Salute e qualità della vita: UniSR tra formazione e ricerca a Wired Health 2026

Salute e qualità della vita sono oggi al centro di una trasformazione profonda del sistema sanitario, guidata da innovazione tecnologica, intelligenza artificiale e cambiamenti demografici. In tale contesto la formazione dei professionisti della salute emerge come una delle sfide più decisive per il futuro. Di questi temi si è discusso a Wired Health 2026, l’evento dedicato all’evoluzione della medicina e dei modelli di cura, che ha visto l’Università Vita-Salute San Raffaele protagonista in qualità di partner scientifico, con il contributo di docenti e ricercatori coinvolti in diversi momenti di approfondimento.
Metodo, responsabilità e formazione per la salute e qualità della vita
Ciò che distingue un buon professionista nell’ambito medico, oggi, non è solo il possesso di conoscenze, ma la capacità di aggiornarle continuamente, applicarle in modo critico e riconoscerne i limiti. Il valore del metodo, unito a responsabilità e consapevolezza, rappresenta la chiave per affrontare le sfide della medicina contemporanea, mantenendo il focus su qualità della cura e relazione con il paziente.
Formazione, competenze e medicina del futuro
Nel panel dedicato al futuro della formazione medica, il Prof. Pierpaolo Sileri e la Dott.ssa Anna Flavia d’Amelio Einaudi hanno delineato le competenze chiave per i professionisti della salute di domani.
In un sistema sempre più complesso, il medico del futuro dovrà saper integrare un uso critico della tecnologia, dall’intelligenza artificiale alla robotica, la capacità di lavorare in team e una forte dimensione di empatia e ascolto.
«Il medico deve rimanere empatico: deve prendersi la malattia della persona e poterla aiutare»
ha sottolineato Sileri, richiamando la centralità della relazione di cura anche in un contesto altamente tecnologico.
Accanto alle competenze tecniche, emerge la necessità di ripensare il ruolo dell’università come luogo di formazione della persona nel suo insieme. Diventa inoltre centrale superare modelli basati esclusivamente su voti e titoli, a favore di una valutazione continua delle competenze, fondata sulla pratica e su strumenti come la simulazione.
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Nuove frontiere tra neuroriabilitazione e neurochirurgia
Nel panel dedicato alle neuroscienze, il Prof. Gianvito Martino ha dialogato con il Prof. Massimo Filippi e il Prof. Pietro Mortini sulle prospettive di sviluppo della neuroriabilitazione e della neurochirurgia.
La ricerca ridefinisce gli standard clinici e contribuisce in modo concreto alla salute e qualità della vita dei pazienti, anticipando i bisogni della medicina. L’integrazione tra competenze cliniche, tecnologiche e scientifiche consente oggi di affrontare patologie complesse con approcci sempre più avanzati e personalizzati.
È emersa l’importanza di un modello in cui ricerca, didattica e pratica clinica costituiscono un processo continuo: le conoscenze generate in laboratorio vengono trasferite nella formazione e applicate nella cura, in un ciclo virtuoso orientato al miglioramento degli esiti per il paziente.
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Intelligenza artificiale e pratica clinica
Il ruolo dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario è stato il fulcro dell’intervento del Prof. Antonio Esposito, che ha evidenziato opportunità e criticità legate all’uso di questi strumenti nella pratica clinica.
«L’intelligenza artificiale ci aiuta tantissimo, ma non può sostituire la conoscenza profonda del medico»
ha spiegato, sottolineando come anche strumenti avanzati possano introdurre errori se utilizzati senza un adeguato spirito critico.
Il rischio principale non è quindi tecnologico, ma umano: una delega eccessiva o una comprensione superficiale degli strumenti può compromettere la qualità della cura. Da qui la necessità di una formazione rigorosa e di un dialogo più stretto tra competenze mediche e data science.
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Tra gli appuntamenti dedicati all’impatto dell’intelligenza artificiale nei percorsi di cura, anche un focus sulla radiologia, ambito in cui l’integrazione tra imaging, dati clinici e strumenti avanzati sta già trasformando il processo diagnostico. Dalla prioritizzazione degli esami alla generazione automatica di referti, l’AI apre nuove prospettive per una gestione più efficiente del paziente e un miglioramento della qualità dei percorsi di cura, come discusso dalla Prof.ssa Anna Palmisano.
Spazio anche a una riflessione sul rapporto tra tecnologia e dimensione umana: il neuroscienziato Davide Folloni e la Prof.ssa Sarah Songhorian hanno approfondito il tema del decision making nell’era degli agenti artificiali e della neurostimolazione.
Infine, un incontro dedicato alla salute mentale ha esplorato opportunità e questioni etiche legate all’uso dell’AI nelle relazioni di cura, introdotto dalla Prof.ssa Valentina Di Mattei.
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Dal segnale al movimento: esplorare il cervello e il sistema nervoso
Accanto ai momenti di confronto, UniSR è stata presente con uno spazio espositivo esperienziale dedicato alle tecnologie per lo studio del cervello e del sistema nervoso.
Attraverso dimostrazioni interattive, i visitatori hanno potuto osservare in tempo reale come segnali biologici, attività cerebrale e movimento possano essere registrati e interpretati, avvicinandosi concretamente alle ricerche e alle applicazioni della neuroriabilitazione.
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Formazione e ricerca tra medicina e tecnologia
L’esperienza di Wired Health 2026 ha evidenziato come formazione e ricerca rappresentino oggi un nodo strategico per affrontare le trasformazioni della medicina contemporanea.
Percorsi interdisciplinari che integrano medicina, tecnologia e data science contribuiscono a formare professionisti capaci di interpretare la complessità del sistema sanitario e di guidarne l’evoluzione, mantenendo come riferimento centrale la salute e qualità della vita dei pazienti.
UniSR ha una solida tradizione nello sviluppo della tecnologia applicata alla sanità, sostenuta da attività di ricerca e innovazione. In questa direzione si inserisce il Corso di Laurea Magistrale in Health Informatics, sviluppato con il Politecnico di Milano, che forma professionisti capaci di integrare informatica, intelligenza artificiale e medicina nella trasformazione digitale del settore. Scopri di più
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