Cattedra Rotelli

Cattedra Rotelli

Lectures 2017 François Jullien

Il Professor François Jullien, filosofo, ellenista e sinologo, terrà sei lezioni per la Cattedra Rotelli UniSR sul tema Alterità nelle sue implicazioni filosofiche, culturali, etiche e politiche: il dialogo tra culture diverse, il rapporto fra tradizioni linguistiche, artistiche e morali anche molto lontane tra loro e in particolare la relazione fra tradizione occidentale e pensiero cinese:

  • Europa in Cina: l’altrove, l’altro e la strategia di decostruzione della filosofia dall’esterno

Lunedì 3 aprile 2017 – ore 16:00 – 19:00

Discussant: Andrea Tagliapietra (CRISI)

Discussant junior: Mario Marotta

Aula San Raffaele – Settore B OSR

  • Né comparazione né differenza: lo scarto, l’interno, la risorsa

Martedì 4 aprile 2017 – ore 16:00 – 19:00

Discussant: Francesco Valagussa (DIAPOREIN)

Discussant junior: Leonardo Serafini

Aula Newton – DiBit 1

  • Per una esplorazione delle differenze (tra culture Cinese ed Europea)

Mercoledì 5 aprile 2017 – ore 14:00 – 17:00

Discussant: Alfredo Tomasetta (CRESA)

Discussant junior: Veronica Rupil

Aula Newton – DiBit 1

  • Dallo scarto al comune: i dia-logos delle culture

Giovedì 6 aprile 2017 – ore 16:00 – 19:00

Discussant: Roberto Mordacci (CeSEP)

Discussant junior: Alessandro Volpe

Aula Newton – DiBit 1

  • L’altro nel più profondo di sé: la risorsa dell’intimo

Lunedì 10 aprile 2017 – ore 16:00 – 19:00

Discussant: Silvia Chiodi (CNR – ILIESI, CRISI)

Discussant junior: Chiara De Martino

Aula Newton – DiBit 1

  • Lontano dal frastuono dell’amore: intra-tenere la risorsa dell’Altro; dall’Essere all’Altro; il tutt’altro e l’infinito

Martedì 11 aprile 2017 – ore 16:00 – 19:00

Discussant: Francesca De Vecchi (PERSONA e gender)
Roberto Mordacci (CeSEP)

Discussant junior: Ludovica Filieri

Sala Aurora – Palazzo Arese Borromeo – Cesano Maderno MB

Seminario didattico. Mercoledì 5 ottobre 2016 - Lezione del Prof. Marcello Ghilardi (Università di Padova)

Lezione del prof. Marcello Ghilardi (Università di Padova) – Mercoledì 5 ottobre – ore 14.00-16.00
Aula San Giovanni Crisostomo (Dibit2 piano terra)

L’intervento del prof. Marcello Ghilardi, ricercatore in Estetica all’Università di Padova, sarà incentrato sull’analisi dei fondamentali plessi teorici esposti dal filosofo e sinologo francese François Jullien con particolare attenzione alle nozioni di “alterità” e “scarto” come basi per il dispiegamento di un comune e tensionale campo di riflessione fra Oriente e Occidente; fecondo luogo di comprensione, in un’ottica interculturale, delle fondamentali categorie del pensiero europeo (Universalità, Identità, Cultura ecc.) attraverso quell’impensato che solo il confronto con i “possibili” generati da un pensiero “altro” può cagionare. La lezione s’inscrive nel quadro degli eventi direttamente collegati alle attività della prestigiosa “Cattedra Giuseppe Rotelli di Filosofia” che quest’anno inaugurerà il suo primo ciclo di lectures dedicate ai grandi temi della contemporaneità proprio con la presenza dell’illustre sinologo francese. Ghilardi, oltre ad essere traduttore di Jullien in Italia, è pure autore di numerose monografie. Per citare solo le più recenti: Filosofia dell’interculturalità (Morcelliana, 2012); Il vuoto, le forme, l’altro (Morcelliana 2014); L’estetica giapponese moderna(Morcelliana, 2016).

Convegno 25 - 26 ottobre 2016: Filosofia e Maschere del Pensiero

Il 25 e il 26 ottobre l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, ospita
Filosofia e Maschere del Pensiero, il convegno co-organizzato dal
Centro di Ricerca Interdisciplinare di Storia delle Idee- CRISI dell’Ateneo e il laboratorio di ricerca ICD (Interactions Culturelles et Discursives) dell’#Université François Rabelais di Tours, mediante gli interventi dei suoi prestigiosi relatori internazionali intende operare una riflessione attorno alla possibile dialettizzazione fra gli ambiti della filosofia e della letteratura concentrando le proprie analisi sul plesso estetico-drammaturgico del personaggio. Esso, inteso come forma di anti-potere – attraverso le sue eversive metamorfosi narrative che lo rendono catalizzatore d’inusitate possibilità – e come istanza critica nei confronti del sapere costituito, rappresenterebbe la chiave di volta per un radicale ripensamento delle categorie filosofiche viste, attraverso quest’innovativa ottica, da quel creativo fuori rappresentato dai territori dell’arte e del teatro.

Assieme ai relatori francesi anche i nostri professori Andrea TagliapietraMassimo Donà e Francesco Valagussa, Enrico Cerasi, i moderatori saranno i dottorandi Catrina Piccione e Marco Bruni

Vi aspettiamo in Aula Himhotep, Dibit 1, pianoterra, il 25 ottobre dalle 14.00 alle 19, ed il 26 ottobre dalle alle 19.

Seminari Amina Crisma

Prof. ssa Amina Crisma

(Filosofie dell’Asia orientale – Università di Bologna)

La Cina come Altro, fra distanza e prossimità: sguardi sulle tradizioni di pensiero cinesi, dalle fonti antiche alle rivisitazioni attuali.

Il corso seminariale sarà articolato in 4 incontri:

  1. mercoledì, 16 novembre, ore 14-16

Conflitto e armonia:

l’insorgenza del pensiero nella Cina dell’età assiale,

dalle narrazioni convenzionali alle acquisizioni critiche odierne.

  1. giovedì, 24 novembre, ore 16-18

Fra miti e stereotipi:

le percezioni occidentali del pensiero cinese,

dalla “scoperta della Cina” alla critica dell’ “orientalismo”.

  1. giovedì, 1 dicembre, ore 16-18

Il Cielo, gli uomini:

la via confuciana e la via taoista,

fra divergenze, convergenze,

riformulazioni e reinvenzioni delle tradizioni.

  1. giovedì, 15 dicembre, ore 16-18

La Cina e i suoi Altri:

il rapporto con l’India e l’avventura interculturale del buddhismo,

le relazioni con l’Occidente,

l’emersione di un rinnovato sinocentrismo.

Incontro Laboratorio di Filosofie del Teatro - 14 Marzo

“Incomprensioni possibili. Su ciò di cui non si è in grado di parlare, si deve tacere?”

Interverranno Roberto Mordacci e Omar Nedjari.

Lo spettacolo riguarda l’interculturalità e, in particolare, l’incontro fra la Cina e il mondo occidentale nello scenario contemporaneo.
A questo Link il programma di tutti gli incontri

Chi è François Jullien

François Jullien, filosofo, ellenista e sinologo, ha svolto il suo lavoro di ricerca a partire dal pensiero cinese ed europeo.

Piuttosto che una comparazione, ne ha tratto una nuova problematizzazione che, decostruendo dall’esterno gli assunti dell’ontologia europea, permette di riconsiderare da un’altra angolazione i campi della strategia, dell’etica o dell’estetica.

Questa riflessione interculturale l’ha condotto a riproporre la questione dell’universale, liberandolo tanto da un universalismo ingenuo (etnocentrico) quanto da un relativismo indolente (culturalista). In tal modo, si delinea un dialogo fra le culture, considerate non più dal punto di vista della loro fantasmatica identità, ma da quello delle risorse che i loro scarti fanno apparire per la promozione del comune.

Al contempo, Jullien ha concepito una filosofia che, spostandosi dal pensiero dell’Essere al pensiero dell’Altro, tenta di destituire, nella sua scrittura concettuale, la presa identitaria del concetto che occulta la vita; e, così, di sviluppare una filosofia dell’esistenza come promozione di risorse.

Presidente della “Association française des études chinoises”(1988-1990), direttore dell’UFR Asie orientale dell’Università Paris-VII (1990-2000), presidente del Collège international de philosophie (1995-1998), professore all’Université Denis Diderot Paris-VII e direttore dell’Institut de la pensée contemporaine e del Centre Marcel-Granet. Attualmente è professore all’Università Paris VII, direttore dell’Institut de la pensée contemporaine presso la medesima università dove tiene la Cattedra sull’alterità presso la Fondation Maison des Sciences de l’Homme. È stato inoltre responsabile di numerose collane della Presses Universitaires de France, ha diretto la rivista Agenda de la pensée contemporaine ed è stato presidente dell’Association française des études chinoises negli anni (1988-1990) e del Collège international de philosophie (1995-1998). Sono stati organizzati diversi colloqui e convegni internazionali attorno al suo pensiero, sia in Francia che all’estero (Germania, Argentina, Cina, Vietnam); è uno degli autori francesi più tradotti all’estero, le sue opere sono state edite e pubblicate in oltre venticinque paesi. Nel 2010 ha ricevuto in Germania il Premio Hannah Arendt per il pensiero politico; nel 2011 ha ottenuto il Grand prix de philosophie da parte dell’Académie française per l’insieme della sua opera filosofica.

Principali saggi tradotti in italiano: Elogio dell’Insapore. A partire dal pensiero e dall’estetica cinese, tr. it di F. Marsciani, Milano, Cortina 1999;Trattato dell’efficacia, tr. it. di M. Porro, Torino, Einaudi 1998; Il saggio è senza idee, o l’altro della filosofia, tr. it. di M. Porro, Torino, Einaudi 2002; La Grande Immagine non ha forma. Pittura e filosofia tra Cina antica ed Europa contemporanea, tr. it. di M. Ghilardi, Costabissara, Colla 2004; Nutrire la vita. Senza Aspirare alla felicità, tr. it. di M. Porro, Milano, Cortina 2006;Pensare l’efficacia in Cina e in Occidente, tr. it. di M. Guareschi, Roma-Bari, Laterza 2006; Logos e Tao. Parlare senza parole, tr. it. di B. Piccioli Fioroni, A. De Michele, Roma-Bari, Laterza 2008; L’universale e il comune. Il dialogo tra culture, tr. it. di B. Piccioli Fioroni, A. De Michele, Roma-Bari, Laterza 2010; L’invenzione dell’ideale e il destino dell’Europa, tr. it. di M. Porro, Milano, Medusa 2011; Quella strana idea del bello, tr. it. di B. Piccioli Fioroni, A. De Michele, Bologna, Il Mulino 2012; Lo «scarto» e il «tra». Lezione inaugurale per la Chaire sur l’altérité, tr. it. di M. Ghilardi, Milano-Udine, Mimesis 2014;Sull’intimità. Lontano dal frastuono dell’amore, tr. it. di R. Prezzo, Milano, Raffaello Cortina 2014.

  1. Il male e la cura. Il negativo e la ricerca di senso nella filosofia europea e nel pensiero cinese
  2. Saggezza e filosofia. Confronto con il pensiero cinese
  3. L’idea di efficacia nel pensiero occidentale e in Cina
  4. Il sapore e l’insapore. Confronto fra l’estetica occidentale e quella cinese nell’arte e in cucina