Master di I livello in Filosofia del cibo e del vino

Master di I livello in Filosofia del cibo e del vino

Durata1 anno
Crediti60 Crediti
AccessoLibero
LinguaItaliano

Obiettivi

Gli studenti acquisiranno competenze professionali per pensare, raccontare e valorizzare la conoscenza e la promozione dei prodotti enogastronomici italiani. Filosofia, etica ed estetica; storia e geografia del paesaggio e del territorio; letteratura, arte, antropologia e storia delle religioni aiuteranno a studiare il cibo e il vino in relazione alla loro origine, ai loro territori di produzione, passando per l’evoluzione delle pratiche e degli impieghi in cucina, fino alle trasformazioni del loro consumo in tavola.

Accanto alla componente storico-filosofica, gli studenti approfondiranno la produzione e la filiera di alcuni prodotti tra i più significativi (come il vino, l’olio, la pasta, il riso, la farina, il miele, il formaggio e il caffè) nonché le tecniche di degustazione sensoriale per riconoscere la qualità e le caratteristiche organolettiche dei prodotti con cui, di volta in volta, saranno portati a misurarsi.

Al Master potranno iscriversi studenti provenienti da qualsiasi tipo di formazione: la singolarità delle provenienze sarà fortemente valorizzata dall’approccio interdisciplinare del Master. In tal modo ogni studente potrà sviluppare e affinare il proprio punto di vista sul mondo enogastronomico e le proprie metodologie di operare in esso, a partire da quelle che sono le sue propensioni e le sue professionalità, in maniera assolutamente libera e creativa.

  •           360 ore di didattica con docenti ed esperti del settore
  •           Laboratori dedicati all’applicazione delle notizie tecniche attraverso progetti
  •           Uscite didattiche alla scoperta delle migliori realtà italiane del food
  •           300 ore di stage all’interno delle aziende del settore agro-alimentare

Metodologia

Qual è la forma simbolica di un piatto tradizionale della cucina italiana? Quale nesso intercorre tra il luogo di produzione, ad esempio, di un vino o di un formaggio, i saperi antichi sedimentati nelle tecniche con cui vengono ancora oggi realizzati e l’immaginario simbolico che essi evocano? Perché un cibo o un vino sanno restituirci qualcosa che va oltre il loro semplice essere ‘alimenti’, facendo riaffiorare in noi ricordi ed emozioni nascosti? Quale significato hanno tutte queste domande, nella prospettiva di un paese come il nostro in cui l’elemento enogastronomico rappresenta una peculiarità unica e una grandissima risorsa?

Saper dare risposta a simili interrogativi, saper intessere la fitta trama che lega i prodotti alla loro storia, passando per le caratteristiche tecniche e organolettiche che li caratterizzano, fino alle forme più efficaci con cui promuoverli, è il grande impegno che attenderà i professionisti del cibo e del vino di domani.

A questo scopo servono esperti capaci di coniugare professionalità e conoscenza dei prodotti, senza prescindere dalla conoscenza di elementi antropologici, storici, estetici ed economici. Manager della comunicazione e del marketing che diffondano l’idea che il prodotto enogastronomico è il risultato di un processo radicato nella storia dei nostri territori, capace di coniugare la propria origine con l’innovazione e la creatività.

È tempo di riportare l’alimentazione al centro dei grandi dibattiti culturali contemporanei, formando i comunicatori del cibo di domani. Questo corso di studi lo fa attraverso le competenze della Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele e quelle della redazione Cucina del Corriere della Sera. E con il supporto dei migliori professionisti e delle principali aziende del settore.