sopra la media. Un percorso formativo altamente professionalizzante.

Il Rapporto AlmaLaurea 2026 conferma per UniSR risultati di rilievo sul fronte della formazione e dell’inserimento professionale, a testimonianza di un percorso accademico capace di unire qualità della Didattica e attenzione alla persona, integrate in un insieme diversificato e coerente di attività pratiche e professionalizzanti che accompagnano chi studia a entrare con sicurezza nel mondo del lavoro.
Percorso regolare e internazionalità
Nel 2025 le persone laureate UniSR coinvolte nell’indagine sono 904: 305 di primo livello, 272 magistrali biennali e 327 magistrali a ciclo unico. Il 91,3% conclude gli studi in corso e il voto medio di laurea è pari a 107,3 su 110. Il profilo si distingue anche per apertura e mobilità: il 38,1% proviene da altre regioni e il 5,2% arriva da fuori Italia.
Tirocini ed esperienze
Il 74,4% ha svolto tirocini riconosciuti nel Corso di Studi e l’11,1% ha compiuto un’esperienza all’estero.
Quasi una persona laureata su due, il 49,3%, ha svolto un’attività professionalizzante durante gli studi universitari.
Sono dati che descrivono una formazione concreta, capace di intrecciare preparazione teorica, esperienza pratica e apertura internazionale.
Soddisfazione per l’esperienza universitaria
Il quadro della soddisfazione è molto positivo: il 91,5% si dichiara soddisfatto del rapporto con il corpo docente, l’85,8% ritiene adeguato il carico di studio e l’87,3% esprime una valutazione complessivamente positiva delle attività didattiche.
Nel complesso, il 90,2% si dichiara soddisfatto dell’esperienza universitaria.
Inoltre, il 76,6% sceglierebbe nuovamente lo stesso corso e lo stesso Ateneo, segno di un legame forte con la propria esperienza formativa.
Esiti occupazionali sopra la media nazionale
Sul fronte del lavoro si conferma la capacità dei nostri percorsi di tradursi in opportunità professionali concrete che superano la media nazionale in tutti gli indicatori.
Tra chi ha conseguito la laurea triennale e non prosegue gli studi, il tasso di occupazione a un anno dalla laurea raggiunge il 91,7%, con una retribuzione media netta di 1.839 euro.
Per chi ha conseguito una laurea di secondo livello, il tasso di occupazione a un anno è pari all’82,2%, mentre a cinque anni sale al 98,3%; in quest’ultimo caso, la retribuzione media netta raggiunge 2.078 euro.
Qualità di Ricerca e Didattica si traducono in lavoro
Il rapporto tra studi e lavoro appare particolarmente solido: tra chi ha conseguito una laurea di secondo livello e lavora a cinque anni dal titolo, il 91,1% considera la laurea molto efficace per il lavoro svolto e l’82,3% dichiara di utilizzare in misura elevata le competenze acquisite all’università.
Anche tra le persone laureate triennali che non proseguono gli studi, il 93,9% valuta il titolo molto efficace nel proprio lavoro.
Sono dati che confermano una Didattica strettamente connessa alla Ricerca, capace di offrire a chi studia conoscenze, strumenti e tecniche allo stato dell’arte a livello internazionale, senza doverli poi ricercare altrove e costruendo un bagaglio di competenze teoriche e pratiche che rende chi si laurea già pronto a lavorare sul campo.
Una conferma per UniSR
Il Rapporto AlmaLaurea 2026 ci restituisce l’immagine di un Ateneo in cui rigore accademico, attenzione alla qualità della formazione e accompagnamento verso il mondo del lavoro convergono in un modello riconoscibile e apprezzato.
È una conferma che valorizza il nostro lavoro quotidiano e la scelta di investire in percorsi che uniscono Ricerca, Didattica e occupabilità in una prospettiva di lungo periodo.
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